LE GUERRE CIVILI
CULTURA E ANALISI POLITICA - BLOG DI PAOLO DI LAUTREAMONT
 

30/09/2006

Ma io NON voglio trattare con Ahmadinejad!

-...Ovvio!-, diranno molti di voi, che si ispirano al centrodestra.
- Macché, trattiamo!- hanno scritto altri, che pure si ispirano al centrodestra.
Non è un problema da poco.

L'onda legata a
questo mio post non si spegne. Ed è un bene (grazie a Epistemes, Robinik etc.), perché così si offre una piccola luce all'annoso dibattito tra "realisti" e neocon.

Devo precisare che trovo più affinità coi neoconservatori, anche se non ne faccio una fede: il mio metodo nell'affrontare un nodo politico (e non solo) è quello di valutare volta per volta il fatto, utilizzando tutti gli strumenti che ho a disposizione (senza escluderne ideologicamente alcuni). Capiterà quindi che in certi contesti abbia un approccio pragmatico. In altri no, anche se -ripeto- trovo il realismo kissingeriano troppo simile all'approccio di Andreotti.

Il dibattito è nato da un post sull'Iran dei
2 Twins (ora trasferiti a Epistemes). Detto di passaggio: nonostante un sostrato realista, Epistemes è un ottimo progetto e mi trova tra i suoi sostenitori.

Il punto è che quel post, pur partendo da una approfondita analisi geopolitica, economica e militare,  giungeva a quella che -secondo me- è una conclusione assolutamente INCONDIVISIBILE:
L'Occidente e gli USA devono trattare con l'Iran di Ahmadinejad e giungere a degli accordi con lo stesso.
La linea della fermezza contro gli stati canaglia, il boicottaggio economico, devono cedere il passo alla strategia seguita (invano!) dal Quartetto europeo?
Deve dunque valere la linea di Prodi e D'Alema?

Ora, dopo tutto ciò che è successo in questi anni, dopo che si è vista la natura del regime imposto dagli ayatollah di Teheran, dopo le deliranti dichiarazioni pro-shoah del capo del governo iraniano, dopo che Tocqueville ha partecipato un anno fa alla manifestazione di Roma sotto l'ambasciata iraniana, a me è sembrato opportuno non mettere in Tocqueville quel post tra i testi da mettere in home page. Questo per una scelta di redazione, peraltro in linea con gli ideali e l'umanesimo da noi tutti professato, più che per una censura contro il "realismo".

Monaco38(Foto: il vertice di Monaco, 1938, via Schegge di vetro). Trattare col nemico è pragmatismo utile o irrealismo politico?).

Questo è il
mio post (leggere i commenti).
Questo è un post che interpreta la scelta di non pubblicare il post in questione come una volontà censoria nei confronti di tutti i diversi. Temo si tratti di una interpretazione errata che bypassa il nocciolo della questione e del post dei Twins.

Ripetiamo quale è il nocciolo: nessun (nemmeno lontano) inciucio con i regimi nazi-islamici è ammissibile.
Non si devono ripetere le scelte di Monaco 1938.
Di lì non mi muovo.
Spero che i blogger leggano, capiscano, e traggano le loro conseguenze.

I PROBLEMI CAUSATI DA KISSINGER-PENSIERO
Cerchiamo di capire il negativo di un pensiero conservatore molto forte nell'America pre 2001 (il "realista" Kissinger fu purtroppo consigliere di Reagan).
Trenta anni di relazioni "distratte" tra USA (e Occidente) e M.O., sono stati ricostruiti da NORMAN PODHORETZ: La quarta guerra mondiale (Lindau, 2004).
Si noti che per fortuna la linea praticata nel fronte contro il comunismo non fu "realista", il risultato fu che (per mezzo della guerra in Vietnam) si arrivò alla vittoria incruenta del 1989...  

Dal 1970 al 1975, durante le amministrazioni Nixon e Ford, parecchi diplomatici americani sono stati uccisi in Sudan, nel Libano e molti altri sono stati rapiti... I nostri diplomatici venivano dunque già da alcuni anni impunentemente uccisi... Quando nel 1979, con Carter alla Casa Bianca, alcuni studenti iraniani (con il preventivo avvallo e la successiva benedizione dell'ayatollah Komeini) entrarono nell'ambasciata americana di Teheran e presero 52 ostaggi americani [tra gli studenti c'era forse lo stesso Ahmadinejad, ndr]... per cinque mesi Carter rimase a tentennare ... Alla fine fece un'operazione militare... finita nel nulla dopo una serie di clamorosi sbagli degni di figurare in un film dei fratelli Marx... Dopo 444 giorni, e poche ore dopo l'insediamento di Reagan alla Casa Bianca nel gennaio 1981, gli ostaggi furono finalmente rilasciati dagli iraniani, evidentemente perché costoro temevano che il nuovo e bellicoso presidente potesse effettivamente rilasciare una vera offensiva contro di loro.
Tuttavia, se avessero potuto prevedere quale sarebbe stato il corso seguito dalla presidenza Reagan, non sarebbero stati così timorosi.
Sei mesi dopo un attentatore appartenente a Hezbollah fece saltare in aria una caserma americana nell'aereoporto di Beirut uccidendo nel sonno 241 marines e ferendone altri 81.
Questa volta Reagan approvò un piano di ritorsione, ma diede poi il permesso al suo segretario alla difesa Caspar Weinberger di cancellarlo (perché avrebbe potuto danneggiare le nostre relazioni col mondo arabo, verso il quale Weinberger era sempre stato teneramente sollecito). Pochi mesi dopo, Reagan ritirò i nostri soldati dal Libano.
Dopo essere fuggito dal Libano in ottobre, Reagan non fece nulla nemmeno in dicembre, quando fu bombardata l'ambasciata americana in Kuwait.  E non fece nulla neppure quando, poco dopo il ritiro americano da Beirut, il capo della sezione locale della CIA, William Buckley fu rapito e ucciso da hezbollah. Tra il 1982 e il 1992 molti altri hanno seguito la sorte di Buckley...
A quanto pare, furono proprio questi rapimenti a convincere Reagan (il quale aveva giurato che non avrebbe mai negoziato coi terroristi) a stringere con l'Iran un patto segreto che prevedeva la fornitura di armi in cambio di ostaggi. [Segue un imbarazzante elenco di attentati e stragi -imbarazzanti anche le non reazioni-: Dirottamento di aereo kuwaitiano dicembre 1984. Dirottamento del volo TWA 847 a Beirut, con omicidio di un ufficiale americano il cui corpo venne brutalmente buttato sulla pista, e conseguente liberazione di centinaia di terroristi detenuti in Israele, in cambio del rilascio dei passeggeri.
Questo nel 1984. Nel 1985 c'è il caso Achille Lauro, e i due attentati agli aereoporti di Roma e Vienna (20 morti) etc. Si arriva così agli anni '90, alla visione scempiata di Clinton]...

L'elenco è lungo: la linea delle trattative a oltranza, del dialogo, della non-reazione ha portato all'11 settembre, la cui forza è frutto di 30 anni di sostanziale resa al ricatto mafioso del terrorismo. Eppure se Reagan privilegiò il contesto mediorientale, la strada da lui tracciata nel confronto col comunismo è inquivocabile: "Il futuro è per gli uomini liberi", diceva Ronnie.
Purtroppo, la mancanza di una strategia alternativa a quella di un Carter ha lasciato il segno, e dopo il comunismo è emerso un nuovo nemico. Hezbollah è passato da "semplici" attentati alla capacità di scatenare e gestire una guerra.
La linea di Bush non ha spazi ambigui: "La verità morale è la stessa in ogni cultura, in ogni tempo, in ogni luogo... Siamo impegnati in una battaglia tra il bene e il male, e l'America chiama il male col suo nome".
Podhoretz scriveva alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2004. Il suo libro terminava con l'auspicio che gli elettori americani potessero capire il messaggio e la linea seguita da G.W. Bush. E, in effetti, così è stato. Non si vince in altro modo, se non con la chiarezza degli obiettivi e con un netto distinguo tra ciò che è bene e ciò che è male. Traduco: un conto è aprire spazi di dialogo, in uno spirito di fermezza; un altro conto è mercanteggiare col nemico.
Lo spirito di Chamberlain aleggia da troppe parti, ultimamente.

Link and tracback to The Right nation.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:39 commenti | | permalink
terrorismo, usa , storia, liberalismo, neoliberali

Video di Al Zawahiri su papa e Bush

Nel nuovo video di Zawahiri alcune annotazioni su Bush e papa. Come riferisce Cantor, il video è ancora in corso di traduzione.
Tra quanto già tradotto (cfr Cantor) è interessante, dal punto di vista religioso, una annotazione sul papa:

“...se Benedetto XVI ci ha attaccato, risponderemo ai suoi insulti con cose buone. Inviteremo lui e tutti i cristiani a diventare musulmani che non riconoscono la Trinità e la crocifissione e sostengono che Allah è uno con l’uomo.”.

Opportunamente Al Zawahiri non parla di scuse. Di scuse in effetti parlano solo i marxislamici nostrani.
Si prenda ad esempio Costantinopoli/ Bisanzio/ Istanbul.
Era città cristiana, come Gerusalemme (il Maghreb, l'Africa occidentale, l'Andalusia etc.). Quando venne conquistata, i cristiani vennero scannati, le donne violentate... Ma Ridley Scott non ha fatto su un film sul rovesciamento di Santa Sofia, la morte del clero, la trasformazione in moschea (...e a Gerusalemme?)
E' assurdo chiedere scusa per le crociate, senza pensare alla conquista precedente, violenta. Senza pensare agli attacchi successivi, violenti: fino a due passi da Vienna... la battaglia di Lepanto...
Chi deve chiedere scusa?

Non certo l'Occidente. Ma nemmeno l'Islam (lasciamo le cose come stanno). Al Zawahiri, però, non è un corretto interprete della sua stessa religione. Dovrebbe tacere, anche perché dovrebbe chiedere scusa per i massacri e le ingiustizie provocate dai suoi uomini. Lui è un nemico dell'islam, perché lo mette i cattiva luce. Se poi tutti sono colpevoli, perché solo l'occidente si deve scusare?

postato da Paolo-di-Lautreamont, 00:26 commenti | | permalink
marxislamici

29/09/2006

La pubblica opinione è sempre fascista o solo a volte?

Ognuno faccia le sue considerazioni.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:41 commenti | | permalink
media

Australia: la liberazione dell'Afghanistan durerà 10 anni

1. Gli australiani sono gente seria.
2. I militari australiani sono gente seria: hanno combattuto contro i nazifascisti e ci hanno liberati dalla dittatura (non sapevano che gli italiani sanno essere mutaformi, per cui in pochi mesi tutti i fascisti diventarono in parti semiuguali democristiani o socialcomunisti).
3. Uno studio dei militari australiani per il governo, riportato dal quotidiano The Australian, ipotizza per la partecipazione del loro paese alla liberazione dell'Afghanistan dalla dittatura talebana un periodo di dieci anni.
4. Entro tale periodo l'Afghanistan potrebbe essere del tutto uscito dalla fogna nella quale è stato immerso da decenni di guerra contro il comunismo sovietico e contro l'integralismo terrorista.
5. Qualcuno lo dica a D'Alema, Parisi, e agli unionisti e marxislamici che siedono nelle fila della maggioranza. Questo paese non solo non ha una politica estera, ma non ha nemmeno informazioni dall'estero. Se infatti l'intelligence da (su, ai danni di) Kabul è quella di Santoro...

postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:23 commenti (2)| | permalink
terrorismo, asia, autoaccecati

Qualcuno volò sul nido del c...

Degna di menzione l'idea che sottende a questo blog di Maxime: Prossimamente.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:03 commenti | | permalink
cinema

La notte dei morti viventi partorisce la finanziaria

Alla fine gli zombies hanno decretato la fine del Ponte di Messina (fondi UE addio, 80.000 posti di lavoro addio), etc. etc. I Suv hanno pagato per tutti.

Intanto Walter Veltroni, che il Suv non ce l'ha, è volato negli USA per gemellare il suo festival cinematografico con quello di New York city.
Utili idioti: Robert de Niro e il sindaco Bloomberg.

Non è questione di finanziaria, ma è un fatto che il cinema segue la vita reale... O piuttosto è la vita reale che segue il cinema?
Per Veltroni vale la seconda ipotesi.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:39 commenti | | permalink
cinema, economia, prodi, marxismo

Io cittadino di Tocqueville...

...Rivendico il diritto di essere
liberale - liberista - libertario
e insieme cristiano.

Rivendico il diritto di non essere tagliacappotti e assertivo.
Sono dubbioso su tutto, perché amo la poesia.
Solo una cosa so per certo:
detesto i marxislamici,
detesto gli affaristi prodiani e
gli affaristi diessini.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 10:59 commenti (7)| | permalink
prodi, ds , autoaccecati, marxislamici

"Greenwich": lunedi la prima trasmissione su Radioalzozero

Va in onda su Radioalzozero, lunedi (e non domani, venerdi), il primo numero di
Greenwich, informazioni dal mondo a cura dei blogger di Tocqueville.

Tra gli argomenti (se non ci saranno altri aggiornamenti):
- Summit della francofonia in Romania;
- Per l'esercito australiano la guerra contro i talebani in Afghanista durerà 10 anni. Ditelo a D'Alema;
- Il Venezuela dove è morta la giovane sposa italiana è lo stato più violento del mondo: 90.000 morti per violenza tra il 1998 e il 2004;
- Elezioni brasiliane: altri sei dirigenti del PT di Lula arrestati, tre erano suoi intimi amici (nonostante i 100 parlamentari lulisti inquisiti e metà del governo costretto alle dimissioni, Lula va al +5%)
- Giornalista in Bangladesh rischia la pena di morte per aver osato criticare il terrorismo contro Israele;
- Espansione di Hezbollah in Sudamerica;
- Sud coreano il probabile successore di Kofi Annan;
- La costruzione di un muro lungo l'intera frontiera Irak-Arabia Saudita nei prossimi 5 anni (12 MLD$ il costo);
- La lotta contro la corruzione in Cina nasconde in realtà pesanti regolamenti di conti all'interno del PCC;
- Le pie illusioni sul "golpe buono" in Thailandia;

Seguirà un approfondimento sulla storia del Dialogo euro-arabo;

Notizie extra politiche:
- MySpace, comprata un anno fa da Rupert Murdoch per 580 milioni, potrebbe valere 15 MLD di $ nei prossimi tre anni. Capito perché Murdoch è scappato da Telecom?
- In Canada si va verso i tre genitori nel caso di una coppia lesbica, che ha richiesto la legalizzazione del "terzo genitore";
- Si va verso i computer quantistici;
- Prossimi concerti in sudamerica: impazzano gli inglesi;
- Una setta in Messico adora Santa Muerte.

Il tutto mixato con brani musicali di Cibelle, Marisa Monte, Juana Molina. 
Buon ascolto. Stay 'n tune.

Ogni contributo dei blogger (anche semplici segnalazioni) è gradito.

P.S. Spettacolare post di Liberali per Israele sulla guerra del 1973.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 00:10 commenti | | permalink
blogosfera

28/09/2006

Barbara Palombelli al TG5: ecco come risolvere il "conflitto di interessi"

                                    Comunicato ufficiale
BARBARA PALOMBELLI GIORNALISTA DEL TG5
Barbara Palombelli ha firmato oggi un contratto giornalistico con il TG5 e la sua collaborazione inizierà dal 1° ottobre 2006.
Mediaset si complimenta con il direttore Carlo Rossella per l'eccellente scelta ed è lieta di dare il benvenuto tra i giornalisti dell'azienda a una professionista di grande esperienza che va a rafforzare un gruppo di prim'ordine come la redazione del TG5.
A Barbara Palombelli e a tutto il team del telegiornale i migliori auguri di buon lavoro.
Cologno Monzese, 28 settembre 2006


Sono esterefatto, ma non sorpreso: Mediaset è un ostacolo per il Berlusconi politico (la giornalista Palombelli è moglie del politico Rutelli).

Non sono sorpreso per il crollo dell'audience televisiva. La televisione e il mondo dell'informazione sono in uno stato pietoso: i palinsesti sono fatti di vomitevoli e insopportabili fiction (chi le ha mai sopportate?), e di pietosi reality sciò.

Grazie a Krillix per la segnalazione.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 20:01 commenti | | permalink
televisione

Democratici: togliete Prodi di torno. E' urgente

Prodi ha le gambe corte:

Rinviando al mittente ''le accuse infamanti'' di cui è stato oggetto, in uno ''scenario simile a quello architettato per Telekom Serbia'', ribadendo di non essere stato ''mai messo a conoscenza di alcun piano su Telecom Italia'' e sottolinenado la necessità di una riforma del ''capitalismo italiano'', reo di non essere riuscito finora a cogliere le opportunità offertegli dalle privatizzazioni.

''Mi sono state rivolte accuse infamanti'', come è successo per il caso Telekom Serbia, ha sottolineato il premier nel corso del suo intervento in Aula. Il presidente del Consiglio ha detto di aver subito gli stessi attacchi avuti in quell'occasione, ma ha assicurato: ''Finirà allo stesso modo''. (ADNKronos) 

Il caso Telecom Serbia è stato archiviato, ma gli aspetti politici sono ancora sotto gli occhi di tutti. E' l'archiviazione il primo scandalo, in effetti.
La cosa peggiore è che un primo ministro, nel 2006, in un paese occidentale, dichiari:

Di qui la necessità di ''riformare il capitalismo italiano per rendere più competitive le nostre imprese''.

Non è la Cina, questo Paese, né l'Iran (non ancora). In una democrazia le imprese si riformano da se stesse. E' proprio la turpe ingerenza dello Stato negli affari privati (vedi Nissan/Fiat/Alfa Romeo, vedi Cirio, vedi SIP/Telecom... l'elenco delle malefatte è infinito) che ha ucciso o malridotto il capitalismo italiano. Con che faccia un amministratore della cosa pubblica dichiara di voler riformare il "capitalismo". Inoltre non sa che non c'è più il "capitalismo", che viviamo in un'era dove non servono i capitali (finanziabili), quanto piuttosto le idee vincenti e le opportunità di realizzarle?
Questo uomo vive ancora negli anni '70, o forse prima. E' statalista a un livello insopportabile: zarista più che sovietico.
E' una vergogna per il paese.

L'opposizione, oggi in Parlamento, ha fatto troppa cagnara. Bisogna inchiodare il governo sui fatti, e non votare insieme con Prodi. Certo: la CDL è in vantaggio di 5-6 punti sui marxislamici e sul partito degli affari: ma cerchiamo di andare in vantaggio per merito nostro, e non per demerito del governo. Mandiamoli a casa, subito.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 19:49 commenti | | permalink
prodi, ds , antidemocratici, babbeus ex machina

Pluralismo democratico delle sinistre: il caso Fallaci

Non è la prima volta (si ricordi lo squallido episodio della contemporanea assenza ai funerali di Fabrizio Quattrocchi del sindaco e del presidente della provincia di Genova, il che non si nega nemmeno ai cani): i DS fiorentini hanno negato la titolazione di una strada a una loro concittadina illustre, ma che purtroppo non la pensava "egualitariamente".
Se ce ne fosse stato bisogno, è la prova della loro incapacità strutturale (come già per il loro avo Mussolini) di essere davvero pluralisti.
Lago blu menziona questa schifezza culturale (compiuta nella regione che sta finanziando la costruzione di una mega-moschea in un villaggio di poche anime), e aggiunge un sempre utile memorandum sulle grandi
eroiche imprese di San Che.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 00:05 commenti (4)| | permalink
ds , antidemocratici, neogiacobini

27/09/2006

L'Inter perde in casa. Un campionato politicizzato

Nuovo record negativo della squadra guidata dagli uomini della società che sponsorizza la FIGC e che ha conquistato uno scudetto avendo spedito  in campo come cannonieri Borrelli e Guido Rossi, chiamati dalla inconsapevole ministra Melandri (detta Valentina Guido Rossi).

Oggi un arbitro non italiano, quindi non asservito a Luciano Moggi, ha espulso due calciatori interisti. Ma tanto l'Inter -la squadra campione d'Italia, che ha ammesso di aver pedinato e intercettato arbitri e non solo- avrebbe perso lo stesso.
Il primo campionato politicizzato della storia dopo quelli mussoliniani parte col passo del gambero, al posto del passo dell'oca.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 23:52 commenti (5)| | permalink

Come avere successo nel blogging

Ieri ho sudato su sofisticate vicende politiche, e ne ho ricavato alcuni post. Le mie visite sono state tra le 300 e 400.
Oggi, grazie a un post sull'Inter che ha ricevuto una eco nel seguitissimo 
Libero blog, (tanks, Libero blog)- oscillo tra le 2000 e le 3000 visite (si pensi che la maggior parte dei piccoli quotidiani nazionali non supera queste cifre). Consiglio ai blogger di Tocqueville: non guardiamo soltanto alla politica.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 23:41 commenti | | permalink
blogosfera, tocqueville

Ancora su Telecom e Inter (per tacer del Prodi)

Da Camillo:

"Repubblica (e i magistrati) scoprono che dalla struttura Telecom oggetto oggi di indagini sono partite intercettazioni illegali sulla Juventus, sulla Federcalcio, su guardalinee e sulla Gea. C'è la segretaria di Adamo Bove ad averlo raccontato ai magistrati. Queste intercettazioni illegali erano per conto degli indossatori [di scudetti altrui] ? Al momento non si sa nulla di più, però - attenzione - questi dossier non sono dell'agenzia privata Polis d'Istinto, ma nascono e sono stati commissionati dentro Telecom dal gruppo Tavaroli, quello che rispondeva a Carlo Buora, l'allora amministratore delegato di Telecom who happens to be il vicepresidente degli indossatori [di scudetti altrui].
E' questo lo scandalo più grande della storia sportiva italiana, mica farsopoli. Verdelli e Cannavò, dormite ancora?"

Se devo riassumere lo scandalo, lo dividerei in tre fasi:
1.  Prodi cerca di addentare Telecom (la cosa non fa piacere a una parte dei DS). Tronchetti controbatte e il Prodi si scotta le dita;
2. Con un tempismo imbaraz zante, scoppia lo scandalo Intercettazioni: Telecom sarebbe a capo di una struttura di spionaggio/controspionaggio industriale (che viene reso impossibile dal decreto urgente, con danno probabile per le altre industrie di rilievo, che potranno essere spiate dalla concorrenza estera senza prendere contromosse). Ma Telecom, quella privatizzata da D'Alema,  fa anche altre cose: intercetta politici (probabilmente di ogni colore, a giudicare dalle reazioni bipartizan);
3. Scoppia l'Intergate. Si scopre che Moratti, Provera e Guido Rossi sedevano a turno sulle stesse poltrone: Inter, Telecom (e la FIGC della Melandri/Borrelli). Moggi potrebbe essere santificato dalle colpe (ammesse) di Inter/Telecom, che sponsorizzavano il campionato di calcio vinto via giudiziaria dall'Inter. In effetti sembra che quelli della Congiura dei Pazzi non siano da meno di Moggi.
Peccato che magistrati, vertici della Lega, politici, Cannavò e i Giornali Riuniti, si stiano girando dall'altra parte per addormentarsi.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:38 commenti (3)| | permalink

Moggi a Matrix sulla Congiura dei Pazzi interisti

Stasera a Matrix Moggi ha detto almeno una verità inattaccabile:
Moratti, Tronchetti Provera e Guido Rossi (il DS semprevergine, perchè se ne è sempre andato un attimo prima: vedi privatizzazione SIP in Telecom) sono passati nelle stanze dei bottoni di
- Telecom;
- FIGC;
- Inter.

Se anche la questione De Santis non produce effetti, vuol dire che i tre sono al centro di un conflitto di disinteresse.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 01:26 commenti (59)| | permalink
calcio




Liberté
INégalité
Fraternité


Tocque Ville, la città dei liberi Tocque Ville, la città dei liberi Blog
A conservative mind
Burekeaters
La penna e la spada
Dilifa F. Bapa
Ecodiario
Eighties
Gianni de Martino
Paolo Guzzanti
Harry
Herakleitos
Itablogs for freedom
Malvino
Mario Sechi
Milton
Minima Moralia
Il motel dei polli ispirati
New Blog new blog
Oni-fled
Pepe
Per curiosità
pescevivo
wXre
Ricreazione art
Scritture...Eventi
2 Twins
Sorvegliato Speciale


Glenn Reynols says "My empire shall crumble now that Le Guerre Civili is part of the Alliance"

Blog esteri
The Alliance
American Digest
Atlas shrugs
Barcepundit
Boing boing
Captain Marlow
Daniel Pipes
Demosophia
Dry Bones
Drudge Report
DssHubris
Hispa libertas
Fall of Jericho
Foro liberal
France échos
Frontpage
FuckFrance
Glittering eye
Grouchy old Cripple
Instapundit
Jawa report
John Ray blog
Libertad Digital
Little green f.
MiasmaticReview
Misanthropic Bitch
Moore watch
Nickie Goomba(+)
Nicolai Foss
No Pasaràn
Pajamas
Registan
Rotter Israel
Samizdata
Shinig full plate
Spanish Pundit
Sprucegoose
Tapuz israel
Techne
The Anti Idiotarian
The Asylum
Tiémoko Coulibaly
25centimetros..
Voto en Blanco
WuzzaDem
Zachtei Niederland

Add link
Abies Nebrodensis
Alberto Cane
Azione parallela
Acme
Taccuino
Andrea Rossetti
Antikomunista
Antonio Palmieri
A prova di stupido
Astrolabio
Azione parallela
Battitore Libero
Being-becoming
Blog di Alessio
Blog di Barbara
BlueRefolution
Bolognaanticomunista
Born to be free
Brainwash
Bruno Pellegrini
Book of secrets
Bub
Calamity Jane
Cantor
Captain's Log
Carlo Panella
Carta libera
Castello Bianco
Céline
Cohoba
Conservatorismo Compassionevole
Creonte
Criterio
Dall'altra parte
Danton
Daverik
Daw
Della Vedova'06
Destra giovane
Digito ergo sum
Dopobarba
Fabio Sacco
Francy Ismael
Ebrei d'Italia
Face the truth
Federalista
Fenomeni non..> Freedomland
From being to becoming
Fronte occidentale
Generativa
Gianteo Bordero
Giarina
Gino
Giornoxgiorno
Giuda Maccablog
Hillman
Hurricane
Il camper
Il Cannocchiale
Il Castello
Il circo di Bisanzio
Il giovine Occidente
Il Giulivo
Il mango di Treviso
Il mattinale
Il megafono
Il miscredente
Rumore dei miei XX
Imprescindibile
Ineffabile blog
Ingrandimenti
IHSV
Inyqua

Isoppo
Italia Laica
Italian libertarians
Italians
JimMomo
Joyce
La Melandrina
La riscossa
Leibniz
Lexi
LCo.Padana
Liberali-L.Paganelli
Liberali per Israele
Lisistrata
Lo pseudosauro
LucaP.
Lucignolo
Lupo di Gubbio
MAB
Magnifiche sorti
Maranatha
Mariniello

Millenium Falcon
Mirko
Neocon Italiani
NeOquidnimis
Nextcon
No project
Nordest postcard
Note personali
Notturno umano
Nuvola Rossa
Kagliostro
Krillix
Oggettivista
OtiMaster
Paola Liberace
Paolo Smeraldi
Parbleu!
PensierInEccesso
Perla scandinava
Phastidio
Phibbi
Pinocchio
Placida Signora
Politically-scorrect
Pro american mvt
Rabbi a Barcelona
Radio weblog
Il reazionario
Regime change
La Ripubblica
Robinik
Sacripante
Salvatore Lauro
SandrodiRemigio
Saura Plesio
Schegge di vetro
Sergio Vivi
SGS
Shock & awe
Shockvillage
Silver lynx
Sim0ne
Simone Spiga
Simone Carletti
Socraticamente
Sole e Ombra
Starsailor
Stelle filanti
Steppenwolf
Suspence
Tempi
Terra del mattino
Tonio
Torre di Babele
Totus Tuus
The hole in the Wall
The mote
They killed Kenny
Valeforn blog
Ventinovesettembre
Vexilla
Wellington
Zona Nebbiosa


Hai parenti negli USA?
Ecco quando sono arrivati
ELLIS ISLAND ARCHIVES

Liberali contro la pena di morte


Image Hosted by ImageShack.us
Photobucket - Video and Image Hosting

Photobucket - Video and Image Hosting


Le guerre civili



Italian Blogs for Darfur



Weblog Commenting and Trackback by HaloScan.com