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31/01/2007
Non raccontiamoci più delle palle: il Venezuela sta scivolando verso la dittatura e le sinistre mondiali e italiane stanno zitte. Vergognosamente zitte.
- Hugo Chavez ha assunto i pieni poteri anche su Difesa ed Esteri per un anno.
- Pablo Medina (sinistra di opposizione) ha fatto ricorso di nullità sulle elezioni.
- i diritti di proprietà individuale sono in via di dissoluzione: un aereoporto della capitale è passato in mani "pubbliche", e la proprietà delle case (tremino i deputati e poltici dell'Unione per le loro case di Capalbio) è messa in discussione, dal momento che è subordinata a un metraggio.
Nell'articolo 435 della nuova legge sugli immobili, Art. 14 si legge: " Se tendrá como INMUEBLE SUB-OCUPADO, toda aquella unidad habitacional que estando ocupada , supere las necesidades reales de su o sus ocupantes, sean éstos o no propietario(s) o propietaria(s) de la misma , la cual será objeto de expropiación sin perjuicio de los anteriores, los cuales serán reubicados de acuerdo a lo dispuesto en las leyes y reglamentos que rigen la materia . ("Si considera immobile subOCCUPATO quello le cui dimensioni eccedono le "reali necessità" dei proprietari. Si procederà alla espropriazione immediata e diretta").
Sarà "del proletariato" ma sempre fascismo e dittatura è.
- Prosegue la "Mision energia", nella quale dei cubani passano casa per casa a mettere lampadine cinesi a risparmio energetico. Nota positiva: è gratis. Nota negativa: in realtà ficcano il naso in tutti gli angoli della casa, si informano sui libri, sulle opinioni etc.
- Il Venezuela starebbe procedendo all'acquisto dei sistemi antimissilistici e antiaereo mobili russi Tor-M1, già venduti all'Iran e alla Cina (foto).
- Se il presidente bolivariano (cocalero) Morales ha dichiarato che la Bolivia aumenterà la produzione di coca, Chavez (il cui governo è stato coinvolto in questioncelle di traffico di cocaina) ha detto che aumenterà l'acquisto di coca, per "scopi medicinali". Venezuela pretende comprar toda la coca que Bolivia industrialice, unas 4.000 toneladas de la hoja, para medicamentos e infusiones, con las dos plantas que financia en profusas zonas cocaleras bolivianas, señaló el embajador Julio Montes.
El diplomático venezolano informó que esperan comprar toda la producción de las dos plantas que financia su país con un millón de dólares, en las zonas de los Yungas, en los valles cordilleranos al este de La Paz, y en Lauca Ñ, una comarca en la región del Chapare, en Cochabamba (centro), informó AFP.
Saranno contenti i neocom per la nascita di una nuova dittatura.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 19:10 commenti (20)|
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venezuela, america latina, marxismo, antidemocratici, socialbabbei
Da un articolo che uscirà domani su L'Opinione: "Clamoroso infine uno scoop del giornale polacco Dziennik. Un filmato del 2003 riprende un campo di addestramento vicino a Mosca nel quale il bersaglio usato per le esercitazioni di tiro era costituito da una serie di foto di… Alexander Litvinenko! Si tratterebbe di corpi speciali dell’esercito (anche se il ministero degli interni russi dichiara che sono agenti privati). Il fatto è che la foto somiglia in un modo impressionante (a); mentre una delle persone inquadrate sarebbe il presidente del Consiglio della Federazione russa Sergej Mironov (b)".
Il Giornale di oggi ne parla un poco.
Qui le foto e la versione in inglese.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 14:32 commenti |
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russia, intelligence, prodi, neocom, litvinenko
N.B. Scaramella è quello della seconda foto...
MOSCOW. (Dmitry Shusharin for RIA Novosti) - Dmitry Medvedev made a speech at the Davos forum. This time, Russia sent a very representative delegation there. The declarations of the Russian First Deputy Prime Minister are interpreted as a statement of intent to pursue a neo-Liberal economic and political course.
It is common practice to view all recent speeches by Dmitry Medvedev and Defense Minister Sergei Ivanov in the context of their potential succession to power. Nothing can change this practice although the Russian Constitution does not provide for the status of the "president's successor."
Nor did the Soviet Communist Party Rules contain such positions as "crown prince" or "tsarevitch." Under the Soviet government, the successor was chosen immediately after a party general secretary's death - he was the chairman of the funeral commission. We have just seen this tradition at work in Turkmenistan.
But Russia has little in common with Turkmenistan except for gas reserves. Yet, everyone keeps talking about the Kremlin and the successor. In a way, this is a deja vu experience - Vladimir Putin with his skyrocketing rating is expected to repeat what Yeltsin did with his two percent rating, notably, to persuade the Russians vote for whomever he points at. Simple math shows that success is inevitable although it should compel us to ponder over the paradoxes of history and politics. ...
As for outside positioning, the status of the Chairman of the Gazprom Board of Directors does not give Medvedev any obvious advantages. In all global corporations, this is a high position but a top manager is not a key player. After two New Year shows with Ukraine and Belarus, there are many questions to Gazprom in Europe and beyond. Gazprom is ruled from the outside, and everyone knows the name of its manager. This is, of course, his informal compensation for a formal status.
For these reasons, he needed a leap in the information race, and he has made it. He succeeded because his response to his rival was asymmetrical. Medvedev primarily addressed the West's economic quarters, but not only them. He talked about Russia's political structure to the part of the political establishment which, although not directly involved in making decisions, exerts influence on Western public opinion. The format of his speech was very different from Ivanov's active missions.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:22 commenti (6)|
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giustizia, russia, asia, intelligence, marxismo, litvinenko
Non tutti i comici italiani fanno piangere di disperazione.
A me è tornato simpatico Chiambretti, nonostante gli eccessi di Markette, da quando ha criticato la Rai di sinistra (ieri, oggi, e domani), precisando, quanto a qualità, che Fabio Fazio gli sembra "il Gigi Marzullo di Rai Tre".
Ricordo l'intervista in ginocchio di Fabio Fazio(so) a Mikail Gorbacev (membro del Politburo dagli anni '70 e autore del tentativo di occultare a centinaia di milioni di persone l'inquinamento radioattivo di Chernobyl.
Un altro che riesce a far ridere senza indulgere in battute politiche e antiamericane, come invece fanno i ripetitivi di Mai dire..., è Gene Gnocchi, in compagnia della semper gnocca (e simpatica) Afef. Qualche settimana fa, l'aveva apostrofata così: "Hanno nominato i tuoi capelli parte del Parco nazionale dell'Abruzzo". Ieri sera ha detto che il 740 di Afef è così bello e ampio che è stato esposto al Louvre. Ieri sera era ospite l'esperto gastronomico Raspelli (a sinistra nella foto), autore di guide ai ristoranti etc., uomo dal profilo alla Hitchcock. Gnocchi lo ha presentato come il Presidente della Associazione italiana donatori di colesterolo.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:05 commenti (2)|
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media
30/01/2007
Segnalo i due post di Zamax sui DS, la loro ampia diffusione economica e la loro crisi strutturale.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 01:24 commenti (10)|
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ds
29/01/2007
Notizia Mentre KLM Air France scappano a gambe levate, manifestazioni di interesse per Alitalia arrivano da Paolo Alazraki e da De Benedetti (che aveva smentito non più di qualche settimana fa). Certo, ci sono altre nove società interessate, ma sarà il caso di cominciare a levare gli scudi, per non restare sotto le deiezioni, anche perché già sappiamo che la Cerberus è alleata in partenza con M&C di DB e che dietro c'è la Goldman Sachs.
Commento Privatizzare è bello, se lo fa la sinistra. Ma perché la sinistra fa le privatizzazioni? Ovvio, per guadagnare denaro utile allo Stato. Ma è proprio così?
Per quanto riguarda il businness della vendita di Alitalia siamo alle solite: il vecchio ministro dell'industria di Andreotti, il vecchio Capo dell'IRA voluto da De Mita, il vecchio venditore della SME a prezzo di favore all'amico De Benedetti, il vecchio consulente di Goldman Sachs, il vecchio amico dell'Abete della BNL passata ai francesi di stato di BNP Paribas, il grande vecchio che ha fatto affari in tutto il mondo e persino con le consulenze per l'Alta velocità in Italia sta riprovando a fare ciò che ha sempre fatto, alla faccia degli italiani ciechi, di quelli autoaccecati e di quelli coglioni. Tutto claro e lampante, e anzi a volte la magistratura imbastisce (con ragioni magari plausibili, ma perdendo di vista la colpa, l'errore, la magagna, principale...) un processo contro la cordata -nemica di quella amica- che premeva per pagare di più...
Lui privatizza già da decenni.
"...E le banche d'affari americane, Goldman Sachs, Merrill Lynch e Morgan Stanley, non hanno già incamerato allora - quando la prima Mani Pulite rese impossibile la difesa di quei gioielli, fu per questo che Craxi fu distrutto - 3 mila miliardi in grasse commissioni, per la loro esperienza nelle privatizzazioni? Chissà.
Sembra ieri quel 2 giugno 1992, quando il «Britannia», panfilo di sua maestà britannica, arrivò di fronte a Civitavecchia con tutti i banchieri della City a bordo (Warburg e Barclay, Coopers Lybrand, Barino, eccetera) a intimare le condizioni della finanza anglo sullo smantellamento delle partecipazioni statali.
Una torta da 100 mila miliardi, come scrisse Massimo Gaggi, giornalista de Il Corriere che era a bordo.
...Fu Prodi a dare l'incarico alla Goldman Sachs, «della quale era stato consulente fino a pochi giorni prima».
La Merrill Lynch, nel giorni in cui aveva l'incarico, aveva offerto alla Deutsche Bank il pacchetto di Credito Italiano in proprietà all'IRI per 6 mila lire ad azione.
La Goldman Sachs fissò il valore del Credit a 2.075 lire per azione, meno della quotazione in Borsa, che era sulle 2.230 lire.
Insomma vendette per 2.700 miliardi qualcosa che ne valeva almeno 8 mila.
(...)
Prodi ne ha fatti, di regali.
L'Italgel, 900 miliardi di fatturato, venduta per 437 alla Nestlé.
La Cirio-Bertolli-De Rica (CBD), 110 miliardi di fatturato, valutata sui 1.350 miliardi, venduta a una finanziaria lucana mai sentita, la FISVI di tale Francesco Lamiranda, «appoggiato dalla sinistra democristiana della Campania» secondo Il Corriere.
Era la sua unica credenziale, perché Lamiranda soldi non ne aveva.
Offrì dapprima 130 miliardi, poi 310.
Avrebbe pagato, chiarì, vendendo i pezzi dell'azienda che si offriva di comprare.
Ma restò l'unico acquirente.
Un'asta ci voleva: non fu fatta.
Bisognava vendere a questo Lamiranda.
Pietro Larizza, allora capo della UIL, descrisse l'operazione così: «la FISVI acquista senza avere ancora i soldi per pagare; per formare il capitale necessario, vende una parte di ciò che ha comprato; per quel che rimane cerca ancora soci finanziatori per completare l'acquisto».
Antonio Bassolino (un merito gli va riconosciuto) denunciò alla Procura di Napoli quell'affare: «c'è il pericolo che privatizzazioni fatte in questo modo espongano pezzi del nostro apparato produttivo alle mire speculative e affaristiche».
Era peggio di così.
Un perito di nome Renato Castaldo scoprì che dietro lo sconosciuto Lamiranda c'era l'Unilever, la multinazionale olandese.
«È documentato che la Unilever», scriveva, ha «inviato offerte, condotto trattative dirette e indirette con l'IRI… predisponendo anche le clausole da inserire nel contratto» fra Prodi (IRI) e Lamiranda.
L'Unilever?
Prodi è stato consulente dell'Unilever dal '90 al '93, come consulente di vaglia, a decidere le acquisizioni.
Ecco dov'è il miele che Goldman Sachs cerca".
In quest'ottica, è bello privatizzare: tu prendi una azienda grande e sfasciata al punto giusto, e la piazzi sul mercato, giocando in modo che si presentino amici e amici degli amici. Grande guadagno sotto il profilo dell'immagine, e magari riesci pure a fare contento qualche imprenditore amico.
Dati:
- Sugli intrallazzi bancari di mr. Prodi l'americano: l'ottimo articolo di Blondet di cui sopra ho riportato alcuni brani.
- Roma, 29 gen. (Adnkronos/Ign) - ''Mi sto recando personalmente da Merrill Lynch per presentare la manifestazione di interesse per l'acquisizione di almeno il 39% del capitale di Alitalia''. A mezz'ora dalla scadenza, fissata alle 18, per la presentazione delle offerte, è l'uomo d'affari milanese, Paolo Alazraki,
[La] M&C [di De Benedetti] - si apprende da fonti finanziarie vicine al dossier - scende in pista con Goldman Sachs, Cerberus e Alcide Leali, ex patron della compagnia 'regional' Air Dolomiti ora passata sotto il controllo di Lufthansa.
- Chi è Paolo Alazraki?
E' presidente di Wonders and Dreams la quale ha sede a Londra. Di area cattolica (ipotizzo: prodiana).
W&D "Opera, nello stretto rispetto dei criteri della Finanza Etica". Ti pareva, se non era necessario rivestire il tutto con una bella cremina nivea ad usum gonzorum.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 20:26 commenti (4)|
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economia, razzismo, prodi, ds , cortigiani, babbeus ex machina, biberon di stato
Due notarelle.
In questi giorni abbiamo notato che il conflitto irlandese si è (quasi) del tutto concluso, mentre in Spagna Zapatero ha fallitodue volte: la prima andando a trattare con chi ha assassinato, la seconda perché gli assassini hanno colpito ancora, alla faccia del "dialogo" avviato. Questo si chiama fallimento.
Il secondo contesto riguarda i Territori PA e la Striscia di Gaza. Siamo sull'orlo di una guerra civile, come sostenevo due anni fa su Ideazione, la guerra civile interaba è la chiave per capire il M.O.: sciiti e sunniti, il Libano, la Palestina...
Il fatto da evidenziare è che 24 palestinesi morti ammazzati in questi giorni sono stati quasi del tutto (per quanto la decenza permetteva) occultati dai grandi media globali (dopo il caso Prodi-Scaramella-Litvinenko, in Italia bisognerebbe definirli media golpisti).
Il fatto è che NON si può dire nulla della guerra civile, e che un morto ammazzato dagli "ebrei" vale per i media 100 volte più di un morto ammazzato da hamas o hezbollah o Al Qaeda.
Per dire, sans rien dire, i media hanno fatto così: si evidenzia il tentativo del regno saudita di mettere d'accordo le due parti. Questo è il titolo di Le Monde (la notiziola dei 24 morti viene inserita lì dentro)...
Identico è il titolo di ANSA, che ci tiene a sottolineare che hamas e Olp "accettano". Wow.
Il Corriere dà solo la "notizia flash" d'agenzia: BEIRUT - Con la morte di un militante di Hamas e un civile, sale a 28 il numero delle vittime palestinesi degli ultimi tre giorni nella Striscia di Gaza. Gli scontri interni tra le fazioni di Hamas e Fatah hanno fatto complessivamente 60 vittime da dicembre ad oggi. (Agr).
La Repubblica limita i morti a 20 e replica Le Monde e Ansa, nascondendo il drammatico scontro sotto il miele delle trattative aperte dai sauditi.
Che bella stampa, che bell'informazione. Come siete bravi. Come siete professionali.
Vi rendete conto che regime c'è nella stampa italiana?
I giornali sono governati da un 10% di persone ipergarantite, e scritti e realizzati per il 90% da persone prive di qualsiasi tutela, costrette a subire ciò che al tempo dei faraoni gli operai non subivano...
postato da Paolo-di-Lautreamont, 01:31 commenti (11)|
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media, neocom, antidemocratici, mediocrazia, neogiacobini, marxislamici
28/01/2007
Non solo i soliti idioti nostalgici. Cresce anche l'antisemita di sinistra (il Faurisson che pertecipa ai convegni fascisti di Trieste). Tra i commenti di un articolo di Aprile on line riemerge la zona grigia di Primo Levi.
In Israele in due giorni sono state profanate la tomba del Profeta Samuele e il cimitero ebraico di Hebron.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:37 commenti |
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israele, marxismo, antidemocratici, marxislamici
Non ci credete?
Forse avete ragione, ma allora è peggio: Beppe Grillo non ce la fa più. La sua predica video sulla base di Vicenza non starebbe in piedi nemmeno in una congregazione di batteri autoaccecati. Certo, c'è sempre qualche bipede-acciuga disposto a credere a tutto. Sapete come si prendono le acciughe? Di notte: si accende una falsa luna (la lampara), e quelle arrivano come falene...
Al solito, si parte da una premessa falsa, e tutto il discorso si sviluppa attorno alla premessa.
Si tratta di un trucco da giocoliere da mercato: "Se l'Italia avesse tre o quattro sommergibili nucleari a Miami e delle basi militari con armi chimiche e ordigni nucleari a Chicago... secondo me gli americani non si incazzerebbero neanche... Diventerebbero pazzi! (...) Noi avevamo 90 bombe nucleari in mano agli americani... [omettono sempre di ricordare le migliaia di testate che erano dall'altra parte, puntate contro tutti i paesi dell'Europa che allora era occidentale (ora non saprei come definirla...)]
"...Vicenza, avete anche la mia solidarietà straordinaria... Verrò anche lì... Verrò!...
Usabomber go home!
Qui il VIDEO YouTUBE di Grillo ("Pillola rossa").
La premessa è falsificante: infatti gli USA hanno basi militari in territori dove 50 anni fa o poco più si era in guerra mortale contro di loro. Solo grazie agli USA (e agli aiuti di cibo e armi a inglesi e sovietici, e al sangue degli ucraini e delle altre popolazioni che Stalin sbatteva in prima linea col fucile alla schiena), il nazifascismo è stato sconfitto.
Ma questo può non significare molto per alcuni.
Serve un secondo ragionamento: finita la Seconda guerra mondiale, è iniziata la Terza guerra mondiale, contro il comunismo. L'alternativa era diventare una colonia sovietica, come Cecoslovacchia o Bulgaria, oppure creare una alleanza, la NATO. Grazie alle basi americane non solo non siamo diventati una colonia sovietica (ancora nel 1989, lo era metà Europa!), ma abbiamo fatto spendere agli USA capitali, uomini e mezzi. Le bombe delle basi USA non erano puntate contro di noi, come i neocomunisti ci vogliono far credere, ma contro le basi sovietiche con i missili puntati -quelli sì- contro di noi. Solo così quella guerra è stata vinta senza sparare nemmeno un colpo (ma gli americani, invece hanno dovuto combattere, e in diverse parti del mondo, e in maniere non sempre eleganti).
Non basta? Serve un terzo ragionamento: finita la Terza guerra mondiale, si è creata una nuova alleanza tra gli sconfitti: nazionalisti europei, internazionalisti rossi, jihadisti politicizzatisi in Europa e addestrati da sovietici ed ex terroristi rossi.
Non siamo colpiti da una guerra cruenta, in Europa, ma siamo in guerra lo stesso, con dei rischi terribili. Si tratta di sapere da che parte si vuole stare, per evitare che -prima o poi- anche i colpi dei kalashnikov arrivino anche qui, dove per ora ci sono stati solo degli "avvertimenti". Basta capirlo e decidere chiaramente, questo è proprio ciò che neocomunisti e apocalittici disintegrati non vogliono che avvenga: essere consci del contesto e decidere liberamente (ogni cittadino) da che parte stare. Forse corrono solo dietro ai propri sogni o al proprio ego, che non ha mai ammesso dialettica né confronto, nonostante facciano i preti e gli imam raccontando la balla di essere per il dialogo, la pace e i diritti degli "altri". Dialogare non dialogano, se non con la forza e la violenza. La loro politica parla di pace ma favorisce i violenti e contrasta chi cerca di difendersi e difenderci. Quanto al rispetto degli altri, si veda questo modo di concepire la storia di un'alleanza, scelta dai cittadini (che dal 1945 hanno sempre scelto con chiarezza maggioranze atlantiche, a parte -guarda caso- i due governi Prodi).
Quindi quello di Grillo è il solito brodo populista.
Non a caso ha avuto un certo successo: nell'Italia dei festival il pop va sempre per la maggiore...
La vicenda di Beppe Grillo, come ho già scritto (anche qui), pone alcuni quesiti alla blogosfera italiana. Il blogger tende, di per sé ad essere un piccolo vate, un don Abbondio che facilmente scivola nel "predicozzo". Pertanto, mentre si criticano i Beppe Grillo, bisogna contemporaneamente guardare nel proprio cortile, per evitare di ripetere gli stessi errori. Beppe Grillo ha un contesto specifico, però, in quanto ha insieme il vantaggio e lo svantaggio di essere una starlette pop, che può permettersi di fare a tempo pieno il muezzin rosso che spinge il popolo dall'alto di un minareto della provincia italiana. Non avendo nient'altro da fare, ha modo di spingere più a fondo il livello di penetrazione nelle menti, anche perché fa leva sul suo essere una starlette.
Nello stesso tempo, il blogger "famoso" spesso tende a ritenersi più importante di ciò che è, a spararle troppo grandi, a pretendere di non essere come gli altri.
In questo noi common blogger abbiamo più chances: privi di ciance e di audience, scriviamo nei ritagli di tempo e ormai non speriamo più nemmeno nelle mance. Ma almeno non pretendiamo chissà cosa, non siamo serviti e riveriti dalla Grande stampa sempre più autoreferenziale. Eppure qualcosa riusciamo a fare: non essere diversi da ciò che siamo, e dire liberamente ciò che vediamo, senza guadagnarci su e senza avere folle osannanti al seguito, ma solo trolls un poco rompiscatole. Meglio i trolls che gli adoratori, mi sa.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 01:36 commenti (18)|
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storia, marxismo, mediocrazia, autoaccecati, marxislamici, teledamasco
27/01/2007
Fossero decenti, i farisei al governo almeno una nota di protesta tramite ambasciata potrebbero degnarsi di farla. Invece nulla, e anche la stampa tace, quando è così solerte in altre occasioni (si vedano i palestinesi massacrati ieri da altri palestinesi... Tutti zitti, visto che non c'entra Israele... Ipocriti). Sì, perché la notizia è che dopo la sconvolgente impiccagione del calciatore nigeriano Tochi (leggete e giudicate voi questa incredibile vicenda), sempre a Singapore è stato ucciso un secondo giovane africano, e questa volta non c'è nemmeno un (finto) perché. Su Il Mango di Treviso.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 19:48 commenti |
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giustizia, asia
Purtroppo oggi notizia triste è la morte di Lele Luzzati. Era un artista irripetibile.
Sulla Giornata della Memoria, un articolo di Elena Loewenthal (grande intellettuale troppo dimenticata e poco intervistata), riportato da Liberali per Israele.
Consiglio la lettura di questo commosso ricordo scritto da Perla Scandinava.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 14:35 commenti (3)|
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israele
26/01/2007
E' evidente che nel caso Litvinenko ci sono interventi dai servizi segreti di più parti: Italia, Russia, e Regno Unito. Tutti contribuiscono a "striare" il contesto, ma ciò non toglie che una serie di fatti emerga.
Una fonte di notizie che in Italia ci si guarda bene dal tirar fuori è Axis Globe news. Peccato che nel week end non ci sia dibattito, ma ci sono diversi argomenti da discutere, al di là del coinvolgimento "russo" di Prodi riproposto in Lituania (cfr. infra).
Rispetto alle modalità dell'omicidio ((ricordando sempre la possibilità della "pista islamica"), i dati più aggiornati li fornisce Oleg Gordievsky (ex dissidente, scrittore, esperto di intelligence, l'intervistato da Repubblica che ha poi definito il quotidiano di Scalfari "dirtiest newspaper of the world"): Oleg Gordievsky: Litvinenko was poisoned after "dress rehearsal" SEGUE.
Ma le notizie di oggi sono più importanti.
Georgian, US secret services intercepted illicit shipment of highly enriched uranium. Un traffico nucleare intercettato dalla Cia e dai georgiani. Sono queste le operazioni che i nazicomunisti nostrani vogliono bloccare e cercano di bloccare:
Russian diplomats do not comment reports on interception by the Georgian and US security services of an illicit shipment of highly enriched uranium last year, radio Ekho Moskvy says. The New York Times reported today, referring to Georgian Interior Minister, Vano Merabishvili, that agents had arrested a Russian man carrying 100 grams of uranium into Georgia, smuggled from Russia’s North Ossetian republic via breakaway South Ossetia.
The Russian, Oleg Khinsagov, a shabbily dressed 50-year-old trader who specialized in fish and sausages, authorities allege, tried to sell a small amount of nuclear-bomb grade uranium in a plastic bag in his jacket pocket. He came to meet a buyer who he believed would pay him $1 million and deliver the material to a Muslim man from “a serious organization.
Rispetto all'omicidio, si parla di cifre e quantità minori:
Polonium that killed Litvinenko worth thousands, not millions
Polonium-210, which Russia supplies to the United States, is worth no more than several tens of thousands of dollars, a source in the Russian nuclear section said, according to news agency RIA Novosti. The agency’s unnamed source refers to The Times of London that wrote in December that the killers of the former Russian FSB officer Alexander Litvinenko used more than $10 million worth of polonium-210 to poison him. The source told RIA Novosti that people giving such improbable figures for the cost of the polonium-210 that was used to poison Litvinenko had no real information. “The total cost of polonium-210, which Russia supplies to the United States, does not exceed several tens of thousands of dollars, and Litvinenko could have died of a considerably smaller amount of this radioactive isotope."
A high-ranking source in the Russian nuclear agency told RIA Novosti in early December that the only reactor in Russia able to produce polonium-210 was shut down two years ago. He also reportedly said Russia has produced eight grams of polonium monthly from reserves that remain in stock following the reactor's shut-down. "The eight grams we have produced cannot have disappeared in Russia, but we do not keep track of the material after selling it," the source said.
Il coautore di Blowing up Russia sconsigliato di presenziare a Londra alla nuova edizione del volume:
Yury Felshtinsky, who was the co-author of the poisoned ex-Russian security service officer Alexander Litvinenko in Blowing Up Russia: Terror from Within, has refused to go to London to attend presentation of the English-language edition of the book, Agence France Presse writes. Today’s resident of the United States, Felshtinsky was to arrive to the Britain’s capital tomorrow, The Financial Times reported, but he followed the security service’s advice and stayed at home instead.
Il seguito qui.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 20:13 commenti (1)|
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usa , medio oriente, russia, intelligence, prodi, marxismo, neocom, litvinenko
Liberalizzazioni?
postato da Paolo-di-Lautreamont, 18:24 commenti |
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economia, prodi
Su La Pulce di Voltaire e su Il Mango di Treviso. Da leggere.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 17:58 commenti |
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giustizia, asia, farisei
Tra un quarto d'ora (ore 16:05) la trasmissione dei blog sugli Esteri.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:54 commenti |
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media, greenwich
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