LE GUERRE CIVILI
CULTURA E ANALISI POLITICA - BLOG DI PAOLO DI LAUTREAMONT
 

28/02/2007

Rapporto Impedian Mitrokhin su Italia

Conviene non perdere di vista il rapporto Impedian Mitrokhin. E' molto poco diffuso in Italia, ed è ovviamente stato ridicolizzato e triturato (alcune pagine sono state pubblicate dal quotidiano La Repubblica, direttamente coinvolto...) . Ovvio che non c'è molto, in questo contesto, anche perché non c'era tutto . Tuttavia risulta una attività non indifferente. Si vede che L'Espresso è nato per iniziativa del KGB e che La Repubblica era infiltrata ai massimi livelli, così come molti partiti, inclusa la DC. Lo scandalo, che non sta né in cielo né in terra, è che nessun provvedimento giudiziario è stato avviato contro persone teoricamente imputabili per "alto tradimento". Ciò significa che chi dice che l'Italia è zeppa di agenti sovietici ai più alti livelli, ha ragione. Infatti tutti hanno voltato il capo fingendo che la legge non esista.


Fonte sensibile Rapporto Impedian numero 5
Data di emissione: 23 marzo 1995
Oggetto: Sandro Viola - Nome in codice "Zhukov"
Fonte: Ex agente del KGB di provata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.
Data delle informazioni: aggiornate al 1984.
Commento: Riteniamo che FEDYASHIN si identifichi con Georgiy Arsenyevich FEDYASHIN , vice-direttore di NOVOSTI.
Sandro Viola - Nome in codice "Zhukov"
1. Sandro VIOLA nato nel 1931, era un corrispondente del giornale "La Repubblica", dove scriveva di affari internazionale. E' stato coltivato dal KGB ed era un contatto confidenziale della Residentura del KGB di Roma. Il suo nome in codice era "ZHUKOV".
(data delle informazioni non nota).
2. Nel 1981 VIOLA ha redatto un rapporto sul 26^ congresso del PCUS. FEDYASHIN lavorava con lui (presumibilmente a Mosca) e ha tenuto dei discorsi influenzatori basati su temi forniti dal Servizio A del Primo Direttorato Generale del KGB.
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Fonte sensibile
Rapporto Impedian numero 35
Data di emissione: 7 aprile 1995
Oggetto: Gianni Corbi - Contatto confidenziale del KGB
Fonte: Ex agente del KGB di provata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.
DDI: aggiornate al 1984
Commento: Georgiy Pavlovich ANTONOV, nato il 26 novembre 1939 è un agente identificato del KGB che è stato accreditato a Roma (1966-1971), Ginevra (1979-1986) e Bruxelles (1991-1994).

Gianni Corbi - Contatto confidenziale del KGB

1. Gianni CORBI, redattore capo del settimanale politico "L'Espresso", era un contatto confidenziale della residentura del KGB di Roma. Nel 1972 si recò in URSS con un gruppo di giornalisti che accompagnavano il primo ministro italiano ANDREOTTI. In URSS, G P ANTONOV lavorava con CORBI. ANTONOV utilizzava la copertura di funzionario dell'Ufficio Stampa del Ministero degli Esteri Sovietico. CORBI era ancora un contatto confidenziale della residentura di Roma nel 1974.

2. La rivista politica "L'Espresso" era stata pubblicata e finanziata dal KGB in Italia dal giugno 1962.
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Fonte sensibile Rapporto Impedian numero 246
Data di emissione: 21 ottobre 1998.
Oggetto: Posti nella linea X della residentura del KGB a Roma (1975).

Fonte: Ex agente del KGB di provata affidabilità con accesso diretto ma parziale. Data di emissione: fino al 1984.
ATTENZIONE: Si fa presente che questa fonte è sensibile. Il materiale Impedian va visto e tenuto solo da personale indottrinato.
Non è consentito intraprendere azioni sulla scorta di questo rapporto; né discutere, diffondere materiale Impedian fuori del vostro servizio, senza la preventiva autorizzazione dell'originatore.
Commento: - Posti nella linea X della residentura del KGB a Roma (1975) Nel 1975 c'erano 9 posti nella linea X della residentura del KGB a Roma.
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Segretissima G.B./Fonte delicata Rapporto Impedian numero 247
Data di emissione: 10 novembre 1998
Oggetto: Valeriy Khachaturovich Narymov - nome in codice "MARIO"

Fonte: Ex agente del Kgb di provata affidabilità, con accesso diretto ma parziale. 1. Valery Khachaturovich NARYMOV era il rappresentante in Italia della Soveksportfilm dal 1980 in poi. Il suo nome in codice era "MARIO". NARYMOV era una fonte del KGB

L'elenco è molto lungo: nelle prime pagine, oltre a membri del PCI, Viola di La Repubblica e Corbi de L'Espresso, Cavallari del Corriere della Sera, il Rapporto fa i nomi di Lelio Basso (ex presidente PSI e PSIUP), e di un ex vicedirettore de Il Messaggero. I giornalisti e i politici erano molto "coltivati", se si pensa alla segretaria dell'allora ministro della Difesa Taviani... Un vero colabrodo, nonostante le sbianchettature (facilmente immaginabili, no?). Ma anche funzionari di ministero, sindacalisti cattolici, valdesi, diplomatici, politici della DC, spie industriali della gomma...  Conferma all'addestramento nel 1979 (quando, a parole, il Pci aveva già fatto la svolta dell'eurocomunismo e praticava il Compromesso storico...!!!) di tre funzionari del Partito addetti alla cifratura e alla comunicazioni riservate (p. 80). Cossutta (un paese civile può far finta di niente?) p. 97. Fisici nucleari e professori all'università di Torino p. 99.  Finanziamenti al PCI p.118.121).
N.B. (p. 126-127) che lo PSIUP, partito del quale faceva parte Fausto Bertinotti, ricevette, fino al 1972 alcuni milioni di dollari. In seguito PSIUP e Il Manifesto diedero vita al PDUP.
p. 131: Il PCI controllava diverse imprese che lavoravano per conto dell'URSS. Si trattava di petrolio russo (Monti), fornitura di tecnologia atomica, costruzione di alberghi, finmeccanica, diverse piccole imprese (COOP?).
p. 146 Conforto.
p. 147 Il PCI informa il PC cecoslovacco che agenzie italiane sapevano di una base di addestramento in Cecoslovacchia per le BR, e che questa notizia poteva causare problemi di "immagine" al partito.
p. 151 Paese Sera linkato al KGB.
p. 168-169: aree in Italia da utilizzare in caso di conflitto e/o rivoluzione.
p. 172 sg: obiettivi di sabotaggio.
p. 252 Nel 1972 Breznev comunica al Segretario del PCI Longo il pagamento di quasi 6 milioni di dollari (di allora) per la campagna elettorale...
p. 260 ancora su fornitura di radio e addestramento da Urss a Pci.
p. 267 Genova è un'area altamente infiltrata...
p. 292. Caso Moro: l'operazione di "dare la colpa agli americani".

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russia, marxismo, antidemocratici, autoaccecati

USA 12 mld per ricerca energia

Gli effetti della non adesione ai bizantini "protocrolli" di Kyoto cominciano a vedersi concretamente. Non solo Bush formalizzerà con Lula lo sviluppo della produzione di etanolo nelle due americhe, c'è anche la ricerca alternativa. Il livello attuale non dà grandi convenienze rispetto al petrolio, ma la ricerca può migliorare il livello delle "energie alternative" e, soprattutto, bloccare sul nascere ogni aumento ingiustificato del prezzo del greggio, come politica bellica iraniana e venezuelana. Se il petrolio salirà troppo di prezzo diventerà conveniente un altro sistema.
G.W. Bush, liberatore dei curdi iracheni e promotore del più profondo e radicale cambiamento nelle politiche mondiali, prosegue nel solco di Ronnie Reagan: concretezza e idealismo. La Rice propone a Siria e Iran di discutere, ma nello stesso tempo attua la politica del para bellum.
Dal discorso di Bush nel meraviglioso Nord Carolina:
"Someday you're going to be able to get in your car, particularly if you're a big-city person, and drive 40 miles on a battery," he said. "And by the way, the car doesn't have to look like a golf cart. It could be a pickup truck." [
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economia, usa , scienza, america latina, energia

Armata rossa: un branco di banditi

Toomas Hendrik Ilves, presidente dell'EstoniaRiferisco, senza commentare, quanto si dice in Estonia contro quella che in Italia viene da sempre definita da tutta la sinistra la "gloriosa armata rossa".

Un branco di banditi - i nazisti - e' stato cacciato da un altro - le truppe sovietiche". Cosi' il presidente estone Toomas Hendrik Ilves, nel corso di un'intervista rilasciata alla BBC, ha commentato gli avvenimenti storici relativi alla liberazione dell'Estonia dagli occupanti nazisti nel 1944.
Il presidente estone ha inoltre precisato che il "Soldato di bronzo", il monumento eretto nella piazza principale di Tallin in onore dei soldati sovietici caduti negli anni della Seconda guerra mondiale sul terriotorio della repubblica baltica, non rappresenta altro che un insulto nei confronti del popolo estone, dal momento che si tratta di un monumento, cosiccome tutti gli altri presenti in Estonia, che rievocano le esecuzioni e le deportazioni di massa: "Agli occhi del popolo estone appaiono proprio in questa dimensione. [
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europa, russia, marxismo

Airbus-Eads: via 10.000 dipendenti

Conferme ufficiali alle indiscrezioni qui pubblicati da mesi e la settimana scorsa. Airbus licenzierà 10.000 dipendenti di cui 4300 in Francia. Quattro fabbriche verranno dismesse, si incentiverà l'outsourcing.
Particolarmente grave il contesto francese: 1100 dipendenti lasciati a casa in una cittadina come Tolosa rappresentano un fatto grave, così come la chiusura della fabbrica di Saint Nazaire, città già duramente colpita dalla crisi delle costruzioni navali.

Le président d' Airbus et coprésident de la maison-mère, EADS, Louis Gallois a présenté, mercredi 28 février, au comité de groupe européen, les mesures du plan "Power 8" destiné à restructurer l'avionneur. Selon nos informations, il a détaillé, dans un climat tendu, les quelques 10 000 suppressions d'emplois pays par pays et annoncé la cession de quatre des seize sites européens.
La France serait la plus touchée avec 4 300 postes supprimés, dont 1 100 au siège à Toulouse et deux ventes de sites (Méaulte dans la Somme et Saint-Nazaire Ville). Viennent ensuite l'Allemagne avec 3 700 emplois et deux sites cédés (Varel et Nordenham), l'Angleterre avec 1 250 postes et l'Espagne avec 450 emplois. Cette réduction globale d'effectifs se répartirait pour moitié entre les salariés d'Airbus d'un coté et les sous traitants travaillant sur les sites français et les intérimaires allemand de l'autre.
 
 Les syndicats européens avaient commencé à se mobiliser mardi 27, à Bruxelles. Les Français, de leur côté, devaient s'opposer au plan. Emmenés par Force ouvrière, il n'excluaient pas de bloquer le processus de consultation pour alerter les pouvoirs politiques. (Le Monde)

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economia, europa, biberon di stato

Martedi nero delle borse

Ci saranno altri motivi. Ci sarà la questione del petrolio. Ma il tutto si ricollega a un solo motivo: c'è una concreta paura di crisi bellica in M.O.
L'unica alternativa concreta? Applicare rigorose sanzioni economiche all'Iran. Ma l'Europa non le vuole. Poi, tanto, sarà colpa degli "americani".

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esteri, economia, medio oriente, iran, autoaccecati

27/02/2007

Intervista avvocato Scaramella

Sergio Rastrelli è il legale di Mario Scaramella, ex consulente della Commissione parlamentare Mitrokhin, detenuto dalla vigilia di Natale del 2006. Scaramella era appena rientrato volontariamente in Italia da Londra, dove era stato colpito dalle radiazioni che hanno ucciso l’ex agente sovietico Litvinenko. Abbiamo chiesto all’avvocato Rastrelli aggiornamenti su questo complesso caso giudiziario, politico, e di intelligence.

Quali sono le novità sul fronte giudiziario?
Giovedi scorso, il dottor Scaramella ha ribadito agli inquirenti la sua disponibilità a collaborare. Non ha fatto nessuna ammissione di responsabilità e ha fornito nuovi chiarimenti. Abbiamo avanzato un’ulteriore istanza di scarcerazione, cui verrà data risposta in questa settimana.

Lei conferma che Scaramella è chiuso in carcere da due mesi per il solo reato di calunnia? La questione assume toni persecutori, in un paese che concede la libertà ai tifosi catanesi, e manda liberi gli imputati di un omicidio…
Scaramella è in carcere per un’ordinanza che riguarda soltanto la calunnia. Sappiamo - attraverso le verifiche in Procura - che ci sono altre iscrizioni per traffico d’armi e per rivelazione di atti di ufficio, in collegamento con la contestazione di calunnia, se questa fosse comprovata. Tuttavia queste altre ipotesi di reato, chiamiamole così, non sono state contestate. Tutti i contraddittori sono relativi al reato di calunnia.

Diventa ancora più incomprensibile questa lunghissima detenzione. E’ possibile immaginare che non si tratti di una vero arresto, quanto di una misura di protezione?
Lo escludo. I provvedimenti giudiziari si rispettano sempre, ma statisticamente è un fatto eccezionale che Scaramella sia ancora in carcere. Per giunta, le contestazioni a Scaramella sono relative all’anno 2005 e quindi ricadono negli àmbiti della legge sull’indulto. Anche in caso di accertamento di responsabilità, per questo reato non si prevede custodia cautelare. Di conseguenza ho impugnato l’ordinanza in tutte le sedi, compresa la Corte di cassazione.

Mario Scaramella denuncerà gli organi di stampa che hanno parlato di imputazioni per traffico di armi e altro, lasciando presagire chissà quali complotti e reati?
Assolutamente sì. Il mio assistito intende difendere la propria onorabilità. Da alcuni giorni è cessato l’isolamento che gli impediva di leggere giornali e avere contatti con l’esterno, e ha potuto leggere quanto la stampa ha pubblicato sul suo caso. Adesso sta valutando l’ipotesi di azioni giudiziarie a propria tutela, con azioni nei confronti di chiunque abbia leso la sua immagine pubblica.

Se siamo di fronte a un caso politico-giudiziario, un cambio di governo avrebbe effetti sull’inchiesta?
Per quanto mi riguarda non vedo correlazioni tra un aspetto e l’altro, anzi mi rifiuto di credere a ogni ipotesi del genere: sarebbe un’abdicazione al mio ruolo immaginare qualcosa di diverso da una vicenda giudiziaria.

Perciò non imposterete un processo politico, nel caso di un rinvio a giudizio?
No, almeno per quanto riguarda il mio ruolo. Finché c’è uno stato di carcerazione preventiva agiremo su un piano tecnico. Purtroppo è tutto cristallizzato: dopo l’accelerazione iniziale con l’interrogatorio di garanzia e la valutazione dello stato di detenzione, tutto rallenta. L’unico fatto nuovo è la reiterazione della nostra istanza di scarcerazione.

Scaramella ha avuto altri riscontri e informazioni da Londra?
So che una parte qualificata dell’opinione pubblica inglese è molto sconcertata per quello che sta accadendo e sta prendendo posizione in sede europea per avvalorare la credibilità della persona. Ciò non ha diretta incidenza col procedimento ma certo modifica il ritratto di Scaramella, come è stato proposto in Italia.

Potrebbe esserci un ricorso a dei tribunali internazionali?
In questo momento non immaginiamo percorsi diversi da quelli previsti dal nostro ordinamento, però è chiaro che questi riconoscimenti all’estero dimostrano un diverso metro di giudizio su cui sarebbe bene riflettere.
Pubblicato su L'Opinione di oggi.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 19:58 commenti (5)| | permalink
giustizia, prodi

Le Coop rosse e Prodi

Quello delle Coop è il più grande conflitto di interessi della storia italiana. Nessun giudice si muove, la politica tace.
Dal blog Orpheus (che riporta da Libero, di Tino Oldani :
L'ACCORDO DI ALGERI
Spieghiamo subito la dimensione internazionale di questo intreccio. A metà novembre 2006, Prodi è volato ad Algeri per stipulare un nuovo accordo per la fornitura di gas all'Italia della durata di 15 anni. All'iniziativa, oltre a Eni-gas, sono stati associati anche altri operatori: Edison (18%), Enel e Wintershall (13,5%), Regione Sardegna (10%) e la Hera Spa (9%). Nel sottolineare la novità costituita dall'inserimento di quest'ultima società nell'affare, il sito Dagospia, che sulle notizie economiche compete con i maggiori quotidiani e spesso li supera, ha ricordato che Hera Spa è guidata Tommasi di Vignano, un fedelissimo di Prodi, e che nella multiutility siede anche Alessandro Ovi, da sempre collaboratore del premier. Il che ha indotto Dagospia a osservare che «Prodi si è caricato di nuova energia». Una battuta di colore, che può sembrare assolutoria e risultare fuorviante, in quanto non dice tutto sul significato politico dell'operazione Hera-gas algerino.
 TRIPLICE FILIERA ROSSA
Questa, infatti, rafforza non solo il premier, ma soprattutto il vero tutore politico della multiutility bolognese, ovvero il Pci-Pds-Ds, e segnatamente il ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani, che nel 2002 - nelle vesti di stratega del sistema coop - ne è stato il promotore, con un disegno lucido quanto ambizioso: fare di Hera Spa il nucleo forte di un nuovo modello di capitalismo rosso nel settore dei servizi pubblici. In pratica, una terza filiera da affiancare alle Coop (distribuzione commerciale) e all'Unipol (finanza e assicurazioni) per garantire al Pci-Pds-Ds un retroterra economico sempre più solido, assai utile per affrontare i costi della politica, ma anche un ruolo di player tra i cosiddetti "poteri forti".
LA PARABOLA DI HERA
Costituita il primo novembre 2002, Hera Spa ha via via inglobato le aziende municipalizzate di quasi tutte le maggiori città emiliane e romagnole (Bologna, Ravenna, Forlì, Cesena, Imola, Rimini, Cesenatico, Faenza, Savignano, Lugo, Riccione, Ferrara, Modena), serve 196 Comuni dell'Emilia- Romagna su 341, sei province su nove, e con le sue 73 società partecipate si occupa di tutte le utilities: acqua, gas, teleriscaldamento, nettezza urbana, termovalorizzatori, compostaggio, verde pubblico, illuminazione stradale...
SEGUE.

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economia, energia, ds , rommel prodi, teledamasco

Al Gore Giuda Oscariota

"Dice che la colpa è mia e tua ma
va in giro col suo jet privato
”.

Così, con due battute nella loro canzone “Stop Global Whining”, il gruppo più politicamente scorretto del 2007 liquida Al Gore, neovincitore dell’Oscar per il miglior documentario (?).
A proposito KrilliX la pensa come The Right Nation. Mentre sull’amnesia di Ennio Morricone la pensa come Sciopenauer.
E ora… cantate per dimenticare! Ecco il testo… Post di KrillixSEGUE.

Su Greenwich di oggi (in onda adesso) dico:
Ennio Morricone e Martin Scorsese tengono alto l’onore del cinema italiano, annegato nella insulsaggine di Muccino, delle Notti prima degli esami, dell’Ozpetek di 'Saturno contro', per non parlare del supponente e antisimpatico Soldini e dell’imam Moretti. Purtroppo anche l’opera prima dell’ex vicepremier Al Gore, opera di sottomissione alla lobby ecologica dal titolo Una scomoda falsità (verità), ha preso un premio come miglior documentario. Non c’era, in realtà, opera più finzionale. Io preferisco consigliare la lettura del romanzo Stato di Paura, di Michael Crichton.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:22 commenti (1)| | permalink
ambiente, cinema, media, greenwich

Italia.it è una ciofeca

Dopo aver analizzato il logo rutelliano L'italia lascia il segno con la tecnica della semiologia dell'immagine, devo convenire che anche il sito Italia.it, costato la bellezza di 45 milioni, è una ciofeca. Riporto da Blogosfere:

Andate a visitare il portale Italia.it e poi diteci cosa ne pensate. In questi giorni in Rete non si parla d'altro. Blogosfere Politica e Società ha fatto un giro nella blogosfera per capire come è stato preso lo sbarco in rete di Italia.it dopo tre lunghi anni di preparazione e costato ben 45 milioni di euro. Italia.it, il portale nazionale del turismo, è stato ideato con lo scopo di promuovere l'offerta turistica via internet e rinforzare l'immagine che il turismo italiano ha all'estero. Il risultato? Polemiche a non finire.  Per leggere il post nel quale sono raccolte le impressioni di molti blogger visitate Blogosfere Politica e Società.

Ho visto il sito, e non mi lascio condizionare dal fatto che il progetto è parte dell'azione politica dell'ex ministro forzista Stanca, o dal fatto che le critiche provengono, per esempio, dal subdannunziano Beppe Grillo. Bisogna essere liberi, oltre che liberali: non si può non dire che si tratta di una schifezzuola.

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economia, forza italia, incapaciocrati

Alle 16 in onda con Greenwich

Alle 16:05 in onda la nuova puntata settimanale di Greenwich , notizie e approfondimenti di geopolitica targata Tocqueville.

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esteri, media, greenwich

26/02/2007

"Cade" elicottero Iran. Arabia: attentato

L'attentato in Arabia contro dei francesi (turisti o pellegrini, non è del tutto chiaro) fa seguito alle minacce di Al Qaeda, che vuole entrare nella battaglia elettorale di Parigi…

In Iran ormai non si parla più di "fatalità". Non si tratta di incidenti. Ansa non ne parla nemmeno...
An Iranian military spokesman said the troops were “on a mission to control the region in northwest Iran” near the Turkish border. Iran’s news agency said 17 rebels were killed during the mission and blamed the crash on bad weather. However the Party of Free Life of Kurdistan, an Iranian offshoot of the Kurdistan Workers Party (PKK), claimed it shot down the helicopter.

DEBKAfile adds: Eleven days ago, Sunni Balochi rebels detonated a car bomb in Zahedan killing 11 Revolutionary Guards. Tehran regularly accuses the US of stirring up minority unrest in Iranian provinces.

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iran

Bush e Lula creano OPEC etanolo

Come si sa Lula si è sottratto da tempo all'abbraccio mortifero di Chavez e del suo delirante progetto di dichiarare guerra agli USA. Lo stesso Chavez in realtà pensa molto agli affari suoi, sia con un progetto di pipeline attraverso la nemica Colombia, che porterà il greggio venezuelano verso i paesi asiatici e la stessa America, sia dando via libera ai traffici internazionali di cocaina, sia cercando di sostituire i petrodollari con gli eurodollari (con la UE imbecille interessata a questa ipotesi).
Lo stesso Lula, pur legato dal discorso della pipeline di gas verso l'Argentina, teme l'espansionismo nazionalista della Bolivia. Infatti Brasile e Bolivia hanno un irrisolto contenzioso sulle frontiere.

Queste le premesse.
La notizia è molto chiara: Bush non ha parlato a caso, quando ha individuato una nuova strategia per il settore energetico. Oggi vediamo una prima mossa. Si tratta di convertire e dedicare parte dell'agricoltura delle due americhe alla produzione di etanolo, attraverso accordi politici ma con la precipua partecipazione di investitori privati. Siamo distanti dalla politica europea (cfr. infra su Airbus).
USA e Brasile vogliono lanciare un mercato intercontinentale dell'etanolo, simile all'OPEC.

El presidente de los Estados Unidos, George W. Bush, pretende lanzar, junto a Brasil, un mercado hemisférico del etanol, similar a la Organización de Países Exportadores de Petróleo (OPEP). Según informa el diario “O Estado de Sao Paulo”, la idea fue gestada en el Departamento de Estado del país del norte, y busca expandir la producción de etanol en varios países de Latinoamérica, con una fuerte participación del sector privado. (SEPRIN)

Cfr. anche su
Pagine di Difesa:
Secondo quanto dichiarato dal portavoce della Casa Bianca Tony Snow, il prossimo 8 marzo il presidente George W. Bush si recherà in America Latina per un viaggio di sei giorni che lo porterà in Brasile, Uruguay, Colombia, Guatemala e Messico. Bush compirà così il tour sudamericano più lungo mai realizzato dall’inizio della sua presidenza e il primo dal 2002.
Il viaggio dovrebbe servire a indicare il rinnovato impegno di Washington verso l’America Latina, dopo anni di disinteresse, in nome della guerra al terrore e verso altre zone del mondo, in particolare il Medio Oriente. Come sostenuto dal sottosegretario Nicholas Burns, terminato il 2006, che per la regione è stato denso di appuntamenti elettorali, il 2007 dovrà essere l’anno del riavvicinamento statunitense alle nazioni meridionali attraverso l’allaccio o il consolidamento di relazioni bilaterali con leader moderati vecchi e nuovi, in modo da isolare e contenere il Venezuela di Hugo Chavez e le sue politiche per l’affrancamento dell’America Latina dalla tradizionale egemonia statunitense...

postato da Paolo-di-Lautreamont, 17:18 commenti (11)| | permalink
economia, usa , america latina, energia

Qatar compra 10% EADS (Airbus)

In soccorso al morente consorzio franco-tedesco arriva l'altra sponda di Eurabia, il che Target: Qatar is looking at Airbus’ parent EADS.rimanda indietro ogni possibile evoluzione politica della Ue e della cultura economica europea, nonché della evoluzione verso una piena indipendenza dei paesi arabi. Come ho scritto due anni fa Eurabia è un progetto di colonialismo reciproco.
Il Qatar  sta per rilevare il 10% di EADS, con 40 mld di dollari di investimento.

According to reports, Qatari Investment Authority (QIA) is set to buy up to 10% of EADS, the parent company of airplane manufacturer Airbus, through its US$40bn investment fund. With Airbus on the verge of posting its first ever loss since its A380 model was delayed by two years, EADS may well be tempted to arrange a deal with the Middle Eastern financial powerhouse. (
Arabian businness.com)

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economia, medio oriente, europa, eurabia

Israele si prepara a una guerra

Il primo ministro israeliano Olmert ha dichiarato che Israele si deve preparare a una guerra.
Al di là della crisi con l’Iran e dei rapporti tesi con la Siria, che ha trasferito truppe verso le alture del Golan, si può pensare che una risposta a un attacco alle basi nucleari iraniane passerà attraverso Siria, Libano e un attacco di Hamas, nel tentativo di creare una sollevazione di massa contro Israele, anche contro la volontà degli stati e dei regimi sunniti.

Il massiccio riarmo militare di Hezbollah non è un segreto per nessuno. I caschi blu franco-italiani sanno bene che al di là del fiume Litani, i terroristi stanno ricostruendo i loro arsenali.  Chi sostiene che il rischio bellico è vietato dall’interposizione della Unifil lungo la frontiera, sbaglia, perché ormai l’organizzazione dello sceicco Nasrallah dispone di missili a lunga gittata. Pertanto la relativa distanza dalla frontiera non è un ostacolo. Al contrario, la presenza delle truppe europee di interposizione offre una relativa tranquillità a Nasrallah su una risposta israeliana.

INFO ADDS
Negli ultimi mesi la Siria ha anche ripreso i test missilistici con missili Scud-D con una gittata fino a 400 chilometri e razzi da 220 e 305 millimetri capaci di portare bombe a grappolo. Haaretz parla anche di un accordo Siria-Russia, vicino alla conclusione, per l'acquisto di migliaia razzi anticarro Kornet e Metis simili a quelli che - secondo Israele - Damasco forni' a Hezbollah e che possono perforare la blindatura dei tank 'Merkava', i piu' corazzati sul mercato.

...A likely Russian sale of upgraded SA-9 and SA-13 Strela surface-to-air missiles to Syria would fit into this strategy. New acquisitions and deployment of Iranian-built Chinese C-802 anti-ship missiles also are rumored to be under way. The Syrian navy has badly decayed in the last 10 years, and the acquisition of significant quantities of these missiles would be a serious improvement.
But while it makes perfect sense that Syria is taking advantage of the regional dynamic to rebuild its military capabilities, the Syrian regime is not looking for a fight with Israel. Rather, the acquisitions are meant to signal to Israel and the United States that the cost of engaging Syria militarily would be too high. Damascus would much rather work through its militant proxies as it remains focused on
re-establishing itself in Lebanon.
Hezbollah, meanwhile, is busily evading U.N. troops in southern Lebanon and rebuilding its own military capabilities -- with Iranian and Syrian assistance -- in preparation for round two of the summer's conflict with Israel. Recent Syrian imports of AT-14 Kornet-E and AT-13 Metis-M anti-tank guided missiles (ATGMs) likely are making their way into Hezbollah arsenals in Lebanon's Bekaa Valley. Hezbollah employed these advanced missiles against Israeli tanks during the 2006 conflict, when it successfully delayed an IDF advance near the Saluki River. The guerrilla tactics Hezbollah used against Israeli armor were not lost on Syria, which almost certainly will be deploying any new ATGMs it acquires near the Israeli border -- except for the ones that slip across the Lebanese border to Hezbollah.
Sources in Lebanon also say Hezbollah fighters in the Bekaa have been sighted at least twice carrying what appear to be SA-18s. The SA-18 is a shoulder-launched, infrared-guided missile akin to the U.S. FIM-92A Stinger (which was used to great effect against the Soviet Union in Afghanistan). (Stratfor.com)

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israele, medio oriente, irak, iran, francia, onu , intelligence, ds , marxismo, marxislamici

Mafia ds-margherita: in Lucania?

Dalle mie parti, comunque, è persino peggio. Di certe cose "non si può parlare".
Su
Il Corriere della Sera.

"...Accuse che suonano ancor più pesanti e incredibili perché rivolte, a vario titolo, a Giuseppe Galante, procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Potenza e al suo vicario, Felicia Genovese. A Giuseppe Chieco, procuratore capo di Matera, a Iside Granese e Rosa Bia, presidente e giudice del tribunale di Matera, e all'ex colonnello dei carabinieri Pietro Gentili, in qualità di capo della sezione di polizia giudiziaria della procura di Potenza. E poi all'ex presidente della giunta regionale lucana, oggi sottosegretario allo Sviluppo economico, Filippo Bubbico (Ds), e all'ex assessore regionale alla Sanità, oggi presidente della giunta, Vito De Filippo (Margherita). ...
I principali temi d'indagine sono tre e riguardano le Asl lucane, la Banca popolare del Materano (del gruppo Banca popolare dell'Emilia Romagna) e i megavillaggi turistici, in particolare «Marinagri», che stanno sorgendo sulla costa jonica lucana con il contributo di fondi pubblici, erogati dal Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica), per centinaia di milioni di euro. ...
La Banca del Materano, invece, inguaia il presidente del tribunale di Matera, Iside Granese. Secondo l'accusa, l'istituto di credito è governato da «un comitato d'affari occulto e parallelo...".

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ds , unipol, tangenti, cooperative, cortigiani, antidemocratici, neanderitaliani




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