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31/05/2007
Saipem è controllata da Eni al 43%.
San Donato Milanese (MI), 31 maggio 2007 – Saipem ha acquisito un nuovo contratto nell’onshore algerino per la realizzazione di un impianto di trattamento del greggio nel centro petrolifero di Hassi Messaoud, circa 800 chilometri a sudest di Algeri. La compagnia algerina Sonatrach ha assegnato ad un consorzio composto da Saipem, in qualità di leader, e dalla società Lead Contracting il contratto di tipo EPC (Engineering, Procurement, Construction, per l’ingegneria, l’approvvigionamento e la costruzione di un impianto di stabilizzazione e trattamento del greggio (UBTS, Unité de Traitement du Brut et de sa Stabilisation) che sarà composto da tre treni di stabilizzazione con una capacità di 100 mila barili al giorno ciascuno, una unità di manutenzione, quattro depositi di stoccaggio da 50 mila metri cubi ciascuno e una condotta di 45 chilometri per il trasporto di greggio, acqua e gas. La durata dei lavori sarà di 37 mesi. Il valore complessivo del contratto è di circa 950 milioni di euro, dei quali circa 700 milioni sono di competenza di Saipem. Il progetto ha l’obiettivo di migliorare la qualità del greggio prodotto, di aumentare la sicurezza delle installazioni e di incrementarne la produzione, e si inserisce nel quadro del programma intrapreso da Sonatrach per l’ottimizzazione dello sfruttamento del giacimento di Hassi Messaoud, in considerazione dell’ingente volume delle sue riserve, della qualità degli idrocarburi e della complessità geologica del giacimento stesso.
Il Cile ha dovuto riattivare una centrale inquinante a Santiago per sopperire allo stop alle forniture di gas imposto dall'Argentina. Così continuando la crisi tra i due paesi sudamericani si avvicina.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 14:11 commenti |
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economia, energia
I sinistri italiani ed europei stanno ancora in gran parte col tiranno accolto e abbracciato nel Parlamento italiano.
Invece 182 studenti che manifestavano pacificamente sono stati arrestati illegalmente dalla polizia chavista. Oggi si sono recati alla Difesa del Popolo (?), ribadendo che gli articoli 60 e 68 della Costituzione garantiscono diritto alle manifestazioni pacifiche. Altri manifestanti davanti alla OEA (Organizzazione stati americani).
- AGGIORNAMENTI (1, ora italiana):
- La OEA discuterà il caso RCTV nella sua riunione a Panama il prossimo 3 giugno.
- Denunciati i responsabili di Globovision, per la trasmissione Alo' ciudadano.
- Nancy Pelosi contro la repressione e chiusura di RCTV.
- Altri 30 arresti, il totale supera i 200
- Marciano anche gli studenti bolivaristi (li chiamano "ufficialisti"), in difesa delle proprie catene...
- Un deputato dell'opposizione democratica è stato prelevato dalla polizia a Caracas e picchiato. Ho seguito una sua telefonata mentre è ancora in una caserma a radionexx.us, dove arrivano telefonate 24 ore al giorno, con un aggiornamento continuo.
Segnalati desaparecidos, il nome di uno di costoro è José Ignacio Cosson.
- Rosales, ex candidato dell'opposizione propone un referendum sulla chiusura di RCTV
- Studenti in lotta anche nello stato di Zulia (Maracaibo)
Los estudiantes universitarios entregaron una comunicación en la Defensoría del Pueblo mediante la cual solicitaron que sean liberados los "182 estudiantes detenidos" durante las protestas de los últimos días y que se garantice el derecho a la protesta pacífica. durante las protestas que se han producido en los últilmos días y que se garantice el derecho a la protesta pacífica, tal y como lo prevé los Artículos 60 y 68 de la Constitución de la República.
Jhon Goicoechea, estudiante de la Universidad Católica Andrés Bello (UCAB), informó que en el comunicado solicitaron que defiendan las libertades civiles, la democracia y los derechos de todos los venezolanos, y en este caso especial, de los estudiantes. La comitiva que entregó las peticiones estuvo liderada también por el estudiante Rodrigo Diamante, de la UCAB. En la Defensoría fueron recibidos por Reina Morandi, defensora del Pueblo del Área Metropolitana... (El Universal)
postato da Paolo-di-Lautreamont, 01:12 commenti |
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venezuela, america latina
30/05/2007
BP e la compagnia di Stato libica Noc hanno finalizzato l’accordo upstream annunciato ieri (QE 29/5), che prevede un investimento minimo da parte del gruppo britannico di 900 milioni di dollari in un periodo di 7 anni per l’esplorazione di aree per complessivi 54.000 kmq nei bacini offshore della Sirte e onshore di Ghadames.
In caso di successo delle esplorazioni, BP si è impegnata ad effettuare “significativi investimenti aggiuntivi per la valutazione e lo sviluppo dei giacimenti”.
Nel corso delle esplorazioni, BP perforerà 17 pozzi e acquisirà linee sismiche 2D per 5.500 km e 3D per 30.000 kmq. Il gruppo di Tony Hayward spenderà inoltre 50 milioni di dollari per progetti di educazione e
formazione in Libia e una cifra analoga in caso di successo delle esplorazioni.
Nel complesso, ha rivelato alla “Reuters” il presidente di Noc, Shokri Ghanem, l’impegno finanziario di BP in Libia sarà pari a 1,3 miliardi di dollari. Oltre ai 900 milioni per l’esplorazione e ai 100 milioni per i programmi di formazione, infatti, la compagnia efefttuerà a Tripoli un pagamento a fondo perduto di 250 milioni di dollari.
Quanto alla suddivisione delle royalty, Ghanem ha detto che Noc riceverà il 77,7% della produzione. Il restante 22,3% andrà per l’85% a BP e per il 15% al partner locale della major britannica, la Libyan Investment Corporation (Lic). (da Quotidiano Energia).
postato da Paolo-di-Lautreamont, 23:29 commenti |
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energia
Gli studenti di Caracas si stanno muovendo verso Plaza Morelos da Plaza Brion a Caracas. Anche a Valencia altri cortei. Al solito le sinistre italiane staranno col tiranno (Ungheria, Polonia, Cecoslovacchia, Pechino 1989) oppure con gli studenti in rivolta per la libertà?
Caracas.-Los estudiantes que manifestaban pacíficamente en la Plaza Brión iniciaron una marcha hasta la Plaza Morelos, al lado de la Defensoría del Pueblo, en donde pretenden permanecer 182 minutos: uno por cada uno de los estudiantes que han sido detenidos en estos tres días de protesta por la no renovación de la concesión a RCTV. Los jóvenes indicaron que a su llegada a la Defensoría del Pueblo entregarían una comunicación en la que solicitan se garantice el derecho a la protesta pacífica, protección y seguridad y exhorta al Ministerio para las Relaciones Interiores y Justicia rectifique en cuanto al uso de la Policía Metropolitana (PM) contra ellos. (El Universal)
postato da Paolo-di-Lautreamont, 21:00 commenti |
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venezuela, america latina
Borghesia rossa e magistratura impegnata corrono insieme verso il progresso e il miglioramento del Paese...
Corona ieri era sembrato pazzo, con l'accusa di "talebano" rivolta al magistrato di Potenza.
Oggi si è capito che Corona aveva una freccia molto pesante nel suo arco.
Del resto lo schiaffo al portavoce di Rommy Prodi ha lasciato il segno nella memoria della gente. E, al solito, i potenti non hanno capito che Corona in galera significava un tentativo di bloccare chi aveva tirato fuori cose da non tirare fuori. Non siamo moralisti: Corona non sarà un santerellino, ma i suoi scatti sono micidiali.
A Scaramella, in galera da sei mesi per calunnia, cosa puo' servire per avere giustizia?
postato da Paolo-di-Lautreamont, 20:09 commenti |
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giustizia
Prima di leggere il mio articolo dedicato alla (mala) sanità a Cuba, converrà leggere quanto riportato in questo articolo dedicato alla sanità americana . Alcuni dati sono riportati anche qui sotto.
Michael Moore è ritornato a Cannes, riproponendo il falso mito della Sanità statunitense che massacra poveri e bambini. Il documentario di Moore si intitola Sicko ed ha già prodotto un risultato: il regista potrebbe essere incriminato per essere entrato illegalmente a Cuba, il Paradiso terrestre che i cantastorie marxisti contrappongono al sistema degli Stati Uniti. A questo proposito abbiamo intervistato un esponente della diaspora cubana in Italia, lo scrittore Carlos Carralero, presidente dell'Unione per la libertà a Cuba. Prima di riferire le sue precisazioni, conviene precisare qualcosa sulla sanità statunitense. A Washington non ci sono morituri abbandonati nelle strade fuori dalle cliniche, come predicano i padroni del welfare italiano. Gli ospedali pubblici forniscono le cure gratuitamente anche a chi non ha la security card. Inoltre già dal 1986 il Congresso dispose l'Emergency medical treatment and active labor act, che imponeva anche alle cliniche private di fornire cure di emergenza a tutti, prima del trasferimento nelle strutture pubbliche. Questo vale per gli stessi immigrati clandestini, che hanno fatto saltare il tappo della spesa pubblica. Inoltre la lungodegenza, che in Italia è abolita, in America è prassi normale.
Circa 40 milioni di cittadini americani restano fuori dall'assicurazione privata, ma essi sono in larga parte persone giovani che non vogliono spendere per libera scelta. Negli Usa infatti, a differenza dell'Italia, non vige l'obbligo di versare ogni mese dalla busta paga, sani o malati che si sia.
Come va invece a Cuba? Secondo Carlos Carralero "la vocazione cubana per la Sanità non è frutto della dittatura castrista, ma proviene da una tradizione secolare. Nel 1878 il medico anglo-cubano Carlos Finley ipotizzo' l'origine della febbre gialla. L'urologia è nata a Cuba. Negli anni '50 Cuba aveva più medici di altri paesi occidentali. Più dell'Italia, più del Regno Unito. Del resto Cuba era all'avanguardia anche per la tecnologia: prima della rivoluzione c'erano 6 canali televisivi, e Cuba è stato il secondo paese al mondo ad adottare il tv color. Uno degli obiettivi di Castro fu colpire l'opinione pubblica mondiale coi miti dello sport, dell'Istruzione pubblica, della Sanità. Il numero chiuso nelle facoltà di Medicina venne tolto e iniziò il mito della salute".
Ma la realtà è ben diversa: "Se vai in ospedale devi portarti lenzuola, lampadina e persino il filo di sutura. Ma la tragedia è che non ci sono farmaci. Le farmacie non hanno più nemmeno l'Aspirina: si trovano soltanto erbe officinali. Mentre negli USA l'esule Gloria Estefan ha potuto aprire una clinica gratuita per i poveri, a Cuba non ci sono medici specialisti, perché ben 30.000 sono stati inviati in Venezuela e Bolivia. Il Venezuela così si costruisce un nuovo mito della Sanità pubblica, e in cambio invia petrolio a Cuba, che purtroppo viene esportato e venduto all'Estero".
Le mitiche cliniche cubane sono una bufala? "...C'è la Cira Garcia, dove nemmeno i cubani ricchi possono entrare, perché è riservata agli stranieri dotati di dollari. C'è la clinica di Stato Cimed, riservata ai burocrati di partito, dove è stato ricoverato Castro. Ma per i poveri ci sono i vetri rotti delle farmacie con le erbe essiccate. Tra un poco finiranno anche quelle: nelle campagne i contadini non coltivano più la terra. I prodotti devono essere venduti allo Stato per obbligo, e la proprietà è collettiva o infinitesimale. Meglio non zappare, e infatti i primi fornitori di prodotti agroalimentari a Cuba sono gli odiati americani. Belle contraddizioni, no?".
(L'Opinione di oggi)
postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:34 commenti |
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america latina, cortigiani, autoaccecati, biberon di stato, burocrati di partito
I libanesi lo sognavano da due anni, augurandosi che si potesse fare per via costituzionale, a Beirut. Alla fine il tribunale speciale si avvierà oggi. Si potranno giudicare gli assassini di Hariri e di altri martiri. Cio' avverrà sotto tutela Onu. Il consiglio di Sicurezza dovrebbe raggiungere 11 voti favorevo su 15, se anche l'Indonesia aderirà. Parigi resta l'aiuto più importante per avviare la componente libanese del Tribunale, Infatti molto difficilmente il parlamento di Beirut potrà decidere l'applicazione del dispositivo del tribunale.
Nel frattempo il ministro degli Esteri francese ha aderito a una domanda di incontro avanzata da un deputato di hezbollah, Hassan Hobballah. L'incontro potrebbe svolgersi a "livello amministrativo" (Fonte: Orient le Jour).
postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:31 commenti |
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libano
Stasera nelle ramblas di Barcellona convocata una manifestazione per la libertà di stampa in Venezuela. No al dittatore, no al tiranno.
Anche in Portogallo.
Anche in California e Messico.
Radio in diretta sul Venezuela (24 ore), molto ben fatta. In spagnolo: RadioNexx.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:13 commenti |
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La dichiarazione di Bertinotti è molto pesante, ma attenti a non cantar vittoria: adesso si mette in moto la macchina delle regalie. Per questo bisognerà monitorare attentamente la spesa nei comuni, e soprattutto le concessioni edilizie. Infatti ora come ora la spesa pubblica locale è finalmente sotto l'occhio dell'opinione pubblica (qui ne parliamo da sempre!), pertanto è facile che la macchina del consenso si orienti verso lo strategico settore delle costruzioni edili.
Roma, 30 mag. (Adnkronos/Ign) - ''Non parlerei come fa Prodi di delusione, siamo di fronte a un vero passaggio storico: il Nord non è un luogo qualsiasi, ma è una parte importante della riorganizzazione che stiamo vivendo, è un asse di una grande costruzione, la spina dorsale dell'Europa e della sua crisi. E' una cartina di tornasole. Per me è decisivo constatare che per la prima volta nella storia della Repubblica le sinistre vengono sostanzialmente sradicate dal Nord, vengono ridotte a fenomeno marginale''.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:06 commenti |
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cooperative, cortigiani, antidemocratici, autoaccecati, biberon di stato, burocrati di partito
La differenza è che la Cdl in Italia ha avuto un risultato decisamente più netto a proprio favore.
Vediamo comunque cosa succede in Spagna da 1972:
Se l'analisi elettorale dei risultati delle amministrative di ieri riguardasse un paese normale, allora la fredda retorica dei numeri direbbe più o meno questo: vittoria - seppur stretta - dei popolari per numero di voti a livello generale (calcolo già di per sé non così sensato vista la natura delle consultazioni locali) e PSOE sulla difensiva, aggrappato alle sue roccaforti (Catalogna, Estremadura, Castiglia La Mancia) e preoccupato di limitare i danni. (...) Ancora una volta però sono i popolari ad aver capito poco della società che pretendono di governare: invece di cominciare a dipingere orizzonti di gloria, dovrebbero piuttosto domandarsi come sia possibile che una classe dirigente così manifestamente dannosa per gli interessi della nazione e così palesemente incapace di articolare un messaggio politico decente sia riuscita a venir fuori sostanzialmente indenne anche da questo test elettorale. Dovrebbero chiedersi perché il progressivo svuotamento dello stato di diritto e dei principi della democrazia liberale continuino a trovare appoggio all'interno di un paese apparentemente estaneo a ciò che sta succedendo al suo interno.
SEGUE -con analisi sul coté Eta.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 00:25 commenti |
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elezioni
29/05/2007
Il fatto è che -ora, come negli anni '80- la malattia è Prodi (in parte, non diamogli l'importanza che lui attribuisce a se stesso).
postato da Paolo-di-Lautreamont, 20:11 commenti |
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prodi

Si ricomincia: nuove manifestazioni a Caracas, contro il tiranno miliarista-marxista.
Grupos de estudiantes universitarios de Caracas iniciaron hoy marchas y manifestaciones pacíficas en Caracas en favor de la libertad de expresión, la pluralidad de las ideas y en contra de la violencia.
(El Universal) Por segundo día, los jóvenes se congregaron en las inmediaciones de Chacaíto. En esta oportunidad presentan sus carnets para dejar constancia de su condición de estudiantes universitarios.
Eduardo Torres, representante de la FCU, informó que marcharán hasta la sede la Organización de Estados Americanos en Las Mercedes. “Caminaremos hasta la OEA para demostrar que queremos seguir viviendo en democracia”, dijo.
(El Nacional)
Foto: El Mundo, via Toasted bread
Vedere anche post, foto e link su Spanish pundit.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 18:34 commenti |
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venezuela, america latina, nazicomunismo
M. Moore ha prodotto un altro documentario. Sulla sanità Usa... Ecco un articolo che spiega come stanno le cose.
La leggenda da noi evoca immagini di morituri abbandonati per le strade davanti alle porte sbarrate di cliniche private che curano solo chi può permettersi di pagare. In realtà non è così. Non solo gli ospedali pubblici forniscono gratuitamente le cure necessarie a chi non è assicurato o non ha i mezzi per pagarsele, ma da quando, nel 1986, in piena epoca Reagan, il Congresso Usa varò l'Emergency medical treatment and active labor act, anche le cliniche private sono tenute ad accogliere, diagnosticare e fornire gratuitamente tutte le cure di emergenza di cui dispongono a chiunque gli si presenti davanti o presso proprie strutture anche mobili, fino al momento in cui sono in grado di essere trasferiti senza alcun rischio alle strutture pubbliche.
Questo vale anche per gli immigrati clandestini, un fatto, questo, che spiega in parte la voragine nei conti della sanità pubblica americana. L'American hospital association calcola che la spesa per mancati pagamenti e assistenza gratuita è nell'ordine dei miliardi di dollari. Solo nei quattro stati che confinano con il Messico le cure mediche gratuite fornite a immigrati coinvolti in incidenti o che attraversano il confine senza documenti ogni anno supera i 200 milioni di dollari, senza contare spese di trasporto e altri oneri. Particolarmente prese di mira inoltre sono le sale parto. Nel 2001, per esempio, furono 6 mila le partorienti che si presentarono senza documenti a ospedali del Colorado, al costo medio di 5 mila dollari a bambino, ovvero 30 milioni di dollari, per un solo stato in un solo anno. I bambini nati negli Stati Uniti, poi, hanno diritto alle cure mediche gratuite per sempre, in quanto cittadini americani.
C'è anche un aspetto per il quale gli Stati Uniti ´battono' anche il servizio sanitario universale all'italiana: le lungodegenze, che in Italia in pratica non esistono più. Mentre infatti chi ha una malattia terminale da noi viene preso in carico solo per il tempo del trattamento medico, in alcuni stati degli Usa, come la Virginia, è proprio allora che il paziente viene ricoverato nelle strutture statali, anche per molti mesi, fino alla fine.
Di fondo la differenza tra la filosofia americana e quella nostrana è che negli Stati Uniti lo stato assiste solo chi non ha i mezzi per curarsi, o per pagarsi da solo una copertura assicurativa. Chi può si compra un'assicurazione, e ce ne sono coi fiocchi, mentre ai meno ricchi basta un buon impiego per farsi pagare l'assicurazione dal datore di lavoro. I poveri, infine, hanno il programma gratuito ´Medicaid'.
Restano fuori circa 44 milioni di cittadini che non hanno copertura assicurativa. Fra questi vi sono i suddetti immigrati clandestini, che si calcola siano intorno ai 12 milioni, e, secondo il Centro nazionale per l'analisi delle politiche (National center for policy analysis), circa 14 milioni di cittadini che avrebbero diritto all'assicurazione gratuita, o come Medicaid, o con il programma statale Children's health insurance (Assicurazione sulla salute per i bambini), ma semplicemente perché non si sono mai iscritti. In Usa succede. Il restante sono cittadini che svolgono un'attività professionale o artigianale in proprio e, avendo in genere meno di 35 anni di età, decidono di scommettere sulla propria buona salute.
Secondo il Pacific research institute, un ménage familiare su tre fra questi non assicurati può contare su un reddito di oltre 50 mila dollari, mentre uno su sette vive con oltre 75 mila dollari annui. Inoltre, tre quarti di chi è senza assicurazione rimangono scoperti per meno di un anno, un fenomeno dovuto alla facilità con cui Oltreoceano si passa da un lavoro a un altro.
Sul totale della popolazione nel 2003 i non assicurati costituivano il 15,6%, la stessa percentuale del 1996.
La sorte di questa parte della popolazione che non stipula una polizza assicurativa volontaria è uno dei terreni di battaglia fra i candidati alla presidenza. Entrambi i candidati hanno una propria proposta. Secondo l'American enterprise institute il piano di John Kerry costerebbe circa 1,5 mila miliardi di dollari in dieci anni, per assicurare circa 27,3 milioni di persone a medio reddito, mentre il piano di Bush coinvolgerebbe 6,7 milioni di cittadini, per una spesa totale di 128,6 miliardi di dollari, e un sistema di agevolazioni fiscali per chi si compra direttamente la propria assicurazione. Il piano di Kerry è per tutti, mentre quello di George W. Bush esclude chi è già assicurato dal proprio datore di lavoro o è coperto da un programma statale come Medicaid.
La proposta di Kerry prevede incentivi per l'iscrizione al programma Medicaid, finora riservato ai poveri. Tali incentivi non andrebbero direttamente ai cittadini ma per il 90% alle amministrazioni statali, ai datori di lavoro e alle compagnie di assicurazione. Altri sussidi farebbero riferimento a un sistema di ´concorrenza gestita', indirizzata: alle piccole imprese con dipendenti a basso reddito, a chi è temporaneamente senza lavoro e a chi ha dai 55 ai 64 anni. Il piano di Kerry metterebbe anche un limite a quanto potrebbe costare una polizza individuale, calcolata in percentuale rispetto al reddito delle famiglie.
Secondo il quotidiano Investor's Business Daily, gran parte del problema potrebbe essere già in via di risoluzione grazie al sistema recentemente istituito da Bush dei depositi a risparmio denominati Health savings accounts, le cui somme, destinate a pagare le polizze assicurative, si possono detrarre dalle tasse. Italia oggi, Alessandra Nucci, da WelfareMed
postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:39 commenti |
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autoaccecati, biberon di stato
Su Radio Alzozero.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:29 commenti |
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La seconda foto riporta poliziotti in moto col fucile puntato. Vedere i post infra per le altre informazioni.


postato da Paolo-di-Lautreamont, 14:34 commenti |
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venezuela, america latina, nazicomunismo
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