|
29/02/2008
Da domani il quotidiano L'Opinione avrà una nuova veste tipografica, con lo stesso formato (sarà stampata dalla stessa tipografia) di La Stampa, Il Giornale, Libero etc.
Il quotidiano inoltre avrà un maggior numero di pagine e avrà una migliore diffusione.
Infatti ci saranno inserti settimanali dalle diverse regioni italiane: in particolare a partire da venerdi prossimo il quotidiano presenterà un'inserto settimanale di due pagine dedicate alla Liguria. Gli inserti saranno comunque distribuiti in tutta Italia, e anche all'estero, a partire da Bruxelles (dove ha sede il Parlamento europeo).
Il vostro blogger avrà l'onere di essere il responsabile dell'inserto ligure, dedicato ad approfondimenti di qualità su politica ed economia.
Segnalate fatti e opinioni: cerchiamo collaboratori bravi.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 17:32 commenti (1)|
|
permalink
politica, media, liberalismo
Il governatore di Barinas, regione venezuelana, ha subito un sequestro-lampo da parte dei cittadini. Si tratta del padre di Hugo Chavez, presidente della repubblica bolivariana del Venezuela.
Il sequestro è dovuto a una dura forma di protesta da parte di una popolazione che non ha né acqua né luce né cibo e a scontri tra polizia e studenti di una scuola tecnica. Il padre di Chavez è stato bloccato all'interno di una casa della cultura, ed è potuto sfuggire ai manifestanti, che avevano bloccato tutte le strade, soltanto grazie all'intervento di un elicottero. Il sindaco della città di Arismendi, dov'è avvenuto l'episodio, è il fratello maggiore di Hugo Chavez.
Un'altra pagina nera per i rossi altermondialisti.
Secuestrado momentaneamente por pobladores El gobernador de Barinas Sr. Chávez padre del presidente de la Republica por pobladores que están molestos por no tener agua luz aparentemente comida, lo tenian retenido y no lo dejaban salir de la casa de la cultura luego de haber llegado en helicóptero a la zona pues las vias estan intransitables. Estos pobladores del Municipio Arismendi del estado Barinas piensan que no los han atendido. El Alcade de ese Municipio es Primo Hermano de Hugo R. y no vive en la zona vive en Valencia Estado Carabobo.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:06 commenti (3)|
|
permalink
esteri, venezuela
28/02/2008
L'Italia è un paese votato alla crisi, al disincanto, al pessimismo della ragione. E' così se si pensa ai dati Audipress dei quotidiani più letti.
Molto interessante il modo in cui i due gruppi-vampiri presentano lo studio: RCS ("Confermato primato nostri quotidiani"), e L'Espresso (fondato -secondo Mitrokhin- col contributo del KGB russo). Si sa che Repubblica è un organo di partito: che questo non si dica è già di per sé un elemento che potrebbe spingere a trasferirsi a Cuba o in Cambogia...
I risultati: il quotidiano più venduto resta la Gazzetta dello sport con 3,5 milioni di copie. E questo è già sconfortante (ma è risaputo da sempre).
La Repubblica è il secondo feuilletton con 2,9 milioni di copie. Soltanto dopo questa ecatombe della ratio dialettica e della cellulosa mondiale compaiono in classifica due giornali persino "normali" e presentabili: il Corriere della Sera e la Stampa.
I nazisti bruciavano i giornali e i libri. Gli italiani non hanno bisogno di bruciarli, a loro basta comprare il peggio ogni giorno. Chiamiamolo Il falò delle vanità.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:30 commenti |
|
permalink
politica, media, pop system, mediocrazia, neanderitaliani, farisei
Un sondaggio reso noto ieri da CNN, effettuato dal Los Angeles Times, mostra che McCain è in vantaggio di 6 punti sulla Clinton, e di quattro punti, nel caso fosse Obama il suo avversario alle prossime presidenziali. Clamoroso ma vero, anche se molto in anticipo. Si conferma quanto dicevo, che l'effetto Obama produce disorientamento nel corpo centrale dell'elettorato, favorendo McCain. Magari i dem vincono lo stesso, ma la tendenza mostrata dal sondaggio è comunque clamorosa, visto che si esce dalla presidenza Bush, che dovrebbe -se il mondo è come lo descrivono i media progre- fare da zavorra contro il voto in favore dei repubblicani.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:04 commenti |
|
permalink
esteri, elezioni
Quei criminali che la tengono come schiava da sei anni si devono vergnognare. Ma come si fa a essere così, e insieme riempirsi la bocca della parola libertà?
Il mondo intero dovrebbe indignarsi. Qui non si tratta di chiuderla una volta per tutte con le Farc e il terrorismo rosso (e non solo). Qui si tratta di dare prova di un mondo che non tollera più la riduzione di un avversario politico a schiavo-prigioniero.
BOGOTA' - Gloria Polanco, uno degli ex parlamentari rilasciati ieri in Colombia dai guerriglieri delle Farc, ha detto che Ingrid Betancourt "é molto ammalata". L'ex candidata presidenziale, che ha la doppia nazionalità francese e colombiana, è prigioniera delle Farc da sei anni. Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha chiesto al capo delle Farc, Manuel Marulanda, di trasferire Ingrid Betancourt in un luogo sicuro. La franco-colombiana, da sette anni ostaggio dei guerriglieri, sarebbe "in una situazione estremamente difficile".
Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha chiesto al leader delle Farc,Manuel Marulanda Velez, di "fare qualcosa, subito". Mentre conversava con i quattro ex ostaggi, liberati ieri, sui pericoli che corre la vita stessa di Ingrid, Chavez ha guardato la telecamera e ha esclamato:"Marulanda, ti chiedo di fare qualcosa, subito. Di cambiare almeno il luogo dove si trova Ingrid". Il capo dello Stato ha detto che "una volta che finiremo qui, userò i canali che abbiamo a disposizione per sollecitare a Marulanda il rilascio della Betancourt".
La figlia dell'ex candidata franco-colombiana ha detto alla radio francese Rtl di essere "estremamente angosciata" dopo le notizie allarmanti sullo stato di salute della madre. Gloria Polanco, una degli ex parlamentari rilasciati ieri in Colombia, ha detto che Ingrid "é molto ammalata". Della Betancourt ha parlato anche un altro ex ostaggio, l'ex parlamentare Luis Eladio Perez, che ha detto di averla vista "23 giorni fa, per cinque minuti" e che è tenuta in condizioni "inumane" dalle Farc.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 10:48 commenti |
|
permalink
terrorismo, esteri, marxismo
Su La pulce di Voltaire.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 10:26 commenti |
|
permalink
26/02/2008
Ricevo e pubblico volentieri alcune osservazioni sul Corriere della Sera e il suo ruolo elettorale.
Vorremmo che anche in questa occasione Mieli facesse l'endorsement che fece in laude di Prodi, almeno ci risparmierebbe molti equivoci. Lo faccia, lo dica chiaramente e subito.
Il Corriere è pur sempre bello e ospita grandi giornalisti, per carità. ma è nelle pieghe che si deve guardare. Per esempio nei sondaggi riservati ai lettori: "Ha ragione il PD sul sacerdozio laico dei deputati oppure Storace?". I risultati sono così univoci in favore di ultragiacobini e postprodiani che da settimane sono convinto che siano taroccati, se non a monte dai responsabili del servizio, da qualche anonimo veltroniano che si mette e inserire a raffica le proprie opinioni, sfruttando un programma che permette di modificare l'ID del proprio computer. Non si spiega altrimenti uno sbilanciamento così marcato dei sondaggi in favore di una parte. I lettori del Corriere della Sera non sono all'80% pro dem, ne siamo sicuri.
Intanto ecco il testo di una mail che sta circolando:
"Accade che a oltre un mese dalle elezioni si sa già chi ha vinto.
Accade perchè scopri che quelli che chiamano "poteri forti" hanno già scelto e pacatamente, serenamente, fingono di essere neutrali, oppure no.
Accade perchè il Corrierone, che di quei poteri è espressione, pubblica un bel sondaggio.
Accade che uno gli piazza 700 e passa voti, in 20 minuti, a intervalli casuali.
Accade che il sistema registra correttamente quei voti, nel totale dei votanti.
Accade che quei voti avrebbero dovuto spostare la percentuale di un 2,5% abbondante.
E invece non accade nulla.
Il minculpop, a questi, una pippa gli fa".
Si veda anche una lettera a Severgnini:
"Caro Severgnini,
ho visto da poco il sondaggio fatto dal suo esimio giornale, che purtroppo è letto da adepti catto-comunisti, come quelli che mi hanno insultato per settimane perché avevo osato parlare bene di Berlusconi. Già da come è impostato il voto si comprende la malafede dei giornalisti del Corriere. «Volete che Mediaset abbia solo una rete tv?». E giù l'odiato Berlusconi, è affossato con un 71%. Peccato che il progetto di Di Pietro dica: una sola rete a Mediaset E le reti Rai senza pubblicità. Sanno i lettori che convintamente hanno votato per affossare Mediaset (senza neppure sapere che mai la sinistra adotterà un simile norma) che la Rai senza pubblicità deve alzare il canone a 700-800 euro all'anno? Perché con un canone come l'attuale e senza pubblicità, non ci pagano lo stipendio di Fazio, Frizzi, Fiorello e Littizzetto e Santoro neanche per un mese, poi chiudono. I giornalisti, caro Severgnini, devono fare informazione non propaganda.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:05 commenti (1)|
|
permalink
politica, media, neogiacobini
Riporto integralmente questa giusta osservazione di Krillix. Purtroppo nel PD e nei postsocialisti, cattocomunisti etc. continua a sopravvivere il vero e unico codice genetico nefasto: quello della "necessità" di creare una classe di dirigenti che controllano tutto e tutti (a Cuba c'è ancora la figura del "capocaseggiato" descritto da Bulgakov, che come in Russia controlla anche i condomini). La condizione orrenda è che la società dipende dal partito e dagli "aristoi" e non il contrario. Un errore tragico, che conduce al totalitarismo, nei casi estremi, e all'immobilismo nei casi moderati.
Dal programma del Pd di Veltroni:
“2c - Le libertà
La regolamentazione pubblica definisce lo spazio in cui tutte le libertà, anche quelle private, sono rese possibili ed effettive”.
Il fatto è che proprio non lo possono capire. E’ un concetto troppo lontano. Il salto da Caruso a Hayek è davvero molto lungo, non si compie in un unico balzo.
La cosa che agghiaccia KrilliX più di ogni altra non è la declinazione della libertà al plurale… Ormai è di moda. Forse non è nemmeno una consapevole scelta filosofica.
Quel che atterrisce è che ancora non abbiano capito quel che distingue la cultura politica liberale da quella totalitaria. Guardate la Costituzione americana. Al primo emendamento mette nero su bianco quel che il governo non può fare. Il sottointeso è semplice: i cittadini sono i sovrani che dettano i limiti entro i quali il governo può agire.
Mi dispiace per mio cugino che è tanto contento in questi giorni di trionfo liberal nel loft.
Ma anche per il nuovissimo e liberalissimo Pd vale ancora l’equazione inversa. Non sono i cittadini a limitare la propria libertà conferendo al governo un limitato numero di poteri. E’ “la regolamentazione pubblica” (ma poi, che è?) che “definisce lo spazio di tutte le libertà”. “Anche quelle private” e le rende “possibili ed effettive”.
Sembra una banalità, ma non lo è. Per il Pd, come per i Ds, il Pds, il Pci, il potere ce l’ha il partito che (se vince) si fa stato. E noi siamo sudditi. Come nel Medio-Evo. O come nella Russia sovietica.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:14 commenti |
|
permalink
politica, liberalismo, pd
25/02/2008
Colpo bassissimo del clan Clinton a Barack Obama. Su Obama erano già state diffuse ad arte delle voci sulla sua presunta religione musulmana, mentre invece è un cristiano. Certo il padre è keniano, è stato in Indonesia e il cognome richiama Osama Bin Laden. Per giunta il secondo nome di Obama è Hussein... Ma insomma siamo al sensazionalismo, anche se la politica estera di Obama non è molto NATOcentrica...
Certo la foto può avere un sicuro effetto: quello di segnare un atout per McCain.
Non a caso è circolata su Drudge Report.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 18:12 commenti |
|
permalink
esteri, media, elezioni
postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:30 commenti |
|
permalink
america latina
Tanto per mettere i puntini sulle i. Veltroni fa politica dal 1976 (comune di Roma), ma è anche un onorevole, da ben 21 anni. Se davvero si volesse rinnovare il Parlamento in base all'anzianità di carica Veltroni, essendo parlamentare dalla decima legislatura ed essendo ormai arrivati alla sedicesima, non si dovrebbe presentare. Ognuno valuti da sé che senso ha questa regola di "al massimo due o tre legislature" è una stronzata infranta già prima di essere proposta dagli stessi proponenti...
Un'altra cosa strampalata e anticostituzionale è il divieto ai "condannati" di entrare in parlamento. Ciò può valere per coloro che hanno procedimenti in corso. Per gli altri, ciò negherebbe il principio di eguaglianza tra i cittadini e il principio di recupero, una volta scontata la pena.
Ciò non esclude che i partiti debbano valutare l'opportunità di candidare persone poco presentabili, e lo stesso dovrebbero fare i candidati. Per non parlar poi degli elettori che più si va avanti e più sono i responsabili dell'elezione dei peggiori. Ma gli elettori preferiscono continuare ad essere o apparire dei completi irresponsabili. L'aria di giustizialismo è l'anticamera del fascismo bicolore e trinariciuto, Beppe Grillo incluso.
Un'altra cosa strampalata è l'inclusione dello SDI e dei radicali nel PD. Ci si chiede dove sia la famosa volontà di creare partiti omogenei al loro interno. Ci si chiede quale omogeneità abbiano la Binetti e Pannella o Cappato.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 00:17 commenti |
|
permalink
politica, elezioni
24/02/2008
Una giusta, Beppe Grillo l'ha detta. Che cioé Veltroni ha tolto di mezzo De Mita per "limiti di età, salvo poi candidare Veronesi che ha tre anni di più...
Italia dei "valori"?
da Panorama. Si noti che questa notizia non ha avuto eco nella stampa... Eppure le notizie non sono da poco. Si noti che il Pm ha già chiesto l'archiviazione.
Certo, è ancora tutto da provare e il 27 febbraio, al tribunale di Roma, il gip Carla Santese dovrà solo decidere se approfondire le indagini, archiviare l’inchiesta (come ha chiesto il pm Giancarlo Amato) o rinviare a giudizio gli indagati. Ipotesi di reato: articoli 476, 479, 640 bis e 646 del Codice penale. Traduzione: falso in atti pubblici, appropriazione indebita e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La notizia che nel fascicolo 4620/07 c’è il nome di Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture, rischia di abbattersi sulla campagna elettorale del Partito democratico. Con Di Pietro è indagata Silvana Mura, deputata e tesoriere dell’Italia dei valori. Il partito di Tonino correrà con il suo simbolo, il gabbiano, ma comunque non farà piacere a membri del Pd, già molto perplessi sull’alleanza con l’ex pm e zittiti da Veltroni perché “Di Pietro porta voti”, scoprire che i magistrati si stanno interessando proprio ai rimborsi elettorali (22 milioni e mezzo di euro) che, grazie al volo di quel gabbiano, l’Idv ha ottenuto.
Come già ricostruito da Panorama nei numeri scorsi, i parlamentari Di Pietro e Mura sono l’anima dell’Italia dei valori fin dalla fondazione, il 26 novembre 2000, nello studio del notaio Bruno Cesarini di Roma. Giuridicamente si tratta di un’associazione non riconosciuta, senza fini di lucro, che per statuto “intende contribuire a contrastare abusi e ogni tipo di reato contro la pubblica amministrazione”.
Per farne parte ci vuole però un atto notarile e l’espressa accettazione del presidente. Un movimento ermetico al punto che dal 26 novembre 2000 a oggi i soci non hanno mai superato l’esorbitante numero di… tre. Chi sono? Il presidente è sempre lui: Di Pietro, l’ex pm di Mani pulite poi passato alla politica. Il tesoriere è Silvana Mura, un’ex commerciante di accessori e abbigliamento a Chiari (Brescia) che nelle interviste si racconta “amica di famiglia” di Tonino. L’unico incarico mobile è quello del segretario: inizialmente era Mario Di Domenico, amico e avvocato personale di Di Pietro. Poi qualcosa è andato storto, Di Domenico nel 2003 si è dimesso (”Dopo aver constatato irregolarità notevoli nella gestione economica” come ha fatto mettere a verbale davanti al magistrato) e da collaboratore di Di Pietro è diventato collaboratore della giustizia, da per Tonino a contro Tonino.
A fare da segretario, il 26 luglio 2004, è così arrivata Susanna Mazzoleni, moglie di Di Pietro e madre dei suoi figli Anna e Antonio. All’Idv si fa tutto in famiglia. Di Pietro, il presidente, nomina il tesoriere. Silvana Mura, l’amica di famiglia, in qualità di tesoriere prepara i bilanci. Di Pietro li approva. L’ultima parola spetta all’assemblea dei soci, ossia a Tonino, a Mura e a Mazzoleni.
E il partito? Il partito si chiama sempre Italia dei valori, ha lo stesso presidente dell’associazione, Antonio Di Pietro, e lo stesso tesoriere, Silvana Mura; ma giuridicamente è una cosa ben diversa dall’associazione Idv che prende i soldi. Un essere giuridico a due teste. Al partito infatti può iscriversi chiunque, ora anche via internet, ma in base allo statuto diventa un semplice “aderente”. A decidere su linea politica, candidature, alleanze, e soprattutto sui bilanci, è solo ed esclusivamente il presidente, Di Pietro.
Un presidente con poteri assoluti, tanto che nello scorso ottobre Giuseppe Tarantola, presidente della prima sezione del tribunale civile di Milano, ne era rimasto stupefatto: lo statuto “consente al fondatore di approvare i rendiconti preventivi e consuntivi per milioni di euro” senza praticamente alcun controllo. “Una società personale” l’ha definita Marco Pannella dai microfoni di Radio radicale. Il marchio è fondamentale, proprietà di Di Pietro: registrato a Genova il 1° agosto 2000, numero Ge2000C000346, con classe di protezione numero 38, 41 e 42, ossia come “marchio d’impresa personale”. Grazie a quel simbolo, dal 2001 a oggi all’associazione Idv, coi suoi tre soci, sono stati attribuiti 22 milioni e mezzo di euro. I giudici decideranno, se mai si arriverà al processo, se c’è stata truffa o appropriazione indebita.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 00:15 commenti |
|
permalink
politica, giustizia
20/02/2008
NAPOLI - Una nuova bufera sul Consiglio regionale della Campania. Sei arresti, tutti ai domiciliari, con l'accusa di corruzione. Tra loro c'è il consigliere regionale del Pd, Roberto Conte, 44 anni, esponente della corrente rutelliana dei «Riformisti coraggiosi», l'ex potentissimo capo dell'ufficio amministrazione e personale della Regione, Lucio Multari, e i fratelli Buglione, imprenditori nel settore della security. Sei arresti operati dalla Guardia di Finanza per «gravi episodi di corruzione, legati alla locazione di immobili» della Regione Campania che hanno procurato un danno erariale di oltre 600 mila euro. Sullo sfondo un giro di mazzette per selezionare imprese e immobili da locare. SEGUE
Visco se ne va per "impresentabilità" (ufficialmente per lasciar posto ai "ggiovani".
De Mita passa al centro sbattendo la porta.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 13:45 commenti (3)|
|
permalink
politica, elezioni
Senza offesa (per Barack)

postato da Paolo-di-Lautreamont, 13:21 commenti |
|
permalink
Fantastico gioco sulle frasi dei leader "collettivisti" mondiali, segnalato da Blog di Barbara. Molto istruttivo.
Naturalmente tra i leader collettivisti figura anche Fidel Castro, che ieri ha lanciato la sua idea di grande "capo di stato", annunciando ai fedeli che rinuncerà alle cariche nazionali, a parte quella di parlamentare...
Il commento di Caracciolo, direttore di Limes è stato orribile.
Ho stima di Caracciolo, il suo quaderno speciale sull'Iran era fatto molto bene. Ma il fondamentalismo di sinistra, il codice identitario è ben più forte in certe culture che, ad esempio, nei gruppi di Comunione e Liberazione.
Non si spiega altrimenti perché Caracciolo, intervistato in un TG abbia detto che "Castro è -con Elisabetta II- il più longevo Capo di Stato".
Castro "capo di Stato"?
Castro è un democratico uguale a Elisabetta II?
Due dati al volo: 100.000 cubani nei campi di lavoro. Nel 1978 quasi 20.000 prigionieri politici. 18.000 condanne a morte. Uso del sistema stalinista della "cuadra", un capo caseggiato ha l'incarico di sorvegliare tutti i condomini, segnalando ogni anomalia al referente politico di quartiere.
A Cuba c'è la "targeta", ovvero la "tessera annonaria", con la consegna di cibo a tutti, ma in regime di razionamento e miseria, quasi ci fosse la guerra.
Castro non è un "capo di Stato", è stato un orribile dittatore, al potere per ben 50 anni. Caracciolo si deve vergognare per le sue affermazioni ipocrite.
Come dire che Hamas è come il PD di Veltroni...
postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:52 commenti |
|
permalink
etica, esteri, farisei
|