LE GUERRE CIVILI
GEOPOLITICA - POLITICA INTERNAZIONALE - CULTURA, di PAOLO DELLA SALA
 

31/07/2008

Vacanze

Ehm. Mi prendo un poco di vacanze, fino al 16 o al 20. A chi va in ferie e a chi non ci va, un a rileggerci e ottime cose.

Nel frattempo votate o continuate a votare il mio articolo in concorso alla borsa di studio Oriana Fallaci ! Grazie.  

Ecco la mia recensione al libro Capelloni & ninfette, di Gianni De Martino. Leggetela e comprate il testo.

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30/07/2008

Fiat Tata in west Bengala

Nel west Bengala dovrebbe nascere una mega (400 ettari) fabbrica della Tata, dove verrà costruita la Nano, l'ultra utilitaria per la quale ci sarebbe una sinergia industriale con la Fiat.
La fabbrica implicherebbe l'esproprio delle terre fertili (3-4 raccolti annui) che i contadini avevano ottenuto con lotte negli anni '60 e '70.
immagine eventoDure proteste dei contadini sono state represse in maniera pesantissima, non tanto dalla polizia, quanto dal partito comunista indiano marxista leninista, che qui è una potenza.  Piero Pagliani, documentarista e informatico, ha realizzato un interessante documentario sulla repressione dei contadini, attuata in prima battuta dai comunisti (che sparavano in borghese dietro la polizia). La strage di Nandigram: stupri, espropri delle terre e massacri gestiti dal partito comunista, che non è "convertito al liberismo", come dice -male- Pagliani, ma è nemico da sempre - e "geneticamente" del proletariato e dei contadini. (Via Radio Tre mondo).
LINK al documentario.
Link al testo di Pagliani.
Altre notizie su Nandigram qui.

Attenzione, perché dal Nepal, all'Asia Centrale, all'India, alla Corea del Sud, allo Sri Lanka il marxismo leninismo è in piena espansione e rischia di distruggere ogni cosa, insieme o contro il capitalismo di Stato, l'altro male dell'Eurasia.

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esteri, economia, marxismo, dittature



29/07/2008

Perla Scandinava chiude

Un ottimo blog, di una eccellente persona, dotata di capacità di leggere la difficile arte della politica. Spero che Perla, sgombra del peso di un proprio blog, utilizzi questo spazio, quando e come vorrà.

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media, blogosfera, liberalismo, tocqueville



Attentato a Istanbul: analisi

Inizio da oggi la collaborazione col Secolo XIX di Genova, testata dai numeri notevoli, ricca di firme di prestigio e qualità. Questo è l'articolo pubblicato oggi:

Per la seconda volta in pochi giorni Istanbul è stato colpita da un sanguinoso attentato. Il bilancio è di 17 morti e oltre 150 feriti.
Il governo punta l’indice contro i curdi del PKK, che però smentiscono ogni coinvolgimento. Al di là dei responsabili, i mandanti del terrorismo sono il caos politico interno e il contesto internazionale.
Proprio ieri la Corte costituzionale turca ha avviato il procedimento sullo scioglimento del partito Giustizia e sviluppo (AKP), che detiene la maggioranza del parlamento e al quale appartengono il premier Erdogan e il presidente Abdullah Gul. L’accusa è pesante: complotto contro la laicità dello stato e rapporti inconfessabili con l’estremismo islamico. Altra accusa implicita: i crescenti legami con l’Iran.
La Corte costituzionale deve deliberare anche sulla legittimità del DTP (partito filo-curdo), il che significa che le sorti politiche della Turchia sono nelle mani dei giudici. La situazione ricorda quella che portò all’eliminazione del Fronte islamico in Algeria.
Secondo alcuni analisti lo scioglimento dei due partiti allontanerebbe indefinitamente la Turchia dall’orbita della UE.
Il terrorismo sarebbe legato alla lotta tra islamisti e destra estrema. Non a caso il premier Recip Erdogan ieri ha rivolto un appello all’unità del paese. Lo “Stato profondo”, insieme dei gruppi legati ai militari e al mito di Atarturk, è stato decimato dal governo islamico. I colpi più duri sono andati alla rete clandestina Ergekon. Poco prima dell’attentato del 9 luglio erano stati arrestati due ex generali, accusati di essere dirigenti di un gruppo considerato terrorista e ispiratore di diversi assassini politici negli ultimi vent’anni.
I nazionalisti non sono rimasti a guardare. Di recente è stata bocciata la legge che avrebbe eliminato il divieto di portare il velo islamico nelle scuole turche.
La decisione della Corte Costituzionale potrebbe portare alla clamorosa eliminazione del partito islamico per via giudiziaria e a nuove elezioni.
 
Un altro nodo è dato dalle scelte geopolitiche di Erdogan. Da un lato il ruolo di intermediario tra Siria e israeliani. Da un altro lato il gioco più pesante, che riguarda l’energia e punta dritto su Teheran.
A Ceyhan, porto sul Mediterraneo che può superare Rotterdam, il governo turco ha realizzato un capolavoro economico. Qui confluisce l’oleodotto BTC (da Baku e Tiblisi). Di uguale importanza la pipeline KYC, che proviene da Kirkuk, città irachena ricchissima di petrolio, dove ieri c’è stato un altro attentato. La terza pipeline sarà realizzata dall’ENI, dai turchi del Calik Group e dalla Indian oil company.
A Ceyhan si pianifica a livelli cinesi: 5 miliardi di dollari nei prossimi anni, per la costruzione di raffinerie, impianti eolici e siti di stoccaggio. La Turchia si propone come snodo energetico per tutta l’Europa, ma sta diventando un partner di Teheran, considerato un interlocutore privilegiato per stabilizzare la rivolta curda.
In compenso Ankara sta sostituendosi al Sestetto nelle trattative sul nucleare iraniano. Mentre la francese Total abbandona il più importante giacimento di gas del mondo, South Pars, i turchi hanno messo a punto un gasdotto che collegherà l’Iran a Ceyhan e alla rete Nabucco, abbandonata da ENI, che ha privilegiato i rapporti con Gazprom.

La pianificazione energetica con Ahmadinejad costituisce una formidabile causa di ostilità da parte di mezzo mondo. Oltre ai curdi, americani, francesi e israeliani non gradiscono certo uno sbarco dell’Iran nel Mediterraneo, anche se senza missili. La Russia considera i progetti in corso come un attacco contro i propri interessi. I sunniti arabi (avversi all’espansionismo sciita) e l’Algeria alleata con Gazprom vedono nella Turchia una concorrente pericolosa. Erdogan è all’angolo e il terrorismo di ogni tipo può trovare clamorosi silenzi-assensi internazionali e interni.

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Pesante offensiva di Al Qaida

Il susseguirsi di attentati (anche quello turco ha queste matrici, secondo me) dimostra che Al Qaida non è in crisi. Notevole l'accusa di tradimento religioso, rivolta contro il re saudita, per il dialogo con il papa e la mano stretta a Madrid ai rabbini ebrei (vedi foto infra). Segno che la cosa ha fatto male ai salafiti.
Dubai, 28 lug. - (Aki) - "Vogliono far nascere una nuova religione sulla penisola araba che è quella dell'avvicinamento tra le religioni": è questo il monito lanciato oggi dal numero tre di al-Qaeda, Abu Yahya al-Libi, in un nuovo video-messaggio diffuso oggi nei siti internet islamici. "L'avvicinamento delle religioni è un nuovo passo verso la guerra crociata": è il titolo del discorso. Si tratta di un messaggio che critica con forza l'impegno della famiglia reale saudita nei confronti del dialogo interreligioso, alla luce della conferenza tenuta nelle scorse settimane a Madrid e promossa dalla Lega islamica mondiale proprio in favore del dialogo tra fedi. Al-Libi arriva anche a chiedere che il re saudita Abdullah venga ucciso.

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terrorismo, esteri, religioni, islam



Andiamo in Siberia?

Notevole incremento delle costruzioni nella Russia della taiga e dei ghiacci.
2,6 milioni di nuove case negli ultimi sei mesi non è poco affatto.
Una volta qui andavano i detenuti dei lager comunisti. Molto interessanti i dati del Far East russo, in particolare quelli della "Jewish autonomous region", un angolo dove gli ebrei furono "invitati" ad andare, che ora sembra una delle parti più ricche, dinamiche e dotate di risorse minerarie della Russia.

In the first half of 2008, 2,687,800 sq. m. of housing were commissioned in the Siberian Federal District, that is 112.8% compared to the same period of previous year, a REGNUM correspondent is informed in the press office of the Russian State Statistic Service on July 25.
Omsk Region became the leader in volumes of commissioned housing among the Siberian regions, where 533,900 sq. m. of housing were built during the half a year (109.6% compared to the first half of 2007). In Kemerovo Region, 495,500 sq. m. (101.4%) of housing were built, in Novosibirsk Region — 469,000 sq. m. (133.3%). In January-June, in Krasnoyarsk Region, 269,700 sq. m. (115.3%) of housing were commissioned, in Altai Territory — 276,900 sq. m. (100.5%), in Tomsk Region — 224,300 sq. m. (131%).
Within the half of 2008, in Irkutsk Region, 149,200 sq. m. (98.6%) of housing were built, in Buryatia — 103,700 sq. m. (104.5%), in Khakassia — 71,200 sq. m. (120.6%), in the Zabaikalye Territory — 63,300 (191.4%), in the Republic of Altai — 24,000 sq. m. (114.7%) and in the Republic of Tyva — 5,100 sq. m. (48.8%).  

 In the first half of 2008, 442,600 sq. m. of housing were commissioned in the Far East, that is 152.5% compared to the same period of previous year, a REGNUM correspondent is told in the press office of the Russian State Statistic Service on July 25.
Primorye Territory is leading in volumes of commissioned housing, among the Far Eastern regions, where 146,400 sq. m. of housing were built during the half a year (137.7% compared to the first half of 2007). Khabarovsk Territory is on the second place, where 118,600 sq. m. of housing were built, that is by 3.9 times more compared to the first half of 2007. Sakhalin Region commissioned 68,200 sq. m. of housing (121.7%), Amur Region — 37,600 sq. m. (103.5%) and Yakutia — 36,200 sq. m. (87.8%).
In the first half of the year, 17,800 sq. m. of housing (118.2%) were built in Jewish Autonomous Region, in Kamchatka — 10,000 sq. m. (that is by 2.6 times more than in the first half of 2007), in Magadan Region — 6,700 sq. m. (that is by 5.5 times more than in the first half of 2007). In the first half of 2008, only 1,100 sq. m. of housing were built in Chukotka.

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ambiente, esteri, russia



26/07/2008

Marcello Marchesi

Dopo Flaiano e Campanile, ecco un altro rappresentante di una generazione battutista e mai battuta.

Essere o benessere?
Si vis pacem para bellum, si vis bellum para culum.

  • Non ho fame, non ho sete, non ho caldo, non ho freddo, non ho sonno, non mi scappa niente: come sono infelice.
  • Perché denunciare il reddito dopo il bene che vi ha fatto?
  • Se ritardo d'un paio d'ore succede la fine del mondo, se muoio non se ne accorge nessuno.
  • Vorrei morire ucciso dagli agi. Vorrei che di me si dicesse: "Come è morto? Gli è scoppiato il portafogli".
  • Chi si inferma è perduto.
  • Dimmi con chi vai e ti dirò se vengo anch'io.
  • Dio, dammi un assegno della tua presenza.
  • Due parallele si incontrano all'infinito, quando ormai non gliene frega più niente.
  • La pubblicità è il commercio dell'anima.
  • La rivoluzione si fa a sinistra, i soldi si fanno a destra.
  • Lunga la fila, stretta la via, fece un sorpasso e... così sia.
  • Mangiare è un diritto, digerire è un dovere.
  • Mi sento sotto la cresta dell'onda.
  • Nessuna nuora, buona nuora.

Slogan pubblicitari

Con quella bocca può dire ciò che vuole.
Falqui: basta la parola!
Il brandy che crea un'atmosfera.
Il signore sì che se ne intende.

Neoproverbi
Raglio d'asino vince il festival.
Il diavolo fa le pentole, i preti fanno i coperchi.
L'unione fa lo sciopero. 
L'occasione fa l'uomo ministro.
Chi guida dopo mangiato digerisce da ingessato.
Mentre voi dormite Freud lavora.
La superbia andò a cavallo e tornò in yacht.
Ogni rovescio ha la sua medaglia.

Diario futile di un signore di mezza età

  • Burocrazia: bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli.
  • Il successo fa scandalo. Lo scandalo fa successo.
  • "La pubblicità è necessaria" dice F.M., pontefice dell'advertising. "La gallina, quando ha fatto l'uovo, canta; l'anatra no. Nei negozi tutti chiedono uova di gallina, ma nessuno chiede uova di anatra. Chiaro?"
  • Night. Buone ragazze di cattiva famiglia con cattivi ragazzi di buona famiglia.
  • Un caso pietoso commuove, due anche, tre deprimono, dieci amareggiano, cento scocciano, mille rallegrano gli scampati.
  • È uno scrittore in stato interessante. Aspetta un romanzo.

Il malloppo

  • Anche i maschietti devono giuocare con le bambole. Così acquistano il senso della famiglia. Ne acquistano tanto che da grandi finiscono, quasi sempre, per averne due.
  • Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano.
  • Anche un cretino può scrivere un saggio e non viceversa.
  • Bocciate, bocciate un po' di figli del popolo. Che rimanga qualche idraulico.
  • Chi apre le inchieste le chiuda.
  • Chi è felice è stupido. Non è vero ma consola.
  • Da giovane avevo una vena umoristica. Adesso ho una vena varicosa.
  • È sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili.
  • L'amore ha diritto di essere disonesto e bugiardo. Se è sincero.
  • L'Italia è una donna di facili consumi.
  • La Giustizia deve avere il suo corso, come Garibaldi.
  • Mi sono accorto di essere troppo gentile per il mio carattere.
  • Non è vero che tutti i vecchi sono rompicoglioni. Io, per esempio, sì.
  • Non esistono innocenti: tutti abbiamo passato un raffreddore a qualcuno.
  • Non si vive di Ricordi. Solo Giuseppe Verdi c'è riuscito.
  • Ognuno ha la sua droga. La droga di Dante è l'Allegoria.
  • Solo 4 pomodori su 10 diventano pelati Girio. Gli altri sono buoni.
  • Togliamo a Cesare quello che non è di Cesare. Meglio. Diamo a Cesare quello che è di Cesare. Ventitré pugnalate.
  • Tutti gli uomini sono uguali. A chi?
  • Una delle cose fondamentali della vita è la dignità. Non bisogna mai perderla. Per non perderla basta non averla.
  • Venderei le mie memorie al miglior offerente, ma non mi ricordo un tubo.
  • Vivi e lascia convivere.  SEGUE su Wiki

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cultura



24/07/2008

Buone iniziative

Oggi è uscito sul Corriere della Sera un articolo firmato congiuntamente da Francesco Calogero, Massimo D'Alema, Gianfranco Fini, Giorgio La Malfa e Arturo Parisi. Questo gruppo formato da quattro politici provenienti da diversi schieramenti e un rappresentante della comunità scientifica italiana, si concentra sul problema della messa al bando delle armi nucleari a livello planetario. L'iniziativa, promossa anche dalla Fondazione Ugo La Malfa, è volta a sottolineare che c'è bisogno  "(...) di un nuovo modo di pensare, di una nuova «saggezza condivisa» , cui anche l'Italia deve contribuire. Occorre che su questi temi, fondamentali per la stessa sopravvivenza dell'umanità, nonostante le legittime anzi necessarie contrapposizioni politiche, si riconosca un superiore, comune interesse". (www.fulm.org)

Domattina Marco Taradash, presidente di La parte liberale, sarà ospite della trasmissione Omnibus, su La7.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 18:45 commenti | | permalink

politica, media



Hollywoodgas party

La California da sola consuma più petrolio della Cina. Sarà per questo che tutti i californiani, destra o sinistra, sono "ambientalisti"?

china

postato da Paolo-di-Lautreamont, 00:40 commenti | | permalink

ambiente



23/07/2008

Il nodo giustizia secondo Gabriele Cazzulini

Italia patria di Peter Pan. Dieci anni fa bastava un avviso di garanzia ed eri finito. Oggi basta un avviso di garanzia e sei un martire. Della serie: vietato crescere. Delle due l’una: i magistrati sbagliano sempre oppure i politici hanno sempre il culo sporco. E l’informazione? Si contorce in assurde congetture dietrologiche oppure si concede in slabbrate e vergognose difese. La mia proposta: stop alle masturbazioni e mutande di ferro per tutti.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:42 commenti | | permalink

giustizia



Versace progetterà interni della Clock tower di NYc

Leggo su Folha de Sao Paulo che il gruppo Versace progetterà gli interni del grattacielo Clock Tower di New York.

Si tratta di un edificio che è stato il più alto al mondo, costruito nel 1909 in stile Neo Renaissance (vedere commento di Michelle, infra). Ora la Clock Tower è stata acquistata da un gruppo israeliano, che lo sta ristrutturando, realizzando in particolare 50 mega appartamenti, con una Spa e altri servizi interni. L'operazione sicuramente renderà molto.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:45 commenti (3)| | permalink

esteri, economia



Gazprom e Sonatrach: aumenti prezzi gas in Europa

Il gruppo spagnolo Gas Natural ha siglato un accordo commerciale con Gazprom per il gas liquido GNL, preludio, secondo fonti algerine, di un accordo più stretto.
Il tutto sarebbe partito da un disaccordo tra il gruppo spagnolo e la algerina Sonatrach, la quale intendeva aumentare i prezzi delle proprie forniture in Spagna del 20%.
La Spagna importa più del 34% del proprio gas dall'Algeria. Secondo Algeria Watch è "normale" che gli spagnoli guardino alla concorrenza, cercando di ottenere prezzi migliori. La Germania ad esempio sta cercando di diversificare i propri acquisti di gas in Algeria, vista la sua eccessiva dipendenza dalla Gazprom russa. 
La competizione tra i due alleati russo-algerini non deve però far dimenticare -secondo Algeria Watch (dove scrive l'ex vicepresidente e fondatore di Sonatrach Hocine Malti, da me intervistato un paio di mesi fa)- che le due grandi società hanno in comune l'obiettivo di vendere il proprio prodotto al prezzo migliore possibile.
Chissà se l'annuncio di ieri da parte di ENI della scoperta di gas off-shore nella Sicilia ha qualcosa a che vedere con questa notizia...
Dopo gli annunciati aumenti del 20% (in due tappe) di Sonatrach a
nche il direttore generale di Gazprom Alexei Miller ha appena annunciato che entro dicembre il prezzo del gas in Europa salirà oltre i 500$ per 1000 m3.

Operazioni simili sono state condotte quest'inverno da Usbekistan e Turkmenistan, pronti a strangolare politicamente i vicini di Tagikistan e Kirghizistan. I due paesi hanno prima ridotto del 50% l'export di energia elettrica verso i due paesi vicini, poi hanno loro imposto un aumento del gas da 115 a 145$ (nel 2006 il gas veniva pagato 55 dollari). Nel contempo Taskent ha aumentato anche i prezzi verso Mosca, che però rivende il  gas suo e usbeko agli europei, i quali finiscono per assorbire tutti gli aumenti a catena...

Gazprom e Sonatrach intendono così rimpiazzare l'erosione dei guadagni dovuta all'inflazione del dollaro.
 L'accordo tra russi e spagnoli è alquanto segreto, ma in Algeria si ritiene che possa riguardare anche la compravendita di CO2 ed elettricità.

Grazie al gas il Qatar ha migliorato del 15,3% il proprio PIL annuo...
Vedere anche i risvolti tra Russia e Venezuela...

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esteri, economia, energia



Nuova crisi nucleare USA-Russia a Cuba?

I risvolti del dopo sistema ABM in Cekia li troviamo oggi a Cuba e in Crimea...
Mio post (con largo anticipo in Italia, come cerco sempre di fare) su
La Pulce di Voltaire: LINK.

Grazie per le parole (soprattutto le ultime due righe) a
1972.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 01:14 commenti | | permalink

esteri



Il CSM trasferisce la Forleo

Se il Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso che la giudice Clementina Forleo dev'essere trasferita a Bergamo piuttosto che a Orgosolo, perché lei non avrebbe avuto un "atteggiamento imparziale" nelle sue inchieste sul caso Unipol, perché "vittimista" etc. etc. ... allora quale sarebbe dovuto essere il "trasferimento per incompatibilità ambientale" dei magistrati Borrelli, Colombo, Di Pietro?
Il CSM li ha forse messi sotto inchiesta e trasferiti ad Hammamet? No. Appunto. Allora questo è un caso di mala giustizia. Cioé: la bilancia pende troppo spesso da un lato...

Roma, 22 lug. (Adnkronos/Ign) - Il gip Clementina Forleo (nella foto) dovrà lasciare la procura di Milano. A stabilirlo è stato oggi il plenum del Consiglio superiore della Magistratura che, a maggioranza - 20 voti a favore, tre contrari e un astenuto (il pg della Cassazione Mario Delli Priscoli) -, ha disposto il trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale.

Nella foto (infophoto) Clementina ForleoSecondo Palazzo dei Marescialli, con le dichiarazioni rilasciate sul caso Unipol - in particolare quelle fatte durante la trasmissione 'Annozero' - il magistrato è ''venuta meno alle condizioni di indipendenza e imparzialità richieste per l'esercizio delle sue funzioni''. Nella delibera inoltre si sottolinea una ''notevole propensione (della Forleo ndr) a condotte vittimistiche e una marcata carenza di equilibrio, nonché una personalizzazione delle vicende processuali a lei affidate''. Infine, il gip di Milano, con le sue dichiarazioni su presunte intimidazioni istituzionali ricevute, ''all'evidenza gravemente sproporzionate rispetto ai fatti emersi'', avrebbe procurato ''un allarme nei colleghi e un discredito anche della magistratura milanese obbiettivamente infondati''.

''Sono vicende che creano indubbia sofferenza - ha commentato il vicepresidente del Csm Nicola Mancino - Dire a un magistrato vai in un'altra sede non è mai facile''.

''Lotterò fino alla fine dei miei giorni, a testa alta, in tutti i tribunali d'Italia perché la legge sia uguale per tutti'' ha commentato invece Clementina Forleo, annunciando con un sì convinto la sua decisione di presentare ricorso al Tar. Sulle dichiarazioni alla stampa che l'hanno portata al trasferimento, il magistrato ha sottolineato che altri colleghi hanno parlato liberamente di procedimenti a loro carico senza avere conseguenze. Quanto invece alle intimidazioni ricevute, Forleo ha detto di aver ricevuto di recente un'ultima lettera riprodotta oggi davanti al plenum.

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politica, giustizia, farisei



22/07/2008

Tavaroli e Telecom mettono in crisi i DS-PD

Dopo i recenti casi di Napoli, Abruzzi e Liguria appare più chiaro il vecchio segreto di Pulcinella che se "nisciuno è fesso" allora è anche vero che "nisciuno è innocente". Tantomeno gli ex comunisti che hanno ereditato l'intero sistema politico economico uscito da Tangentopoli. Strana nemesi per un partito che rimase intonso da un'inchiesta dal chiaro sapore politico, se non da servizi segreti. Nel 1992 si "doveva" far fuori il PSI e accreditare l'ex PCI come il rappresentante europeo (e non più "sovietico") dei lavoratori italiani. Il crollo di DC e PSI avrebbe consegnato tutto il potere agli "operai" o, come nella migliore prassi marxista, ai loro rappresentanti: il Partito, i burocrati, i credenti di quella massoneria rossa che è stato il socialismo italiano, da Mussolini a Togliatti ai loro tristi epigoni. Massoneria dalla quale, stranamente, il massimo dissidente e antagonista fu l'ultimo segretario del PSI, Bettino Craxi.

La "privatizzazione" della SIP cominciò a puzzar di marcio ancor prima di essere avviata. CI furono le solite questioncelle: prezzi gonfiati, non si sa perché. Fallimenti annunciati, si sa perché. Prodi vendette -al suo solito- a un prezzo stracciato. Dopo un anno le azioni erano cresciute del 514% in più... Poi arrivarono scandali accessori, all'estero: in Serbia e in Brasile. Poi la scalata di Colaninno (Hopa) al tempo del governo D'Alema, coi prezzi di nuovo tenuti molto bassi... (N.B. anche allora La Repubblica attaccò Colaninno).
Nel 2002 nella Telecom di Tronchetti Provera entrano Olivetti (ex fiore nel giardino di De Benedetti) e Banca Intesa e Unicredit. Nel 2003 Olivetti viene del tutto assorbita da Telecom. Dopo la scalata a Tim i rapporti con De Benedetti si guastano e Repubblica torna ad attaccare Telecom...
Vengono dopo lo scandalo Costamagna-Prodi-Goldman Sachs, lo scorporo di TIM etc etc.
Tutto ciò naturalmente resta nel "porto delle nebbie" della magistratura italiana. Finora gli epigoni del PCI erano ancora troppo forti per essere sfiorati anche dal solo sospetto di corruzione.

A risollevare il caso oggi è proprio il quotidiano dei DS-PD, la Repubblica, per mano di Giuseppe D'Avanzo, giornalista con la tendenza di opacizzare l'opinione pubblica. I post-comunisti del resto sono specializzati nell'occupare contemporaneamente il ruolo di accusati e di accusatori, di maggioranza ed opposizione. Forse La Repubblica si sgancia dal carrozzone veltroniano? Non sappiamo. Sappiamo che il polverone di oggi potrebbe posarsi presto, così che tutto torni come prima. Oppure, se scoppierà la bufera, sappiamo che la Repubblica (e una parte dei DS-PD) potrà dire: ve l'avevamo detto noi per primi: siamo noi gli "onesti"  puri, gli unici legittimi "giustizialisti". Oppure, più semplicemente, La Repubblica è scesa in campo nella battaglia tra Veltroni e D'Alema...

Non sono cose che mi interessano particolarmente. Chi scrive tocca tutti i giorni con mano, nel proprio spazio urbano delle catastrofi peggiori della Telecom.
Quasi ogni palazzo che viene costruito in certe zone d'Italia si basa sulla trasmissione di tangenti e soprattutto serve a coprire un poderoso e ininterrotto riciclaggio di denaro. Denaro russo, della mafia, della camorra, di trafficanti imprecisati...
Anni fa impresari e politici si vedevano sul cancello del cimitero, uno di qua, uno di là. Di lì passavano buste gonfie di denaro. Oggi non si fa così. Chi oggi commissiona la costruzione di un palazzo spesso è una società formata da prestanome alle cui spalle ci sono personaggi invisibili, tutelati da altrettanto invisibili patti parasociali...

Di cosa sorprendersi, quindi, se Tavaroli è tornato a parlare di conti segreti dei DS a Londra o altrove? Non si sapeva che attraverso la Telecom sono transitati capitali ingenti? Allora non era ancora in vigore la moda di cementificare il Bel Paese per risciacquare i denari sporchi in Arno, sul Tevere o sul Bisagno...
Francamente non mi preoccupo affatto della sorte del PD. Non so se questa volta i giudici sapranno andare a ficcare il naso là dove finora nessuno aveva osato. Non so neppure se Tavaroli ha ragione oppure se ha ragione Fassino, che lo ha querelato secondo copione...
So solo che vorrei che smettesse il gigantesco riciclaggio di denaro che oggi sventra l'Italia a furia di cemento armato. Piuttosto si ritorni agli antichi sistemi. Certo è triste vederci di nuovo alle prese con le oche... Una volta le oche salvarono il Campidoglio. Il passo dell'oca lo devastò. Ora l'ex sindaco del Campidoglio potrebbe affondare per colpa dell'Oak fund.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 18:48 commenti | | permalink

politica, economia, giustizia






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