LE GUERRE CIVILI
GEOPOLITICA - POLITICA INTERNAZIONALE - CULTURA, di PAOLO DELLA SALA
 

30/09/2008

ENI e SNAM: buoni affari con Russia e Algeria

Grande caos energetico, in Italia come nel mondo. Nel senso che la più Alta Carica dello Stato (non parlo del presidente Napolitano ma dell'AD di ENI Scaroni) lavora molto bene, con un colpo al cerchio (Russia e Gazprom), uno alla botte (Sonatrach, Algeria). Il problemi è che ci sono altri colpi meno definiti, nell'Artico e nella Libia, dove Eni fa entrare Gazprom.
Un'altra cosuccia da sottolineare è la sinistrorsità delle relazioni italo-algerine, storicamente gestite dal PSI (in effetti anche sotto il governo Prodi era il sottosegretario Ugo Intini a fare numerosi andirivieni da Algeri). Ora si noterà che la HERA Spa (DS-Partito democratico) ha una buona quota azionaria nella Galsi che gestirà il gasdotto Algeria-Sardegna-Toscana (cfr. comunicato infra). Naturalmente la Hera è "anche" una "normale" società che può far ciò che vuole -a patto di non approfittare della politica per acquisire posizioni predominanti nelle "regioni rosse"...

L'osservazione più importante riguarda però la politica: qual è il rapporto tra l'esecutivo Berlusconi e l'ENI che realizza molti (e ottimi) affari con Gazprom? Con molto pragmatismo si deve dare atto a ENI di star lavorando bene. Tuttavia alcune mosse sono politicamente molto rischiose per l'Italia. Il progetto South Stream, alternativo al seminaufragato Nabucco, è considerato male sia dagli USA sia da una parte della UE. Idem per il fatto che l'ENI ha una posizione primaria nel primo giacimento mondiale (a Kashagan in Kazakhistan), sempre con l'implicito consenso russo...
Leggo ora la notizia che il Kazakhistan è tornato a fare manovre militari in comune con la Russia di Putin.
Fonti americane e inglesi hanno rilanciato (con Veltroni?) la storia che l'Italia sarebbe la base in Europa di Putin... Evidentemente il malumore c'è.
Non credo che anche i progetti in comune con la Russia nell'Artico siano visti bene. Ripeto: non voglio entrare nel giudizio politico, ma solo sapere qual è l'opinione del governo al riguardo di operazioni così rilevanti dal punto di vista economico, energetico, e anche geopolitico. Sono domande che rivolgerò a uno dei ministri competenti.

San Donato Milanese (MI), 29 settembre 2008 – L'Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni, e il Presidente di Gazprom, Alexey Miller, si sono incontrati oggi a Mosca sancendo ulteriori progressi nell’implementazione della partnership strategica tra Eni e Gazprom. In particolare, Scaroni e Miller si sono accordati per firmare, entro la fine di ottobre, un nuovo documento vincolante per lo sviluppo degli asset Arctic Gas che Eni ha acquisito nel 2007. L’accordo, in particolare, verterà sul piano di sviluppo e l’estrazione e trasporto di gas dai giacimenti di Arctic Gas. L’accordo consentirà a Gazprom di fare il suo ingresso nell’upstream libico.
Eni e Gazprom hanno infine fatto il punto della situazione sull’avanzamento del progetto South Stream.

Milano, 30 settembre 2008 - Galsi e Snam Rete Gas hanno firmato oggi l’accordo definitivo che conferma il reciproco impegno e definisce le condizioni per la realizzazione della sezione italiana del nuovo gasdotto di importazione dall’Algeria all’Italia, via Sardegna.
Il progetto Galsi è costituito da una sezione internazionale via mare, dalla costa algerina fino al sud della Sardegna, nei pressi di Cagliari, e da una sezione italiana che comprende il tratto a terra di attraversamento della Sardegna (fino alla zona di Olbia) e un nuovo tratto a mare fino alla costa toscana nei pressi di Piombino, dove si collegherà alla rete nazionale di trasporto.
Il gasdotto si svilupperà complessivamente per circa 900 chilometri, di cui 600 offshore, con profondità massime di circa 2800 metri fra Algeria e Sardegna. La capacità di trasporto iniziale sarà di 8 miliardi di metri cubi all’anno.

L’intesa raggiunta conferma l’impegno di Galsi (41,6% Sonatrach, 20,8% Edison, 15,6% Enel, 10,4% Hera Trading, 11,6% Regione Sardegna) e di Snam Rete Gas ad investire ingenti risorse nello sviluppo di uno dei più importanti progetti di approvvigionamento di gas naturale del Paese che rappresenta, oltre ad una nuova sfida tecnologica, anche il primo passo per la metanizzazione della Sardegna che a oggi non dispone del gas naturale.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 18:09 commenti | | permalink

esteri, economia, energia, geopolitica



Wall Street: socializzare le perdite non è americano

A parte il Foglio pochi hanno notato che il piano "anticrisi" finanziaria di Bush è stato bocciato in maniera bipartizan (e con motivazioni diverse, evidentemente).
Il tema è: socializzare le perdite e i crack dovuti al cattivo operato di alcuni, è un bene oppure un male?

LINK (Il Foglio) LINK (Mario Seminerio)

Secondo Bush ogni ora che passa peggiora le cose. Il dibattito è aperto: come agire: ricetta statalist riveduta alla Bush-Tremonti, ministatalismo (piccoli correttivi), oppure liberismo puro?

Inoltre, Bush non è un liberista, come lo hanno definito, per disprezzo, i trinariciuti europei in tutti questi anni:
Ora tutti scoprono che George W. Bush non è un liberista duro e puro e per commentare il piano di salvataggio pubblico di Wall Street si avventurano in analisi strampalate sul tradimento improvviso della dottrina di mercato e sull’improbabile avvento del socialismo in America. Esattamente tre anni fa, il 27 settembre 2005, un piccolo quotidiano d’opinione ha pubblicato un non isolato articolo dal titolo “Il socialista Bush” che spiegava come, al contrario di quanto si diceva in giro, Bush non fosse per niente il presidente di destra più di destra del reame né il paladino dello stato minimo, ma al contrario il presidente degli Stati Uniti che negli ultimi quarant’anni ha ampliato più di ogni altro l’intervento statale nell’economia...
Segue su Camillo.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 17:15 commenti | | permalink

politica, economia



29/09/2008

Fascismo a L'Unità

Vignetta "anti Brunetta" sul quotidiano fondato da Gramsci... Sembrerebbe incitamento al terrorismo e alla violenza, ma senz'altro è arte.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 13:29 commenti | | permalink

politica, neanderitaliani, nazicomunismo



Anche Chavez vuole l'atomica (via Russia)


Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha annunciato che il suo paese realizzaerà un reattore con "fini pacifici", pochi giorni dopo che la
Russia ha dichiarato di intendere trasferire la propria tecnologia nucleare al paese sudamericano.

El mandatario venezolano, un abierto enemigo del “imperio” estadounidense y adversario del presidente George W. Bush, alabó lo que calificó la valentía y el coraje del Gobierno ruso en apoyar a Venezuela, después de una gira esta semana que lo llevó a ese país, China, Francia y Portugal.

Nosotros en Venezuela estamos interesados en desarrollar la energía nuclear, por supuesto, con fines pacíficos (…) con fines médicos, con fines de generación de electricidad. Brasil tiene energía nuclear“, dijo Chávez en un acto político ante miles de seguidores.

El mandatario dijo que un reactor nuclear que tuvo el país fue abandonado por gobiernos anteriores por presiones de Estados Unidos.

“Brasil tiene varios reactores nucleares, Argentina también. Nosotros tendremos el nuestro y Vladimir (Putin, primer ministro ruso) lo dijo allí delante de la prensa: Rusia está lista para apoyar a Venezuela en el desarrollo de la energía nuclear con fines pacíficos y ya tenemos una comisión trabajando al respecto”, agregó.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:03 commenti | | permalink

esteri, venezuela, energia



Gravissime accuse di Argentina a Iran per attentati '94

CNRI, 25 settembre - Nel suo discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Presidente argentino , la Signora Cristina Fernandez , ha chiesto il processo nei confronti di sei agenti iraniani, tra cui l'ex presidente Hashemi Rafsanjani, che sono ricercati per il coinvolgimento nel bombardamento del quartiere ebraico di Buenos Aires ( bombardamento di Amia), avvenuto il 18 Luglio 1994 (84 morti). Dopo 13 anni di indagini, l'Assemblea Generale dell'Interpol nel Novembre 2007, ha emesso un mandato di cattura nei confronti dell'ex Ministro della Sicurezza , Ali Fallahian; l'ex capo dei Corpi delle Guardie Rivoluzionarie islamiche (IRGC), Mohsen Rezai, l'attuale Ministro della Difesa e l'ex capo del Qods dell'IRGC, il Brigadiere Generale Ahmad Vahidi; Mohsen Rabbani,l'ex Addetto alla Cultura dell'ambasciata iraniana in Argentina e Ahmad Reza Asghari terzo segretario dell'ambasciata del regime in Argentina.
Il Red Notices dell'Interpol è considerato il mandato di cattura più importante.
 
Ricorrendo a varie tecniche, tra cui il pagamento di forti tangenti agli ex agenti in Argentina, il regime dei mullah ha cercato per anni di depistare le indagini per nascondere l'effettivo ruolo avuto nei bombardamenti che causarono 85 morti e 300 feriti.


Si tratta di una notizia gravissima, silenziata dai sottomessi occidentali, che conferma il solido legame che in America latina si era creato col regime komeinista. Uno dei principali teorizzatori della guida iraniana degli "oppressi" fu Norberto Ceresole, che è era consigliere politico della Giunta militare Videla in Argentina, e diventò poi consigliere politico di Hugo Chavez, un altro filo iraniano-komeinista e antisionista.
Evidentemente il collegamento con l'Iran permise nel 1994 questo attentato, sarebbe utile vedere chi furono i personaggi argentini coinvolti nella strage.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:00 commenti | | permalink

terrorismo, esteri, iran, razzismo



Veltroni fa il Kruscev e accusa Berlusconi di putinismo

Il mio salumiere ha detto: "Putin chi? Per favore, non diciamo putinate...".

postato da Paolo-di-Lautreamont, 00:19 commenti | | permalink

politica



Austria e Baviera: verso la sparizione dei socialisti

Forse non ci stiamo rendendo conto di ciò che sta succedendo in Europa, un evento epocale. Dopo il crollo del Muro di Berlino, in circa 15 anni sono spariti i partiti comunisti che resistevano nell'ovest. Negli ultimi anni stanno sparendo anche le socialdemocrazie. Questo è il segnale che emerge dalle elezioni svoltesi in Austria e Baviera (suppongo in un solo giorno, domenica, e senza chiudere le scuole per un mese prima e un mese dopo...).

La lettura che proviene dai media mainstream (BBC etc.) è che in Austria ha vinto la "estrema destra", e in Germania ha straperso la CDU. La realtà politica però non è il pollo in fricassea che ci dipingono gli ultimi baluardi della borghesia benpensante in salsa rosata...
In realtà il crollo della CDU era persino auspicabile (un 60% stabile offre poco pluralismo e dinamicità, comunque). In Germania però non hanno vinto i socialdemocratici (che
restano al palo scendendo dal 19,6 al 19%, vedi qui), ma i liberali che rientrano nel parlamentino con l'8%, in compagnia degli Elettori Liberi (FW) che "nascono" alla grande col 10,2% dei voti.
I  verdi salgono di poco (dal 7,7 al 9,4%).
La Linke non ottiene seggi, visto che è al 4,3%.

In Austria la Spoe socialdemocratica ha un piccolo crollo, passando dal 35,3 al 29,7%. I suoi alleati popolari (Margherita like) perdono altri 9 punti (dal 34,3 al 25,6%).
La destra (estrema?) guadagna 7 punti (dall'11 al 18%), mentre la Bzoe di Haider triplica passando dal 4,1 all'11%. I verdi scendono di poco (dall'11,4 al 9,8%).
A differenza della Germania, che ha espluso i socialdemocratici dopo Schroeder, in Austria continuerà la lunga estate calda della sociademocrazia. Purtroppo con un islam ormai di nuovo alle porte di Vienna, la politica socialdemocratica rischia di produrre caos, tensioni ed estremismi. Ai tempi di hitler si passò in un lampo dal comunismo al nazional-socialismo, oggi l'Austria rischia seriamente di passare dal multiculturalismo a una destra troppo statale e nazionalista. Chi fa lo xenofobo, gridando Mamma gli xenofobi!, non sa che così facendo non isola gli xenofobi, ma li crea. Questi alfieri del politicamente corretto insomma sono pericolosi, e la gente lo capisce, speriamo che scelga la deideologizzazione e libero mercato, piuttosto che riedizioni di passaggi lampo da una parte della medaglia al suo rovescio...

In ogni caso, la socialdemocrazia non appare avere alcuna dinamicità e futuro in questa fase in Europa (forse in America, ma con caratteristiche diverse, vedrete che Obama verrà detestato anche lui dalle sinistre, se vincerà).
In Europa la speranza è che il liberalismo e il liberismo prevalgano sul particolarismo e i nazionalismi.
L'unica roccaforte socialista è nella penisola iberica, dove però la situazione economica è a livelli preoccupanti, e dove è lo stesso PSOE (come il Labour) a pensare di sostituire in corsa il proprio leader, per cercare di non perdere le elezioni ed evitare guai peggiori.
Vorläufiges amtliches Endergebnis

postato da Paolo-di-Lautreamont, 00:14 commenti | | permalink

esteri, europa, elezioni



27/09/2008

Argomenti di Sarah Palin, in video

Un post di Perla Scandinava, contro la grande truffa della elevazione a strega della Palin. Video LINK

postato da Paolo-di-Lautreamont, 23:29 commenti | | permalink

esteri, elezioni



Paul Newman addio

Non si può capire il cinema di Paul Newman senza tornare almeno a 20 anni fa, quando tutti andavano al cinema una volta alla settimana, quando tutti credevano in qualcosa, ma lo facevano alquanto autenticamente, quando uscivano capolavori a raffica e la fabbrica dei sogni creava e offriva la possibilità di vivere un'altra vita ogni volta che si entrava nella magica sala buia, dove schioccavano baci, sigarette, commenti, lacrime e risate.

Addio a Newman, il bello di Hollywood

postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:40 commenti | | permalink

cultura



Manifestazione nazionale contro i sindacati

Giornata nazionale contro i sindacati. Per una nuova MARCIA DEI 40.000!
Notizie su questa pagina.

Lo sciopero nazionale sulla scuola, per il quale la Cgil è già isolata, rischia di essere un autogoal micidiale.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 14:29 commenti | | permalink

politica, scuola



26/09/2008

Chavez il socialista guerrafondaio

A mio avviso Chavez è potentissimo e insieme fragilissimo. Ad esempio la questione della "valigia" bloccata a Buenos Aires con l'imprenditore Antonini che trasportava 800.000 dollari per finanziare la campagna elettorale della Kirchner, si arricchisce di colpi di scena: erano pronti altri 4,2 milioni di dollari, in altra valigia, ma questi sono misteriosamente spariti. Antonini conferma il coinvolgimento della company petrolifera venezuelana e di Chavez nell'operazione. Il che dovrebbe gettare un discredito tale da allontanare Chavez dal governo. Dovrebbe. Anche le operazioni di armamento dovrebbero preoccupare molto il mondo: siamo vicini alla creazione di un secondo caso Iran.

Da
Il Mango di Treviso:
Vladimir Putin ha annunciato al termine dell'incontro con il presidente venezuelano Hugo Chavez che
la Russia dopo aver aiutato l'Iran a sviluppare il suo programma nucleare civile e' pronto a fare lo stesso con Caracas: "Siamo pronti a verificare la possibilita' di operare nell'ambito dell'energia nucleare a scopi pacifici"
Leggi l'articolo

Venezuela comprerà aerei dalla Cina
Lo ha annunciato il payaso di Caracas durante il suo penoso programma "Alo Presidente".
L'acquisto di 24 aerei da combattimento K-8 sara' finalizzato durante il suo soggiorno a Pechino questa settimana.
Leggi l'articolo

postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:58 commenti (10)| | permalink

esteri, venezuela, petrolio



F1 made in Italy a Singapore

Dimenticate il fascino del Gran Premio di Montecarlo e scordatevi la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Pechino... Lo spettacolo migliore inizia il 28 settembre alle 20 in punto, ora di Singapore. Parliamo della prima gara di F1 in notturna, nel nuovissimo circuito urbano della città-Stato più ricca del mondo.
Il tracciato è fantascientico e prevede chicane da brivido, con velocità di punta a 300 kmh. (anteprime  su YouTube). Il fascino aggiuntivo è dato dalla corsa in notturna, che modifica i parametri del set up delle vetture, a causa della diversa temperatura raggiunta da asfalto e gomme.
L’impianto di illuminazione è stato realizzato grazie allo straordinario lavoro compiuto da un’azienda italiana, la Valerio Maioli Spa.
 
La storia di questa azienda nata a Ravenna è un esempio di quanto il genio italiano sia apprezzato e conosciuto all’estero, e ignorato in Italia persino quando si tratta di sport. Eppure la Maiola SpA ha una storia importante, fatta di reti televisive nel Senegal, di collegamenti via satellite, dell’illuminazione di centri storici. Nel settore sportivo ha inventato il sistema di comunicazione tra pilota e box, come ci spiega lo stesso manager Valerio Maioli: “Nel 1981 alzai il telefono e chiamai la Ferrari. Mi fecero parlare con l’ingegnere Renato De Bona, eccellente responsabile dell'elettronica, al quale spiegai che si poteva collegare ogni vettura con i box. Iniziai a fare i test con Gilles Villeneuve e Didier Pironi. Gilles, però, non voleva parlare e così gli preparammo un sistema per mandare messaggi alfanumerici”.
Nel 1987 Maioli bussò per la seconda volta a una porta sconosciuta. Era quella di Ecclestone.  
“Conobbi Bernie il 4 Novembre del 1987, in Australia. Mi avvicinai al suo ufficio, nel paddock di Adelaide. Bussai con timore e gli chiesi di unificare gli impianti tecnologici del circuito di Formula Uno”. Ecclestone restò colpito dalla proposta e diede semaforo verde a Maioli, così i tecnici del circuito di F1 poterono utilizzare ovunque le stesse apparecchiature con gli stessi segnali: frequenze, timing, Sala Stampa, Muretto Box…
L’attività si estese. La Maioli collaborava con Ferrari, Minardi, i vertici della FIA e la Olivetti, che però stava andando in sfacelo “…Grazie alla nuova fase industriale italiana, che piazzava a capo delle aziende burocrati e finanzieri, ma non imprenditori. Quando la Olivetti uscì dalla F1 riprogettai l’artigianale  sistema di cronometraggio, separando il Timing dal Computing, e realizzai altre soluzioni, tra cui il rilievo delle condizioni climatiche e meteorologiche”.
 
Maioli collabora anche con Rai e Mediaset, per la realizzazione delle riprese televisive personalizzate, che hanno reso le gare di Formula Uno (con il Moto GP) più spettacolari e trendy dell’ormai decadente calcio.
I risultati si vedono anche nel campo del business. La F1 rende: Secondo Bloomberg la corsa del 28 settembre ospiterà 80.000 spettatori e produrrà entrate per 68 milioni di dollari dal solito settore turistico.
La gara in notturna nasce da un’idea di Ecclestone. Nel marzo del 2007 chiamò Maioli, esordendo con una domanda secca: “Valerio, pensi che si possa correre la F1 di notte?”. I due si stimavano reciprocamente: “Non avevamo mai firmato un contratto. Al termine della negoziazione, ci stringevamo la mano e, dal quel momento, entrambi non venivamo meno a quanto convenuto a voce. (…) Nei due mesi seguenti ricevetti dei solleciti da Pasquale Lattuneddu, segretario particolare di Ecclestone, che mi invitava a far presto, perchè le grandi multinazionali si stavano muovendo con progetti e azioni di lobby. Pensai che nulla avrei potuto contro quei colossi dotati di centinaia di tecnici, progettisti, uomini di marketing agguerriti, pronti a far di tutto pur di vincere una sfida di questo genere… Non parlo delle cattiverie, bugie, tentativi di corruzione che alcune grandi società hanno fatto nei riguardi dei funzionari di Singapore, pur di avere partita vinta”.
 
Invece la soluzione di Maioli ha vinto perché è stata la migliore, evitando di riproporre il sistema utilizzato negli stadi. I severissimi test di sicurezza imposti dalla Federazione internazionale sono stati superati, anche perché le classiche torri portafari degli stadi illuminano il terreno con angoli sbagliati e rendono impossibile correre con la pioggia, com’è successo con l’impianto di Doha. “Speriamo comunque che a Singapore ci sia il sole, perchè piovono mattoni quando piove qui. Comunque sia la luce sarà perfetta come su un tavolo da biliardo”.
Il circuito sarà sormontato da una trave di alluminio di 6,4 km., dotata di proiettori Philips e posata sul suolo “senza scavi e senza un chiodo”. Ci saranno 138 chilometri di cavi e 39 km. di fibre ottiche. La Maioli Spa dovrà allestire anche la Direzione Corsa con le relative apparecchiature, la Sala Stampa, le sale Vip, gli impianti, le telecamere a circuito chiuso, il Podio.
“Per il momento non mi vengono in mente altre cose. Adesso qui a Singapore sono le 21:00. Lascio l'ufficio e vado in cantiere per lavorare altre 3 o 4 ore”.
C’è un solo modo di agire, produrre, scrivere o studiare: farlo bene.
Mio articolo pubblicato sul Secolo XIX di martedi scorso (Un sentito ringraziamento a Il Mango di Treviso)

postato da Paolo-di-Lautreamont, 14:33 commenti | | permalink

sport, economia



25/09/2008

Articolo Corsera sulla Palin con 485.000 errori

ANCHORAGE (Alaska) - Una benedizione contro la stregoneria per un'aspirante a un'alta carica politica: alcuni video del 2005 diffusi su YouTube ( ■ guarda) dimostrano che anche l'allora aspirante governatore dell’Alaska Sarah Palin, candidata alla vicepresidenza accanto al repubblicano John McCain nella corsa alla casa Bianca, cedette alla tentazione di farsi benedire dal vescovo del Kenya Thomas Muthee nella sua chiesa di Anchorage.
IMPOSIZIONE DELLE MANI - Le immagini mostrano Muthee mentre impone le mani all’esponente repubblicana, chiedendo in nome di Gesù di proteggere Sarah da «ogni forma di stregoneria», formula che risale ai tempi - teoricamente remoti - in cui i malefici erano dietro ogni angolo, con il rogo come forma di espiazione. Sta di fatto che la Palin dopo la benedizione venne eletta governatore e nel giugno del 2008, visitando la chiesa, raccontò a un gruppo di giovani missionari come le preghiere di Muthee - che nel suo sermone definisce stregoneria anche il Buddhismo e l’Islam - l’abbiamo aiutata a raggiungere la meta.

... Lo stesso tono appare su molta stampa nazionale, -stranamente- con le stesse parole: "vescovo", "stregoneria" etc. L'intento manifesto è discreditare la Palin e il cristianesimo per "aver ceduto alla tentazione", tre anni fa, di far pregare un pastore venuto dal Kenia. Quasi fosse stato un rito voodoo o di un esorcista alla Milingo.

Se vogliono screditare lo facciano con un minimo di competenza.
Intanto Thomas Muthee non è un "vescovo". Si dovrebbe sapere infatti che nelle chiese protestanti non ci sono gerarchie di sorta. Il "pastore" è solo un incaricato da parte delle singole chiese di predicare e guidare una comunità. Non ci sono né vescovi né priori né cardinali etc.

INTEGRAZIONE
Mutteee non è vescovo nel senso conferito in italiano al termine (=autorità rappresentante del papa). Il "vescovo" protestante -come il pastore- rappresenta se stesso come guida di un gruppo di chiese. Bisogna considerare che vescovo (bishop, episkopos) è uno dei modi in cui la Bibbia si riferisce agli anziani (elders, presbyteroi). In conclusione l'incarico di vescovo (spesso -e meglio- tradotto in inglese con overseer) c'è anche nelle chiese evangeliche. In ogni caso non si può dipingere Muthee come un esorcista, per far deflagrare l'immagine politica della Palin, in seguito a un episodio marginale (Muttee è pastore-vescovo in Kenya, non in Alaska).

 In secondo luogo il "rito" della Palin non è un rito, perché il protestantesimo non prevede né riti né sacramenti. Si tratta di una "preghiera" volta a chiedere la protezione di Gesù contro il "male" e non contro la "stregoneria". Saranno cose intollerabili per chi non tollera l'altro religioso. Saranno pure "stronzate" e superstizioni, su alcuni aspetti la retorica è eccessiva e "melodrammatica", ma si deve comunque considerare che le preghiere sono una cosa semplice, sono quello che sono.

Si noti che il "nero" keniano Muthee in questo caso viene castigato come un volgarissimo "bianco", invece di entrare a far parte dell'Empireo del Multiculturalismo così sacro per i socialgiacobini. Forse perché osa dire che buddismo e islamismo non sono esattamente la stessa cosa del cristianesimo.
Si noti anche che Obama avrà fatto lo stesso rito centinaia di volte nella sua chiesa.

E' per questo motivo che l'Italia che poco sa di religione si è accesa per questo video, mentre negli Usa non lo si considera nemmeno. Lì non si parla di "commistione con la stregoneria" se i candidati alla presidenza chiedono una benedizione, perché il loro operare politico avvenga sotto il segno del "Regno di Dio" e non sotto il segno del "Regno dell'uomo" o del ragnarok in cui credono gli ignorantoni che si ritengono saputi e non sono nemmeno saputelli. E' cosa normale che un credente chieda che si preghi per lui. Questa è trasparenza sul proprio essere, non è commistione tra Stato e chiese.

Se uno crede ha il diritto di non essere considerato un cannibale per i suoi "comportamenti di fede".
Lo stesso valga per i non credenti neogiacobini, che sono tra coloro che più spingono verso un'infausta politicizzazione delle chiese.
Nessuna pietà, invece per gli ignoranti, contro i quali, come scriveva Schiller, non possono nulla nemmeno gli dei.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:08 commenti | | permalink

esteri, usa , religioni, neogiacobini, la repubblica dei benpensanti



Alitalia decolla: schiaffo di Berlusconi a Prodi e PD

Due sono le considerazioni da fare, se l'accordo Alitalia verrà siglato nelle prossime ore, come appare ormai certo.
La prima è che Berlusconi ha vinto un'altra guerra, rispetto al Boiardo di Stato Prodi e all'Armata diessino-rifondarola-sindacale.
Dopo l'annuncio della disponibilità di Air France ad entrare in Cai, più vicino l'accordo (Ansa)Per giunta ha vinto mettendo d'accordo chi proprio con Prodi aveva detto no: Air France e Cgil, il che rende il paragone ancora più scottante.

Inoltre ha vinto garantendo -al contrario della solita regalìa di Prodi ai francesi- la proprietà dell'asset a imprenditori italiani.

Il punto dolente è il solito: il contesto aziendale resta grave, e la sindacalizzazione è ancora forte. Difficile quindi che il piano aziendale possa avere successo, anche se non è impossibile. La soluzione del fallimento, con la rinascita di un paio di aziende nazionali e il riassorbimento di una parte di manodopera, avrebbe forse permesso quella sforbiciata necessaria a far ripartire la compagnia senza il freno a mano tirato.
Comunque qui non siamo servi di un'ideologia, liberismo incluso. Di norma i risultati sono la sola pietra di confronto. Al momento non è questione di dire se era meglio un fallimento oppure no. Per ora si possono solo fare delle valutazioni sui risultati, le idee (e le accuse) portate avanti da Prodi e D'Alema, e i risultati e le idee imprenditoriali portati a casa da Berlusconi. Dispiace per Veltroni, ma la sua antica brigata fallimentare ha dimostrato di saper fare solo buchi nell'acqua, mentre il pragmatismo di Berlusconi  registra un successo. Speriamo che questo risultato sia positivo per l'Italia.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 14:19 commenti (7)| | permalink

politica, economia



24/09/2008

Eni scopre giacimento gas in Sicilia

Notevole notizia quella di oggi: dopo la scoperta di due reservoirs, nella stessa zona è stato scoperto anche un giacimento di gas. Sono notizie estremamente posititive, visti i tempi...

San Donato Milanese (MI), 24 settembre 2008  Eni ha effettuato una nuova scoperta di gas nel Canale di Sicilia, circa 20 chilometri al largo della costa di Agrigento, tramite la perforazione del pozzo Argo 2 a una profondità d’acqua di circa 500 metri. La scoperta di Argo 2 (Eni operatore con la quota del 60%, Edison 40%) segue quella recentemente effettuata attraverso il pozzo esplorativo Cassiopea 1. Argo 2 ha confermato la presenza e l’estensione della scoperta di gas effettuata nel 2006 tramite il vicino pozzo Argo 1 e ha individuato nell’area, a una maggiore profondità, ulteriori quantità gas. I primi test condotti su quest’ultima scoperta hanno dato come esito un livello produttivo di 170 mila metri cubi al giorno.

 La scoperta di Argo 2 conferma l’elevato potenziale deep offshore del Canale di Sicilia, dove si trovano anche i giacimenti limitrofi Panda e Cassiopea. E’ già allo studio un piano di sviluppo accelerato per garantire una sinergia ottimale tra questi giacimenti. Il potenziale dell'area è stimato in circa 18 miliardi di metri cubi di riserve recuperabili.  Questo successo esplorativo testimonia il costante impegno di Eni nella ricerca di idrocarburi anche in ambienti non convenzionali come le acque profonde e l'attenzione da parte della compagnia alla ricerca e sviluppo di risorse minerarie sul territorio italiano. Questa nuova scoperta contribuirà a incrementare il livello di produzione di Eni in Italia che attualmente è di circa 200 mila barili di olio equivalente al giorno.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:43 commenti | | permalink

economia, energia






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