LE GUERRE CIVILI
GEOPOLITICA - POLITICA INTERNAZIONALE - CULTURA, di PAOLO DELLA SALA
 

31/12/2008

Buon 2009

postato da Paolo-di-Lautreamont, 14:20 commenti | | permalink



29/12/2008

Iran dà il via a "misure" contro Israele

Già conosciamo le "misure" che teheran prenderà. Nessuno scontro bellico frontale, immagino, ma l'utilizzo di qualche missile migliore dei Kassam e dei Grad... ad esempio, oppure l'apertura di un secondo fronte dal Libano verso la Galilea...

(Debka) On Monday, Dec. 29, Day 3 of Israel's Gaza operation, the spokesman said Iran had embarked on preparations for operations against Israel in line with the directives laid down by supreme ruler Ayatollah Ali Khameini in his speech Sunday.
in his speech, Khameini issued a fatwa calling on Muslims to stand up and defend Palestinians against Israel. He said "true believers" were "duty-bound to defend" the Palestinians. Khamenei did not spell out what he intended. The foreign ministry statement said believers killed in their cause would be counted martyrs.

A group of hardline clerics is signing up volunteers to fight "against the Zionist regime" in the Gaza Strip "in either military, financial or propaganda fields." This is reported by the semi-official Fars news agency.
Iranian lawmaker Ali Motahari told the Iranian news agency IRNA that it was time for Iran and Arab nations to go to war with Israel.
DEBKAfile: Egypt has led widespread Arab voices blaming Hamas for the Gaza crisis and accusing Iran of manipulating the Palestinian cause as a power play for its own ends.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 18:08 commenti | | permalink

esteri, israele, medio oriente, iran



Gaza: il solito delirio delle sinistre

Ieri sul Secolo XIX scrivevo:

Le immagini di morte (400 vittime secondo l'agenzia palestinese Ma'an) sono un richiamo all'umana pietà. Ma ciò che serve è la risoluzione dei problemi, per evitare guerre e morti. Israele è machiavellica, mentre la comunità internazionale propende per Ponzio Pilato (le parole di pace sono il moderno sostituto del lavarsi le mani?). Il lettore provi a immaginarsi di vivere a Gaza o a Sderot o a Gerusalemme, le belle parole non basterebbero, pensando all'Iran che sta costruendo armi nucleari con l'intenzione di usarle.

La cosa più grave è che i nazicomunisti inconsapevoli continuano la loro nefasta opera senza tregua e con uno strabismo completo.

Si pensi alla strage terrorista talebana che in Afganistan ha "causato" la morte di 14 bambini. Fosse successo a Gaza oggi L'Unità non avrebbe certo utilizzato questo articolo colpevolmente asettico e persino giustificazionista (col terrorista che in realtà voleva colpire una caserma -!-). Leggere per credere e pensare a come la stampa ponziopilatesca mondiale spinge gli inconsapevoli giovani e i rimbecilliti dalle notizie da tg a esacrare Israele, invece di Hamas, la prima nemica della popolazione palestinese di Gaza, che è un suo ostaggio più o meno volontario.

Cari Fassino, Veltroni, e chierici vari,
non servono più le "belle parole", nemmeno quando giungono dalle chiese cristiane di Betlemme, che poche settimane fa hanno dato un perfetto quadro della loro "cristianità" nella basilica della Natività (per fortuna Gesù non è nato lì), a furia di pugni e calci tra sacerdoti armeni e ortodossi...
All'umanità non servono le belle parole dei nuovi ed eterni Ponzio Pilato, che sperano così di mantenersi la botte (di petrolio) piena e la moglie (Israele) ubriaca...
Avanti così: domani toccherà assistere all'apertura di un nuovo fronte, nel Libano, oppure Hezbollah preferirà non coinvolgere troppo l'Iran e la Siria, che già si stanno confrontando indirettamente con Israele (e con l'Egitto)?

Uccidiamo il Ponzio Pilato che è dentro noi.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 18:05 commenti | | permalink

israele, islam, eurabia, pop system, marxislamici, farisei



Al Gore e il global warming


Via
Grouchy old cripple.

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ambiente, burocrati di partito



28/12/2008

Morte di un Comune marinaro

Sestri Levante è una ex città di mare. Ormai il mare è ridotto a cartolina e la gente non abita più sulle sue rive, è stata spostata a monte da una strana "pulizia etnica", in base alla quale il vecchio centro storico e marinaro è finito nelle mani di speculatori e turisti del fine settimana (sul nomadismo settimanale bisognerà scrivere e meditare). A Sestri è finita ogni illusione: quartieri a seconde case, un mega posteggio costruito su una spiaggia (ricostituita utilizzando però pietre contenenti amianto, un'amenità di cui anni fa si è occupata la trasmissione Le Iene).

Eppure la zona di origine di Cristoforo Colombo è lontana appena una ventina di chilometri da questa città. Qui è nato
Giovanni Battista da Ponzerone, nostromo e redattore di un prezioso diario di bordo del grande esploratore portoghese Magellano, il primo circumnavigatore del mondo. Era di queste zone anche il navigatore Emanuele Pessagno. A Sestri Levante sono nate generazioni di marinai e pescatori che hanno navigato in ogni angolo dei sette mari. Sestri Levante era ed è ancora la capitale mondiale del "Leudo", una preziosa e storica barca a vela latina (vedere qui,  qui, qui e qui) studiata più in America che in Italia. Centinaia di ragazzi di questi lidi hanno frequentato e frequentano ancor oggi il glorioso istituto Nautico di Camogli.
A Sestri Levante ci sono addirittura due mari, separati da uno stretto istmo.
Qui tutto sa -o dovrebbe sapere- di marineria, di nodi savoia, di gavitelli, di cime di corda e cima alla genovese.
Qui il giorno prima di Natale è stato inaugurato un altra tranche della nuova passeggiata a mare, rifatta a spizzichi e bocconi e in maniera alquanto sarchiaponesca (la pietra utilizzata è stata acquistata in Corsica, quando ce n'era una praticamente identica, in cave poste a venti chilometri di distanza).
L'inaugurazione riguardava una grande piazzola sul pavimento della quale era disegnata una titanica Rosa dei venti.
Per attribuire lo coordinate geografiche non è stato mica chiamato un ragazzo della locale scuola elementare (dove -meritoriamente peraltro- presto sarà attivato un corso di astronomia). E' stato chiamato un innominato ma illuminato architetto.
Costui si è posizionato sulla piazzetta che sormonta la spiaggia e l'estuario di un torrente che scende dai monti dove esistono (udite udite) molte miniere, con minerali di ferro e rame. Come hanno precisato gli amministratori comunali, questo "esperto" possedeva non una, ma ben tre bussole.
Evidentemente però sia l'Innominato Architetto, sia i consulenti che lo circondavano premurosi e solerti (tra cui l'amministrazione ricorda almeno un pescatore, altri ci hanno riferito anche della presenza di un Ufficiale della Marina Italiana), erano privi del più elementare senso di orientamento, di logica elementare, e persino di occhi, ché per decidere l'orientamento dei punti cardinali basta anche il sole, oltre che lo strato di muschio che ricopre il lato nord del tronco degli alberi. Così invece di alzare gli occhi al cielo, hanno perduto la tramontana e seguito pedissaquamente il responso di tre bussole, che però erano sfasate dalla presenza di pirite nella sabbia. Ciò nonostante l'avvertimento di una ex assessora, figlia di pescatori e dotata di senso di orientamento. Pensate se Cristoforo Colombo o Magellano si fossero affidati a questi Luminari, cui invece si affidano interi comuni e un'intera nazione.
Così la nuovissima Rosa dei Venti è stata inaugurata recando il SUD orientato verso la Francia, e col MAESTRALE che soffia da Milano o Parma. Almeno il cantautore Antoine la “tramontana” la perdeva per “il pizzo di una sottana”. Questa topica mondiale dovrebbe fare riflettere molto sul degrado stellare a cui è giunta la civiltà occidentale, dove imperano soltanto i Somari Laureati.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:26 commenti | | permalink

ambiente, autoaccecati, burocrati di partito



23/12/2008

Nel segno di Kalì, l'India di Buldrini

NEL SEGNO DI KALI'
di Carlo Buldrini
Ed. Lindau-Torino
euro 18,50

A inizio ‘900 l’Oriente e l’India divennero terre di moda per gli europei. Alcuni di loro fecero il loro Grand tour nell’Estremo oriente, in cerca delle “isole felici” sulla scia di Gauguin. Mentre le classi povere emigravano nelle Americhe, gli intellettuali additavano Ceylon come sede del Paradiso terrestre. Oppure l’Eden era a Goa, a Tahiti, o dalle parti dell’Isola non Trovata. Altri restavano a casa a vagheggiare, come Salgari. Era la nascita del così detto “orientalismo”, criticato da Edward Said, l’intellettuale palestinese-egiziano che ha formato una parte dello “jihadismo accondiscendente” delle sinistre occidentali. Dall’Illuminismo a Un’italiana ad Algeri, a Salambò, dal Goethe del Divano occidentale-orientale fino al Liberty e al gusto degli arredi per le “cineserie”, l’Europa scopriva l’Oriente. L’Italia era in espansione e imponeva concessioni territoriali a Shangai a Tianjin e in Africa. Hermann Hesse si recò in Oriente tra il settembre il dicembre del 1911 e ne riportò un’impressione poco realista e incentrata solo su Buddha (Hesse, Dall’India, 1913). Guido Gozzano, ancora oggi il più moderno degli intellettuali italiani, andò in India tra il febbraio e il maggio del 1912. Cercava la guarigione dalla tisi e risposte esistenziali e culturali (i suoi scritti furono pubblicati postumi nel 1917, col titolo Verso la Cuna del Mondo): due strade per evitare la morte. Scoprì che l’India non era la risposta.

L’India di Gozzano era colma del sangue che abbiamo riscoperto drammaticamente con le immagini del terrorismo a Mumbai (la ex Bombay). Era quella del massacro di Cawnepore, dove la lucida repressione degli inglesi era dura quanto la risposta induista o –meglio- kalinika. La dea Kalì è ancora una chiave dell’India, anche secondo lo splendido saggio di Carlo Buldrini, giornalista e scrittore che ha vissuto per decenni in India, intervistando protagonisti come Indira Gandhi e Krishnamurti. Kalì è la divinità pagana nata da Shiva, Yama e Vishnu per distruggere i demoni dell’esercito di Mahishasura. “…Il demone Raktavija sembrava poterle resistere. Aveva poteri magici. Da ogni goccia del suo sangue caduta a terra prendevano vita altri demoni. Il processo era inesauribile. Kalì, allora, sollevò il demone in aria. Lo stritolò con i denti e ne bevve il sangue, in modo che nessuna goccia raggiungesse il terreno”. Il testo di Buldrini termina con una splendida discesa negli inferi della metropolitana di Mumbay, dove ancora una volta riemerge la dea del sangue. Più del Siddharta di Hesse, l’India immaginaria “vera” è quella di Indiana Jones e il tempio maledetto. Buldrini evita di rappresentare un’India di maniera, e torna alla saggistica di Mantegazza e al giornalismo partecipativo di Gozzano. E’ la fine definitiva per l’India dei Beatles, simile all’Altro Mondo dei No global, per i quali bisogna imitare in toto gli indiani dell’Alaska per il loro rapporto con la natura, ignorando che costoro oggi viaggiano su slitte a motore Ski Doo, sparano coi Winchester e cacciano balene col motore Johnson.

Buldrini propone l’India vera dei matrimoni combinati che rovinano chi manda in isposa la figlia e si indebita per soddisfare le richieste integrative della famiglia dello sposo (scooter, vestiti etc.), finché non ce la fa più. Allora il padre saluta la figlia, per sempre. Le mogli indiane troppo spesso muoiono bruciate dal kerosene per mano della suocera, senza che la giustizia intervenga. La modernità stride ma convive col sistema induista e con la cultura dei villaggi: Bangalore era una “semplice” città-giardino mentre ora è il centro dell’outsourcing mondiale. Nel testo di Buldrini c’è anche spazio per vicende –per noi sconosciute- di cronaca, come quella di Bandit Queen, e c’è l’India alleata della Russia e nemica di Cina e Pakistan, con le recenti interferenze americane. C’è il pensiero mistico di Krishnamurti, minoritario in un paese dove cresce lo scontro inter-induista tra le caste e quello con l’islam, gestito dal partito BJP che forse tornerà a guidare il colosso asiatico nella prossima primavera, speriamo senza derive talebane. Leggete il libro, per andare veramente in India.
Mia recensione per
L'Opinione.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:32 commenti | | permalink

cultura, asia



Di Pietro e famiglia a Napoli

"Ottime" news da Dagospia (Il banner "Falce e mazzette è del Giulivo):

Alfredo
Romeo e il Global Service del comune di Napoli, le carte che arriveranno a Roma, a piazzale Clodio, e le scosse che annunciano possibili terremoti nella Capitale. Renzo Lusetti e l'immobiliarista Romeo chiamano in causa Francesco Rutelli e la giunta Veltroni. Ma c'è anche Italo Bocchino, Pdl, che si dà daffare per organizzare incontri tra Romeo e Gianfranco Fini.
(...)

MAUTONE IL VOLANO
C'è un nuovo scenario che emerge dall'inchiesta napoletana, un nuovo terremoto che si annuncia e che ha come suo epicentro il Provveditorato regionale (Campania e Molise) alle Opere pubbliche. E come protagonista Mario Mautone, provveditore defenestrato quando il ministro alle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, si accorge, viene a sapere da qualche talpa amica che Mautone è sotto inchiesta. Diciamo subito che questo filone di indagini è ancora in corso, ed è facile immaginare che vi saranno clamorosi esiti processuali perché si intuiscono diversi episodi di corruzione...

Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale a Campobasso per Italia dei Valori, parla varie volte con Mario Mautone. «I contatti tra i due che - sostiene la Procura - potrebbero rientrare nell'ambito dei ruoli istituzionali ricoperti, hanno assunto nel corso delle indagini un contenuto alquanto ambiguo.
(Foto: Cristiano Di Pietro)

In particolare sono state acquisite una serie di intercettazioni nel corso delle quali Cristiano Di Pietro chiede al Provveditore Mautone alcuni interventi di "cortesia" quali: affidare incarichi a persone da lui segnalate anche al di fuori degli ambiti di competenza istituzionale («Io ho un amico però è ingegnere che sta a Bologna - dice Cristiano a Mautone - volevo sapere se su Bologna c'era la possibilità di trovargli qualche cosa»); affidare incarichi ad architetti da lui indicati e sollecitati anche da Nello Di Nardo; interessi di Cristiano Di Pietro in alcuni appalti e su alcuni fornitori».

Ovviamente il provveditore Mautone esaudisce i desiderata del figlio del suo ministro di riferimento. Ma all'improvviso, siamo nel luglio del 2007, Cristiano si rifiuta di parlare al telefono con il provveditore, che a un suo interlocutore dice: «Cristiano ha paura di parlare al telefono». Il senatore Aniello Formisano spiega a suo cugino che «lo ha chiamato Antonio (Di Pietro) che gli ha espresso desiderio di parlare due minuti "da soli"». C'è una curiosa conferma di questa rappresentazione dei fatti «ambigui» del figlio dell'ex ministro Di Pietro.
Un collaboratore di Mautone, Alessio Venuta, chiede consigli al suo Provveditore, «in quanto c'è stata una riunione politica nel corso della quale il padre (Antonio Di Pietro) avrebbe espresso un "veto totale su Cristiano" il quale di queste cose (assegnazioni appalti) non si deve proprio interessare. Venuta si dice imbarazzato poiché "prende le botte a destra e a sinistra" (contrasto tra le decisioni del padre e le richieste del figlio di Di Pietro)».

Secondo la Procura, il 29 luglio del 2007 potrebbe esserci stata «qualche fuga di notizia», al seguito della quale il provveditore Mautone viene trasferito, Cristiano Di Pietro non parlerà mai più al telefono con Mautone, il ministro Di Pietro chiede di parlare di persona con il senatore Nello Formisano (Idv), sempre Di Pietro senior chiede ai suoi collaboratori di tenere fuori il figlio poiché «ritenuto troppo esposto». E a questo punto Mario Mautone tenta il «ricatto» contro Di Pietro junior, premendo perché intervenga sul padre per non farlo trasferire.

E' la moglie che spinge il provveditore a ricattare i Di Pietro: «Tu non ti devi muove da Napoli. Il potere che tieni qua non lo puoi tenere a Roma. Buttala sul ricatto del figlio che è l'unico sistema». Mautone ne parla anche con il sindaco di Recale, Amerigo Porfidia, Idv: «Mi devo rivolgere a Cristiano?». «No - gli risponde Porfidia - il padre non lo tiene molto in considerazione il figlio». Il provveditore: «Deve essere una posizione di voi politici a sostenermi. Noi abbiamo tante cose avviate insieme... come si fa. Poi è vero che è l'interesse mio, ma l'interesse è di tutti». Nulla da fare, Mautone viene trasferito a Roma.
(...)
C'è un capitoletto dedicato a Monsignor Ugo Dovere, Curia di Napoli. Il monsignore, siamo al 16 luglio del 2007, informa il provveditore alle opere pubbliche che è appena stato alla Regione Campania, dove «stanno preparando un protocollo d'intesa sul Centro Storico da 200 milioni di euro, al quale hanno chiesto al Cardinale di partecipare per conto dell'Arcidiocesi». Sempre il monsignore spiega che come partners sono stati previsti «il ministero dei Beni culturali e dell'Università e della ricerca scientifica affidando la cabina di regia al Comune di Napoli e all'onorevole Isaia Sales».

Il Monsignore «ipotizza che il Ministero delle Infrastrutture e il Provveditorato alle Opere pubbliche possano essere rimasti fuori da un "progetto politico" relativo all'asse Bassolino-Rutelli ipotizzando l'esclusione del Ministero delle Infrastrutture con il fatto che Di Pietro è rimasto fuori dal costituente Partito democratico». L'esponente della Curia chiarisce a Mautone di aver sollevato il problema nel corso della riunione. E si commiata così: «Veda un po' lei... non le mancano i modi....».

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politica, giustizia, pd



Gli idioti di Ravenna

A Ravenna 17 asili su 22 hanno proibito il presepe "per non offendere" (i musulmani). Il sospetto è che non gli "islamici" sono i neogiacobini inconsapevoli o marxislamici  ad avere questa artrosi dell'intelligenza e a essere "offesi" dal presepe.
Propongo però di chiamarli Nullisti, perché in effetti marxislamici è troppo per loro, che non sono né islamici né marxisti né tardo giacobini, ma appunto sono solo dei Nulla su due gambe che vagano per le vie di Ravenna. Spero nessuno si offenda, in effetti sono dei Nessuno, delle Vacuità burotiche, dei Derivati ogm del PD, quindi non offendo Nessuno. Fossero persone in carne e ossa, mi meraviglierei assai.

P.S. Sulla stessa lunghezza d'onda questo articolo di Enzo Reale per Ideazione.

Sto leggendo Rainbow six, spy novel di Tom Clancy (1998). Impressionante la prefigurazione di Beslan, tanto da pensare che i macellai della scuola si siano ispirati alla lettura del romanzo. Nel romanzo dei terroristi rossi francesi sequestrano 30 bambini, figli dei dipendenti della multinazionale Thompson, in visita in Spagna a un mega parco giochi.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 00:14 commenti (6)| | permalink

politica, relativismo, imbecilli, neocom, negazionismo, imamesimo, neogiacobini, marxislamici, nazicomunismo



22/12/2008

Quando tutti indiarono Veltroni

Ho pescato tra i commenti ciò che ho scritto il giorno prima del disciplinato e massivo "voto" per Veltroni leader del PD. Era il 2007 ed è andata come doveva andare.

Il Gregge non ha nulla da dire alle piazze, però vota compatto e disciplinato. Lo chiamano "esercizio di democrazia". Una democr-artrite fulminante.
Domani milioni di italiani voteranno Veltronescu, in stile bulgaro. Quintali di melassa affluiranno lungo la carta stampata e le televisioni.
Gli elettori dei comitati del PD sono le persone più coraggiose del mondo: ci vuole davvero un bel fegato per votare ancora una volta nel 2007 per il Compromesso storico DC-PCI, con a capo del Partito un ex Pci e con a capo del governo l'ex ministro dell'Industria di Andreotti nel 1978, uno di quelli che erano al potere mentre l'italia veniva affossata. Che i compagni operai votino Prodi col pugno (e il cranio) chiuso passi, ma che i democristiani votino un impensante come Veltroni...

postato da Paolo-di-Lautreamont, 17:56 commenti | | permalink

politica, pd



Appartamenti in acquisto per 15 euro/giorno

Sul blog gemello La pulce di Voltaire.

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esteri, economia



La mia banca suona il rock

postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:51 commenti | | permalink

economia



21/12/2008

Eluana: le ragioni di chi vuole darle da bere e mangiare

Da un Forum de La Stampa. Il dibattito -qui- è aperto. In grassetto i punti salienti della posizione "sacconiana".

Post 1: Vedo che l'esecuzione di Eluana (respira da sola e le batte il cuore spontaneamente; non è in morte cerebrale) è auspicata a furor di popolo nei plebisciti virtuali di queste ore e non si vuol sentire ragione. Era sbagliato il decreto del tribunale di Milano (che non ha applicato una legge, ma ha semmai anticipato il parlamento); la Cassazione e e la Corte Costituzionale hanno solo rilevato la illegittimità del ricorso della Procura di Milano avverso quel decreto... ma come chiedere al popolo delle televisioni di distinguere tra fatto e diritto, tra legittimo e lecito, tra diritto e interesse?
La possibilità di dare la morte è stata introdotta in Italia con un decreto che vale per ora nel caso singolo di Eluana e che ovviamente farà giurisprudenza, cioè tanti altri morti. Così
in materia il giudice avrà scritto il destino della nazione e non il parlamento.
Non abbiate paura: Eluana morirà in un ospedale che dissente da Sacconi, oppure in un ambulatorio privato, non c'è ... problema. Tanti altri moriranno senza clamore non appena diventati incapaci di difendersi e non ci vuole molto. Non parlo per amore del Governo o del Vaticano, nè su ispirazione religiosa. Possibile che non ci sia più in giro un minimo di laico buon senso ?

Post2: È pazzesco che si parli di far morire di fame e sete una paziente che non è che in coma, ma
non è in situazione di morte cerebrale, che si dichiara SOLO quando non vi è attività del cervelletto e quindi il paziente NON PUÒ respirare autonomamente e il cuore non può battere autonomamente.
NESSUNA di queste condizioni è la situazione di quella povera ragazza, che sarebbe quindi uccisa.
A quando, poi, fare la stessa cosa con altre che i relativisti chiamano "vite inutili"?...
Quando svuoterete il Cottolengo, ammazzerete i ritardati mentali, eccetera?
Poi quanto più`ìn là`saranno i vecchi?
Cominciamo magari dai vostri vecchi genitori?

Post 3: LINK

postato da Paolo-di-Lautreamont, 14:34 commenti (2)| | permalink

politica, giustizia, relativismo



20/12/2008

Cuba: la dittatura che va bene a tutti

La sinistra vede il male solo da una parte...
Ad esempio Castro è un dittatore (ora, non nell'800). Eppure nei suoi confronti non c'è mai una citazione contro, da parte delle sinistre. Mi chiedo come mai.
www.cubaarchive.org documenta 8200 casi di assassini di regime a Cuba. Fucilazioni e "desaparecidos" sono 5500 (il doppio di Pinochet, ma non è il caso di puntualizzare perché sono due dittatori, e basta). Solo nel 2008 sono morti 42 prigionieri nelle carceri di Cuba. Il calcolo sui morti annegati durante la fuga verso la libertà nella non vicinissima Florida sale a 77.000 morti.
E' una dittatura del '900 e del 2000 quella di Cuba, non dell'800, eppure non vedo manifestazioni "contro" da parte dei libertari studenti di sinistra (le critiche degli anarchici veri, sì, ma sono troppo pochi persino per una manifestazione), non vedo bandiere di Cuba bruciate etc etc. Non è per fare le pulci, ma insomma forse qualcuno gioca a fare il baro sulla libertà, e sarà il caso di indignarsi al di fuori delle bandiere, per non diventare corrivi di regimi orribili.
LINK

postato da Paolo-di-Lautreamont, 01:21 commenti | | permalink

esteri, marxismo



19/12/2008

Intervento di Veltroni in diretta su Youdem

Pessimo oratore, il contrario di Obama. Prende una serie di questioni, e fornisce la propria rispostina. Finora (ho perso l'inizio) nessun cenno sulla questione morale, del resto anche i fiumi colossali degli studenti e dei professori, così etici contro la Gelmini, sono spariti davanti allo scandalo dei loro santi protettori. Dove sono gli studenti di Pescara, Napoli, Matera oggi? Sono spariti nel festival del fariseismo.

I discorsi di Veltroni sono soporiferi e imbarazzanti: il solito sogno di creare posti di lavoro con l'ambiente; l'imbarazzante idea di fare un prelievo forzoso dai ricchi per darlo ai poveri. Un'idea da terza elementare e alla fine controproducente per i poveri. Abbiamo capito che il "contributo di solidarietà" (così l'ha chiamato: un capolavoro di pseudo semiotica) estorto ai più ricchi, produce la fuga degli stessi e dei loro capitali all'estero.
Le solite citazioni di Saviano (che per fortuna si tiene lontano da imbarazzanti abbracci con una parte politica). I distinguo da Di Pietro (molto confusi), e quelli dalla sinistra estrema (chiari e convincenti: bravo).
Propone l'idea dei "Circoli" (della Libertà? ...un pochino in ritardo).

Su Youdem

postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:19 commenti | | permalink

politica, giustizia, pd , pop system



18/12/2008

Le monetine su Craxi al Raphael

D'accordo che lo scopo del Foglio è quello un po' radical chic di épater le bougeois con titoli ad effetto, bella calligrafia (e qualche errore nelle notizie), però il titolo "In difesa del partito Democratico" Ferrara & Co. potevano risparmierselo .

Qui (dove non vogliamo stupire nessuno con effetti speciali) ricordiamo benissimo le campagne diffamatorie di decenni, qui non abbiamo dimenticato le monetine tirate addosso a Craxi nel 1993, all'uscita dell'Hotel, con le urla inneggianti a Di Pietro e la voglia di appenderlo a testa in giù.
Il punto era ed è: nessuno può dire di essere migliore di un altro. La parola "ladro" è a doppio taglio.
E' solo questo il problema che colpisce la sinistra ex comunista: la vanagloria, la presunzione di autoproclamarsi i San Pietro del paradiso terrestre.
E' giusto che il PD non sparisca sepolto dalle monetine (ora non le tirerebbero più con la crisi che c'è). Ho il sospetto che se non ci fosse Berlusconi oggi il paese crollerebbe in un caos mostruoso.
Occorre mantenere il duopolio che c'è, quindi.
Ma l'ammasso putrefatto della corruzione legata all'edilizia e agli appalti delle amministrazioni rosse (o di altro colore) va denunciato senza sosta.
Gli zeloti militanti delle amministrazioni "progressiste" -a parte eccezioni lodevoli- sono stati peggiori dei mafiosi e dei camorristi, perché con quelle e con imprenditori corrotti e sfascisti hanno contribuito a distruggere il territorio e le città italiane, mettendo in piedi un sistema di garanzie elettorali e di finanziamento occulto. In questo "pogrom" urbanistico che vale un Rinascimento al contrario, c'erano Dc e Psi -prima-, e anche persone dell'altra parte politica -dopo- sono state e saranno coinvolte. Ma il sistema di Partitopoli nei comuni e nelle regioni rosse era ed è rimasto legato al Pci-Pds-Ds. Era così tanto radicato che uscì indenne dai fanghi pilotati di Tangentopoli, che anzi servirono (involontariamente, spero) a spianare la strada a un monopartitismo de facto, che per fortuna saltò in aria grazie agli elettori, a Berlusconi e forse a qualche "manina" dall'Estero.

Lo scempio della nazione più bella del mondo sotto il profilo urbanistico e naturalistico resterà, e siccome prosegue dagli anni '70 e ha toccato anche lo sviluppo del libero mercato, i suoi effetti sono peggiori di ogni altra cosa avvenuta in Italia dal 1945 a oggi.
La magistratura giudicherà, il "popolo" eviterà di lanciare altre monetine, ma il giudizio politico e il vomito morale rimangono.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:30 commenti (1)| | permalink

politica, giustizia, tangenti, pd , farisei






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