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31/01/2009
Noi Italians siamo tutti liberisti quando c'è da guadagnare, ma diventiamo tutti comunisti quando c'è da pagare: "Che paghi lo Stato", diciamo allora in coro.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:06 commenti (2)|
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30/01/2009
- Più lo stato è corrotto, più legifera, Tacito
- Il governo migliore è quello che governa meno. H.D. Thoreau
RICCHI E POVERI: Un governo non puo’ rendere un uomo più ricco, ma puo’ farlo più povero, Ludwig von Mises
PRODUZIONE L’uomo che produce mentre altri dispongono del suo prodotto è uno schiavo (Ayn Rand)
- I Dieci Comandamenti sono fatti di 297 parole. Il Bill of rights è contenuto in 463 parole. Il discorso di Gettyburg di Lincoln contiene 2666 parole. Una recente direttiva federale per la regolamentazione del prezzo dei cavoli conta di 26.911 parole. (The Atlanta Journal)
- Il governo non risolve i problemi, li finanzia (Ronald W. Reagan)
PRODUZIONE 2. Controllare la produzione di ricchezza significa controllare la vita umana stessa. Hilaire Belloc
ABUSO. Più grande è il potere, più pericoloso è l’abuso, Edmund Burke
DIO. Resistere alla tirannia significa servire Dio. J. Madison
LEGGI. Le leggi cattive sono il peggior tipo di tirannia. Edmund Burke
CAUSA. Il governo non è la soluzione, ma piuttosto la causa dei nostri problemi, Ronnie Reagan
INDIVIDUI. Ritengo che lo Stato esista per la crescita della vita degli individui, e non gli individui per la crescita dello Stato. Julian Huxley.
INEGALITE. Il governo non puo’ renderci uguali, puo’ riconoscerci, rispettarci e proteggerci come uguali di fronte alla legge.
COSTITUZIONE. Scopo del governo è proteggere l’uomo dai criminali, e scopo della Costituzione (americana) è proteggere l’uomo dal governo. Ayn Rand
BIMBO. Il governo è come il tubo digerente di un bimbo, con un bell’appetito a un’estremità, e nessuna responsabilità dall’altra. Ronald Reagan
DIRITTO. Quando si hanno 10.000 regole, si distrugge qualsiasi rispetto per il diritto. Churchill
GIUSTIZIA. Più leggi, meno giustizia. Cicerone
FINZIONE. Il governo è la grande finzione attraverso la quale tutti cercano di vivere alle spalle degli altri. Fréderic Bastiat
BUROCRAZIA La burocrazia è un meccanismo gigantesco manovrato da pigmei, Honoré de Balzac
IL POSTO. Lo Stato dà un posto, l’azienda privata dà un lavoro. Indro Montanelli
INVERSIONE Questa inversione di tendenza dello Stato che, invece di essere costruito dal basso in su, viene organizzato dall’alto, è una delle grandi iniquità del nostro tempo, che oscura, e anzi genera, tutte le altre. Infatti l’ordine viene invertito: cio’ che dovrebbe essere ultimo viene messo al primo posto, e cio’ che dovrebbe essere solo funzione di altro diviene la cosa principale. Lo Stato, che dovrebbe essere semplicemente la corteccia della vita della comunità, è invece divenuto il tronco. Emile Brunner
LIBERALE Il liberale diffida di ogni accumulazione di potere poiché sa che ogni potere, se non viene tenuto nei suoi limiti da contrappesi, si fa presto o tardi abuso. Wilhelm Ropke
MERCATO La funzione principale dello Stato non è rimpiazzare il mercato, ma assicurarsi che funzioni. Adam Smith
SPESE La politica interventista fornisce a migliaia di individui lavori sicuri, tranquilli e non troppo faticosi, a spese del resto della società. Ludwig von Mises
STATALISMO. Lo statalismo moderno trova i propri più forti sostenitori nei milioni di persone per le quali un ritorno a un’economia più libera sarebbe dannoso ai propri interessi particolari. Ludwig von Mises.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 18:32 commenti |
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La Honda ha registrato un calo degli utili rispetto al 2007 del -90%.
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Uno studio sull'IMU è fondamentale per capire ciò che sta per succedere tra Turkmenistan e le altre repubbliche islamiche ex sovietiche, e Afganistan, fino al Pakistan, alla Cina, all'India.
In Afganistan sono state rinviate le elezioni presidenziali, previste per maggio.
Name: Islamic Movement of Uzbekistan (IMU), also known as Islamic Party of Turkestan
Type: religious (fundamentalist); nationalist/separatist
Ideology: Militant pan-Islamist. The group originally focused on overthrowing the government of Uzbek President Islam Karimov and replacing it with an Islamic state in Uzbekistan. When changing its name to the Islamic Party of Turkestan in June 2001, the group expanded its original goal of establishing an Islamic state in Uzbekistan to the creation of an Islamic state in all of Central Asia, which would include all of Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, and China's Xinxiang province.[1,2,3,4]
Description: The IMU is made up of militant Islamist extremists mostly from Uzbekistan, but includes other Central Asian nationalities and ethnic groups as well. The group has mainly conducted small-scale armed attacks, including car bombings and taking hostages, and it has limited incursions into Kyrgyzstan, Uzbekistan, and Tajikistan. While the group's early attacks focused on Uzbek targets, recent operations have been closer to the Uzbek-Kyrgyz border, indicating the IMU's ambitions of igniting a broader conflict. The IMU has also conducted attacks more openly, withdrawing to villages and disguising themselves as locals rather than retreating to the mountains following an attack.[3]
Group Leaders: Tahir Yuldosh, field commander Juma Namangani .
Uzbekistan was among the first countries to offer practical anti-terrorist support to the United States in the wake of the Sept. 11 attacks. Indeed, it became the first of Central Asia's former Soviet republics to permit U.S. troops and aircraft on its territory. To date, around 1, 500 U.S. Air Force and Special Operations personnel have been deployed to the country's Khanabad Air Base which lies just 90 miles from the Afghan border. Such assistance as the Uzbek President Islam Karimov has extended has been motivated less by altruism than by the fact that America represents a powerful new ally in his ongoing counterinsurgency campaign against the Islamic Movement of Uzbekistan (IMU).
The unrest that led to the formation of the IMU began in December 1991, when some unemployed young Muslims seized the Communist Party headquarters in the eastern city of Namangan, incensed at the mayor's refusal to give them land on which to build a mosque.
The United States believe bin Laden supplied most of the funding for setting up the IMU, with some Uzbek and Tajik officials saying the al Qaeda leader encouraged Yuldeshev and Namangani to organize such a the group in the first place, which declared a jihad against the Uzbek government and sought to establish an Islamic state in Uzbekistan. The organization is also believed to have received funding from Saudi sources, including some close to Prince Turki al-Faisal, the head of Saudi intelligence. According to Ahmed Rashid, the IMU, like the Taliban and al Qaeda has no overarching political manifesto, being more interested in implementing sharia "not as a way of creating just society but simply as a means to regulate personal behavior and dress code for Muslims - a concept that distorts centuries of tradition, culture, history, and even the religion of Islam itself." The organization also lacks the "legitimacy" of the Tajik Islamicists, drawing its idea of Islamism from foreign sources, namely, Saudi Wahhabism and the Taliban's version of Deobandism.
Central Asia's Ferghana Valley, where the Uzbek, Kyrgyz, and Tajik borders converge, has been the main area for IMU operations, and the organization has launched punitive campaigns here in 1999, 2000 and 2001, which have affected all three countries and disrupted relations between them. In addition, the IMU was responsible for a series of car bombings in the Uzbek capital of Tashkent which killed 16 people in 1999, as well as numerous kidnappings, including that of four American mountaineers who escaped after being held for six days in August 2000. The group also fought in the civil war in Afghanistan, and is currently fighting alongside Taliban and al Qaeda forces. Pakistani sources claim that the IMU may have supplied bin Laden with fissile material for manufacturing an improvised nuclear explosive device.
More recently, significant numbers of IMU fighters were involved in the battle in the Shah-I-Kot valley, and there is little doubt that the organization has suffered heavy losses at the hands of U.S. and coalition forces. (Fonti: CDI e James Martin Center for no-proliferation studies).
N.B. Video sull'addestramento di bambini da utilizzare in Afganistan.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 14:26 commenti |
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I colloqui sono già in corso da tempo, in realtà. La notizia del giorno -sempre riguardo l'Iran- è però quella che Hamas è intenzionata a diventare ciò che auspicano i D'Alema vari, un'organizzazione politica in grado di egemonizzare tutti i palestinesi, anche a Ramallah. LINK.
Proprio ciò che si deve evitare. L'idea non è per niente pellegrina: se Hamas mette insieme il voto dei palestinesi dei campi nel Libano, con quelli di Gaza, è in grado di far fuori Abu Mazen e di tornare a far scorrere sangue a fiumi nel M.O. Che belle le politiche di dialogo col crimine. Anche oggi quei buontemponi dell'Unione Africana hanno condannato la "reazione sproporzionata" di Israele a Gaza. Ok, a Coventry sono morte migliaia di persone, a Dresda altre. hitler forse se ne sarebbe andato con una lunga serie di colloqui?
As leading security figures gather next weekend in Munich, the focus will be on a possible meeting between United States Vice President Joseph Biden and a "very high-ranking" Iranian official. Washington knows it has no better potential ally than Iran in Afghanistan, so if Biden, the grey cardinal of US foreign policy, extends his hand to the as-yet-unnamed Iranian, he will be doing so not a day too soon. (Asia Times online)
postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:34 commenti |
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29/01/2009
Su L'Opinione di oggi.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 19:58 commenti |
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La giunta della Regione Calabria ha denunciato Di Pietro. Dio li fa e poi li scoppia?
Via Giustizia Giusta riprendo il filmato di La7 con lo show odierno di Di Pietro, dopo lo scandalo delle sue parole di ieri. Il punto non è la libertà di parola, che spetta a tutti, ma è la demagogia. Per fortuna anche Di Pietro sta passando di moda, speriamo. Nel '92 era il Giulio Cesare della plebe (anche io ero rintronato dai suoi strali).
In risposta alla canea pro e contro, un commento di Giacalone: Politici e magistrati s’affrettino a sentire il soffio di barbarie, che arruffa l’Italia. Da loro stessi generato, intenti a curare i fatti propri ed incapaci di capire quale danno hanno arrecato ed arrecano alla giustizia ed alla convivenza civile.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:03 commenti |
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Condivido le parole di Giacalone:
"Auguro al Partito Liberale che Arturo Diaconale sia eletto segretario. Nel vasto mondo della diaspora laica, egli è l’unico che può vantare la produzione costante, giorno dopo giorno, per anni, di idee, proposte ed iniziative politiche, sapendo gestire una squadra e mandandone il lavoro in edicola. Non è stato un fascista, non deve pentirsi di avere gridato “onore al duce” (minuscolo, proto, minuscolo) o di non aver condannato le leggi razziali. Non è stato comunista, non deve vergognarsi d’esser campato con soldi sporchi di sangue, né pentirsi di aver lasciato che i fessi, troppo credenti nelle sue parole di un tempo, abbiano lanciato delle bombe. E’ un liberale, vero. Pertanto è rimasto in minoranza anche quando si sono scoperti liberali quelli che non avevano più un’idea decente e spendibile cui attaccare l’ambizione d’arrampicarsi. Auguro alla politica di potere disporre di un protagonista come lui. Così, magari, ogni tanto, capiterà anche di parlare di qualche cosa di concreto. Lo auguro, in particolar modo, al mondo laico, che è messo così male da non sapere neanche cosa sia, talché si debba poi procedere con il poco laico rosario: liberali, radicali, repubblicani e socialisti. Della serie: neanche noi sappiamo chi e cosa siamo, ma solo ciò che fummo.
Quel mondo vive in un film del terrore, con degli alieni che si sono impadroniti dei vecchi corpi e li tengono in (falsa) vita solo per conquistarsi la linfa vitale: un seggio, un posticino, qualche soldo. In questi anni ho incontrato un sacco di “veri” liberali, repubblicani, ecc. ecc., che proprio perché si sentivano quelli “veri” ce l’avevano solo con quelli falsi, che stavano dall’altra parte. Zombi, per giunta incattiviti. Diaconale ha annunciato la scelta dello schieramento: il centro destra. Non può fare diversamente, oggi. Ho l’impressione, però, che sia il centro destra a dovere fare una scelta di schieramento, se vuole avere un futuro: liberale. Così come il centro sinistra: democratico e riformista. Chi la pensa come noi, a quel punto, potrà trovarsi da una parte o dall’altra, avendo come principali interlocutori i propri simili dell’altra sponda. E sarebbe come dire (e sperare) che è tornata la politica. Nel frattempo, divenuto infinito, non si fanno sconti a nessuno: sulle riforme istituzionali, sulla giustizia, sull’economica, sul mercato del lavoro. I faziosi togliamoceli dai piedi, tanto sono inutili. Noi siamo liberali e democratici, metodologicamente riformisti. Abbiamo una naturale vocazione a guidare schieramenti maggioritari. La natura dell’Italia ci ha, però, resi minoritari. Non da oggi. Abbiamo il dovere del pragmatismo, perché la testimonianza appartiene alla fede, non alla politica. Ma abbiamo il dovere assoluto della chiarezza d’idee, del realismo delle proposte e della coerenza. A Diaconale nessuno può insegnare queste cose".
Davide Giacalone
postato da Paolo-di-Lautreamont, 14:56 commenti |
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Window on Eurasia riferisce i risultati ottenuti da uno studio condotto nell’Istituto di matematica applicata di Mosca, utilizzando modelli di D.S. Chernyavsky. Secondo i dati ottenuti, la Russia sta entrando in un “semicollasso” ed è destinata a veder passare ampie parti della Siberia sotto il controllo statunitense, mentre le Sakhalin e le Curili tornerebbero al Giappone, altre zone del Far East alla Cina, mentre una enclave musulmana si instaurerebbe nel medio Volga, e una repubblica autonoma nella penisola di Kola. Dopo la politica e la religione, ora anche la scienza tende all’apocalittica, in Russia?
postato da Paolo-di-Lautreamont, 14:40 commenti |
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Raul Castro è in visita a Mosca per rinverdire antichi amori.
20.000 cubani sono in coda nell'ambasciata spagnola di L'Avana. In base alla legge spagnola che concede cittadinanza spagnola a chi dimostra di avere origini anche lontane in Spagna, c'è stata una vera invasione.
Ieri in Florida sono arrivati 30 cubani. Sono sbarcati vicino a Turkey point e sono stati intercettati dalla polizia per essere identificati.
Ma come mai chi scappa in barca da Cuba, è un idiota che fugge dall'isola felice della rivoluzione, mentre coloro che sbarcano a Lampedusa provengono dalla più nera Terra della Disperazione?
postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:36 commenti |
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28/01/2009
Come si diceva da tempo, Di Pietro è l'emergenza democratica di questi ultimi decenni, un'emergenza nata in seno al PCI -e in parte a Lega e Msi-, prima, e poi cresciuta dentro gli incapaci postcomunisti, fino a emergere come un disastro ora.
Le orribili parole di Di Pietro contro il Presidente, a proposito di suoi "silenzi" sulla mafia, da lui qualificati come "mafiosi", sono state prontamente respinte al mittente dal Quirinale, che le giudica "offensive".
Tra l'altro vorrei ricordare che Napolitano,a proposito della Giornata della memoria, ha avuto parole bellissime su Israele e l'antisemitismo travestito da "filo hamasismo".
Napoliano è la cosa migliore partorita dalle sinistre.
Di Pietro è la peggiore.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:39 commenti |
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Kirill è il nuovo patriarca ortodosso russo. Di seguito il mio articolo uscito oggi sull'Opinione.
Il Corriere della Sera sbaglia tutto, scrivendo che Kirill è l'alfiere del dialogo col Vaticano (vedi sotto perché). Anche La Stampa è sulla stessa lunghezza d'onda, con più precisione. Tralascio gli articoli della stampa meno professionale (Repubblica in testa). Roma proprio oggi si è vista -giustamente- sbattere la porta in faccia dal rabbinato di Israele, a causa del perdono al vescovo negazionista. Forse chi gestisce il dialogo inter-religioso e la politica estera del papa sta sbagliando tutto?
Qui in PDF .
"Protestanti e cattolici non sono cristiani"
Si è aperto a Mosca il Concilio dedicato alla nomina del nuovo patriarca della chiesa ortodossa russa. Domenica il successore di Alessio II sarà intronizzato dai 711 convenuti, tra i quali ci sono anche politici e uomini d'affari, deputati a finanziare la chiesa temperandone ogni fuga autonomista dallo Stato. Una netta separazione tra i due poteri è difficile, perché la Russia si fonda sull'unità indissolubile di fede e Stato da sempre, anche quando la fede dominante era quella comunista. Non a caso il migliore spiritualismo ortodosso vive nel raccoglimento mistico e nella meditazione sulle sante icone. Lo stesso Tolstoj, pur cercando una via di fuga personale nello spirito divino presente della terra russa, non riuscì a deradicare da sé l'indissolubile matrimonio tra politica e fede.
Se non ci saranno sorprese questa notte Kirill di Smolensk e Kalinigrad (il più votato al ballottaggio di domenica) sarà il nuovo patriarca russo. Kirill si muove con la disinvoltura di uno statista, e infatti è rappresentante per le relazioni esterne della chiesa ed è l'ispiratore di una maggiore glasnost nei confronti del Vaticano, dopo l'irrigidimento dovuto al contenzioso tra cattolici e ortodossi in Ucraina, che fa seguito a uno scisma ormai millenario. Dietro Kirill rimane papabile (absit iniuria) anche il metropolita Kliment di Kaluga e Borovsk, dopo che il metropolita Filaret della chiesa di Bielorussia si è ritirato in favore di Kirill.
Medvedev è un fervente ortodosso. Ieri ha fatto una dichiarazione esplicita in favore di una "cooperazione fruttuosa" tra i due poteri iconizzati da Standhal nel romanzo Il rosso e il nero. Medvedev ha espresso la speranza che cresca il dialogo inter-religioso e che l'elezione del primus inter pares abbia "un influsso positivo sulla vita dei cittadini della Russia e dei cristiani ortodossi in tutto il mondo". I patriarchi russi hanno un potere di rappresentanza, ma "il vero potere spetta ai concili locali, episcopali e al Santo Sinodo, di cui il Patriarca è presidente", spiega Giovanni Codevilla, autore de "Lo zar e il patriarca". "Questa è una conseguenza, aggiunge Codevilla, del principio conciliare (sobornost) che caratterizza la gestione della Chiesa Russa, che si distingue da quella gerarchica che è tipica del cattolicesimo".
Il problema è che Kirill, secondo quanto scrive Aleksei Makarkin sullo Yezhednevny zhurnal, è un ultraconservatore che negli ultimi mesi ha fatto una campagna promozionale degna di Obama, recandosi in pellegrinaggio al monastero Sretensky, centro dell'integralismo russo. Le sue dichiarazioni sono icastiche e congelanti: "Le idee liberali si infiltrano nel mondo della teologia e certi teologi cominciano a dire che non c'è differenza tra le diverse religioni", ha detto Kirill citando Ilarion, nuovo santo e autore del libro "Non c'è cristianesimo senza chiesa". Kirill specifica: "C'è una sola chiesa, santa, comunitaria e apostolica, ed è la chiesa ortodossa". In realtà Ilarion va oltre, asserendo che i cattolici e i protestanti NON sono cristiani. Con squisito senso politico, Kirill ha omesso di citare queste parti del pensiero di Ilarion, nel suo recente sermone nella Cattedrale di Cristo Salvatore, alla presenza di Medvedev.
Secondo Makarkin anche il metropolita Kliment, secondo possibile eletto, ha degli scheletri nell'armadio, dal momento che avrebbe come vice Dmitri di Tobolsk, il quale conduce il proprio seminario come se fosse un campo di prigionia, comportandosi come un despota "capace di distruggere la personalità di studenti, insegnati, chierici".
Comunque vada, quindi, molte religioni e confessioni mostrano di essere giunte in una condizione apocalittica, conflittuale, e senza prospettive di parusia. Tornano in mente le parole di un grande e misconosciuto teologo protestante, Giuseppe Petrelli, che teorizzò la Chiesa Invisibile, ovvero la scomparsa totale delle organizzazioni: "Quando si medita la vita e la persona di Cristo, nella sua apparente sconfitta nel visibile, e nella sicurezza che Egli diede di un Regno, dobbiamo concludere che la Chiesa, il vero corpo dell'Agnello, non è ciò che vediamo, ma è invisibile all'uomo naturale".
postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:33 commenti |
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27/01/2009
La sua biografia sembra incredibile, riletta oggi. E' la storia di una generazione che ha vissuto con le valigie di cartone e i direttissimi che si chiamavano Treno del Sole, gente che occupava (pagando) interi quartieri abbandonati e li rimetteva a posto poco alla volta con le proprie mani, gente che partiva la mattina alle 6 e rientrava la sera alle 8, gente che ha riscattato il sud.
Arrivato come immigrato in Germania a inizio anni '60, Reitano si trovò a sbarcare il lunario con la sua voce, arrivando a suonare ad Amburgo con i Beatles, prima che questi si chiamassero così. Bella e realistica la sua interpretazione nel film Sono pazzo di Iris Blond, di Carlo Verdone. R.I.P.

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- Israele trova giacimento gas al largo di Haifa. Libano ne reclama una parte (fa seguito al mio scoop di tre anni fa sulla scoperta di 8 mld di barili di petrolio off shore davanti a Beirut).
- La peste nera avrebbe colpito membri di AQMI nella foresta della Cabilia ()
- Elezione del successore di Alessio II a Mosca
- Obama continua con il sorvolo di droni e il lancio di missili in territorio pakistano. Proteste di Karachi, che sta subendo una invasione di talebani. Aria di guerre nell’area.
- Caso Battisti, richiamato ambasciatore in Brasile;
- 1-3 febbraio ad Addis Abeba meeting della Unione africana
- 1-12 febbraio in Iran si celebra anniversario della presa del potere komeinista
- 31 gennaio: si vota in 14 province irachene su 18
- Da domani a Davos il Forum economico
Consegnato ai responsabili di redazione in mattinata.
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Apprendo con costernazione che gli iscritti al PD sono passati da un milione a 300.000 in un anno. Crollano i quartieri popolari a Roma e nel resto d'Italia. Unico caso in controtendenza, decisamente sospetto, come annota Il Giornale, quello di Napoli e dintorni, dove in certi casi addirittura il 40% dei votanti per il PD si è iscritto al Gran Party, forse scambiandolo per un party puro e semplice.
A parte Napoli, registra un alto numero di iscritti anche la sezione dei Parioli a Roma, dove risiede Veltroni.
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