Non sono il presidente degli USA, ma come quest'ultimo posso dire che Stevie è stato -con Miles Davis e molti altri- una delle gioie intime di questa vita. Ricordo ancora io e Os. che camminiamo per le strade desolate e assolate di Bologna, con un walkan che sparava nell'aria I wish e noi due che ci dimeniamo nella strada, mentre io cerco di baciarla, invano, e lei cerca di sfuggire alla mia musica, invano.
Da lunedi sarà in vendita No line on the horizon, ultimo album degli U2. Al di là dell'impegno di Bono, la musica resta bella, e lo conferma anche la produzione, che è di Brian Eno.
La Francia è a pezzi, e molta gente è caotizzata. Come si vede, è molto marcata l'alleanza tra la sinistra comunista e i gruppi salafiti e panarabisti in Francia. Naturalmente qui consigliamo di non seguire gli incubi alla Dreyfus, ma di avere un minimo (non troppo, visti i nefasti esiti del 1789) di illuminismo e di tolleranza. (Via Blog di Barbara). Si noti il linguaggio e i volti che sembrano usciti pari pari dagli anni '70 del '900.
Le evoluzioni di oggi in quest'area di crisi così ignorata in Italia. Su questo argomento questa sera sono stato intervistato da Radio Padania (in effetti -sic- sono l'unico in Italia che si è occupato di questo problema).
- Notte di violenze in Martinica (auto lanciate dentro supermercati Carrefour etc.);
- Accordo raggiunto in Guadalupa per aumento salari minimi di 200 euro.
- L'accordo non sembra chiudere scioperi e rivolta che pure era partita da questa rivendicazione. Nella giornata infatti militanti del movimento autonomista LKP hanno occupato la sede della Radio-tv RFO;
- Per il leader LKP, Elie Domota, "lo sciopero ci ha aperto gli occhi", il che significa che dalle rivendicazioni economiche la questione è per l'autonomia, se non proprio per l'indipendenza a "qualunque costo";
- Il 51% dei francesi è favorevole all'indipendenza della Guadalupa (inchiesta Le Figaro);
- La deputata al parlamento francese della Guyana, Taubira, sostiene che in Guadalupa, e altrove, la Francia applica l'apartheid.
Si tratta di membri di cartelli messicani che operano negli Stati Uniti. L'operazione è stata coordinata da FBI e DEA. Lo scorso anno in Messico (che potrebbe diventare una delle nuove potenze mondiali, ma che potrebbe anche diventare un Narcostato) ci sono stati ben 6000 morti per i traffici con gli USA.
At least 750 people were arrested by the Federal Bureau of Investigation (FBI) in a major nationwide operation against Mexican drug cartels in the United States, said media agency reports on Thursday. Around 50 suspects were detained overnight in an operation carried out by the Drug Enforcement Administration (DEA) against the Sinaloa cartel. The remaining 700 suspects were arrested during the course of the Operation Xcellerator, initiated by the DEA, said US officials.
The DEA and the FBI, along with other divisions of the Department of Homeland Security, have been investigating and arresting people associated with the Sinaloa cartel, the officials said. According to the officials, around $59 million was also seized. Attorney General Eric Holder will be announcing the details of the crackdown at a news conference on Washington later in the day. Holder said the cartels "are lucrative, they are violent, and they are operated with stunning planning and precision." Announcing the arrests, Holder also suggested that re-instituting a U.S. ban on the sale of assault weapons would help reduce the bloodshed in Mexico, where last year 6,000 people were killed in drug-related violence. (Esisc)
Al di là del contenzioso a tre, tra Usa, Russia e Polonia, sul sistema di difesa antimissile Abm, la Polonia ha deciso di dotarsi di un proprio sistema difensivo, basato sui Patriot. Lo dichiara il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski, all'indomani di un colloquio con Hillary Clinton, a Washington. La mossa potrebbe sistemare pragmaticamente tutto il dossier?
Ha ragione Camillo, è un vero capolavoro questa invettiva ragionata di Baricco sullo sperpero di denaro pubblico per tenere in piedi (il carrozzone della) cultura e i voti che il sistema della (mincul)pop music.
Ancora più straordinario che su Repubblica, dopo secoli di lavaggio di cervello sul finanziamento pubblico della cultura, della scuola, del pensiero religioso e ateo, del respiro dei girini etc., si cominci a dire che si tratta di puro e semplice sperpero, con la scusa di sostenere pachidermi come il Teatro Carlo Felice di Genova o il museo della mangusta valdostana. Vero è ben che Baricco prende come esempio il teatro, ma la prospetiva che si apre non è più la prospettiva Nevski, e questo ci racconsola assai. LINK (da leggere per credere!).
Come avevo previsto, l'ultima puntata di quella che rimane una telenovela efferata ha confermato i canoni estetici aristotelici (per la commedia). Il lieto fine, il ricomporsi delle coppie scoppiate etc.
Paradossalmente, proprio nel suo riconoscersi finalmente come telenovela-fiction-sceneggiato tv, Tutti pazzi per amore trova la sua grandezza.
Dopo le derive iniziali arriva infine un deciso calcio ai tentativi sociologici di leggere una normale storia di corna e amori da quartiere Prati a Roma come un manuale di comportamento sociale politicamente corretto e orientato a spingere le masse verso una comprensione del moderno che avanza, nelle famiglie che cambiano, nelle coppie allargate. Balle: in realtà si va verso una riedizione delle famiglie con più figli, anche se i figli nascono da genitori diversi. E' finita l'era della fiction rossa, del Tutti pazzi per Veltroni: il nuovo che avanza è Franceschini. Sempre meglio della tetra pedagogia di massa diessina...
Alla fine Tutti pazzi per amore sfiora la leggerezza del musicarello anni '60, e anche in questo sta la sua grandezza, che consiste nel suo successo.
Guai a chi pensa alla tv come a un mezzo educativo e culturale. Non è così: la tv nasce come intrattenimento e come informazione. Stop. E' poi chiaro che dentro al contenitore ci sono e ci devono stare anche delle trasmissioni "culturali", ma la tv "educativa" è un orrore comunista, e chi se la sogna non sa che la tv educativo-culturale è una rottura di palle micidiale quanto i cartoni anni '70 della Hungaro film.
La puntata finale è vissuta tutta nella pochade del tradimento consumato dalla sposina con l'ex marito gay. Quando Lei1 confessa il fattaccio a Lui1, questi si comporta come un qualsiasi patriarca alla Brutti, sporchi e cattivi (gran film): arriva all'altare e poi dice di no e la pianta in asso per andare a dare due pugni in faccia all'ex marito poi diventato un (semi?) gay.
Si ricompone anche la coppia Marcoré-Bella Bruttona. Tutto si allieta nello spazio d'un sorriso serale, e va. Sempre meglio di una riunione di condominio, e scusate se è poco.
In Italia o nelle due Italie? Nelle due Italie o nelle tremila Italie? Sul sito del Corriere della Sera il 54% dei lettori è a favore delle centrali nucleari... (l'82% è a favore della Lione-Torino, col che si acclara ancora di più che l'Italia è una democrazia fondata sulla dittatura delle burocrazie e delle minoranze...). Sul sito di La Repubblica il 66% è contro (sono gli stessi che sono a favore del "nucleare" iraniano?).
I talebani non stanno più a Kabul, stanno qui in occidente...
A quanto pare da alcune settimane tutte le banche hanno applicato una norma (di cui non trovo tracce sulla stampa) prima inapplicata. Fino a fine 2008 si poteva prelevare tramite bancomat o carta una cifra minima, anche se il conto andava in rosso. Bastava rientrare, versando o al primo stipendio... Invece adesso il prelievo viene bloccato in automatico. E' una piccola "stretta creditizia" che dimostra che la crisi non è irreale... tra l'altro non sono convinto che questa modifica silenziosa vada a vantaggio delle banche: prima guadagnano molto con gli interessi da scoperto di conto, cosa che ora non sarà più possibile, se non con l'apertura di linee di credito o di prestiti.
Arisa con Sincerità ha vinto Sanremo (Carta è simpatico, ma la sua canzone...).
L'impressione di aver già sentito la canzone (Donovan negli anni '70 o altre cose) era forte. Vedo che molti sostengono che la canzone ricalchi Starry starry night. Non mi sembra affatto. Più credibile la somiglianza con Somewhere nicer degli Obi.
La somiglianza che mi sembra più decisa è però con la famosissima Don't worry be happy di Bobby McFerrin. Ascoltare per credere... In questo caso c'è anche un effetto subliminale "ottimista" che ha facilitato il successo. Sentire qui l'effetto che fa.
E' la penultima puntata della saga di successo, forse il successo è arrivato perché, più che un manuale di sociologia urbana, è una versione di Beautiful in salsa nostrana: Buriniful. Tramontano tutte le velleità: il mito dei Dico, dei Pacs, le famiglie allargate etc. etc. In realtà siamo di fronte al solito schema delle telenovelas più efferate, da Dancing days a Dinasty. Solo che qui si tratta di un condominio romano, un poco veltroniano forse.
La puntata del 22 febbraio-
- Scena topica Kitsch n° 1. Marcoré canta Mi manchi, sotto il balcone della Bella Bruttona collega di Lei1 (vedi qui altre info). La Bella Bruttona, per quanto è una redattrice collega di Lei1 (Stefania Rocca), in realtà è la palingenesi della Signorina Silvani di Fantozzi.
- Riunione di redazione di La Repubblika delle Donne. Argomento: riuscirà Lei1 a rimettersi con Lui1 (allenatore di pallanuoto e suo vicino di casa)?
- Il figlio di Lei1 va in gita scolastica portandosi dietro Parerga e Paralipomena di Schopenhauer.
- Lei1 si vuol proprio rimettere con Lui1: lo spia e vede che sta cercando di ciullarsi una SuperBonazza di nome Natascia (scritto senza h).
- Marcoré si vuol proprio rimettere con la Bella Bruttona. Va a casa sua, ma lì la becca con un tipo, situazione alla Battisti, puntualmente citato. Marcoré sfancula tutti e due e litiga con la BB sul sottotesto relativo a una frase tipo: "Ma quello lì non è quello che si doveva mettere con quella Strafica? Dopo che lui se ne va, la BB manda via anche l'altro, minacciando di impiccarlo col filo del citofono.
- La madre e il padre della sorella di Lei1, sposa felice che dopo anni è rimasta incinta di 2 gemelli, si incazza con figlia e genero che le chiedono un aiuto per tenere i nascituri. Mentre discutono arriva una telefonata in segreteria con una società di adozioni che conferma che avranno un bambino. E sono 3 in un botto. I neononni scappano via.
Lui1 continua il filarino con Natascia, Giovane Supergnocca, ma lei non ci sta, forse perché Lui1 continua a vestire con una tuta blu da metalmeccanico anni '70, che però fa tanto PD...
Lui1 allora chiede lumi a Marcoré Gran Consigliere d'Amore (in realtà sfigato).
Nella redazione della Repubblika delle donne, le donne !2 su 13 dipendenti) sono in Estasi Voluttuosa. E' arrivato un Tecnico Fichissimo per fare una riparazione al condizionatore.
Marcoré prende a pugni e calci il suo psicanalista.
Lei1 ha una crisi isterica di gelosia. Dopo di che decide di farsi una Scopata Disintossicante con il suo Ex Marito che l'aveva piantata in asso per andare a vivere con un gay, artista come lui. Lui1 decide di chiederla in isposa e comprarle un Brillante Riparatore.
La Bella Bruttona, orba di Pietro Taricone, e ora di Marcoré, scippa un appuntamento al Tecnico Fichissimo di cui sopra, solo che si rompe subito le palle, perché quello parla solo di condizionatori d'aria (mettendola in politica, i proletari servono a prender voti, dopo di che un minimo di distanza è necessario, e checcazzo...).
Altro Momento Topico Super Kitsch. Lei1, dopo che ha scopato con l'ex marito poi diventato gay, canta in mezzo alla strada agghindata come Caterina Caselli Nessuno mi può giudicare. Lo fa perché non vuole complessi di colpa. Con lei ballano anche dei Netturbini, nella parte della Volontà Generale di J.J. Rousseau o in quella di Classe del Proletariato.
In gita scolastica il figlio di Lei1 (quello di Schopenhauer) prende sberle, e allora la figlia di Lui1 lo consola con un bel linguinbocca.
Marcoré telefona a tutte le vecchie ex, e nessuno di loro lo caca. Citazione irriverente da Bianco Rosso e Verdone (la scena del Coatto con la spider che voleva andare in vacanza con chicchessia, purché disposto ad andare a Cracovia per scoparsi mezza Polonia)...
Scena Madre. Lui1, vestito di tutto punto, fa la dichiarazione di matrimonio a Lei1. Lei sviene, ma poi accetta. I due lo dicono subito ai loro figli tornati dalla gita, che sono imbarazzati perché intanto si erano quasi fidanzati e, anche se tecnicamente non sono sorella e fratello, sono imbarazzatissimi...
Marcoré, anche lui, vuole rimettersi con la Bella Bruttona. Le fa 101 dichiarazioni d'amore (manco fosse una fiscalista), tutte scritte.
L'ultima puntata sarà il classico ricomporsi delle coppie scoppiate. Wow.
Esordisce male, Franceschini, andando a giurare pubblicamente sulla Costituzione come se fosse, invece che Segretario del Partito, presidente del Consiglio.
Così facendo non difende, ma banalizza e infantilisce un paese intero.
Tralascerei particolari farisei come la presenza liturgica del padre partigiano, e il giuramento prestato presso il simbolico cippo dell'eccidio degli Estensi, a Ferrara, nella Romagna passata senza colpo ferire dal più duro nazifascismo al più duro comunismo nel volgere di un lampo troppo breve.
Fu Giampaolo Pansa a distruggere per sempre l'immagine del Franceschino partigiano, quando ricordò l'immagine di sua madre, costretta ad attraversare le forche caudine del disprezzo di un paese intero, dopo che suo nonno era fuggito dal suo paese, perché ex podestà fascista, minacciato di morte (pote' tornare soltanto dopo alcuni anni). Franceschini ha replicato a Pansa, confermando i fatti, e aggiungendo che poi sua madre sposò un partigiano democristiano. Ma proprio per questo motivo Franceschini dovrebbe comportarsi diversamente: può dichiararsi antifascista o tutto ciò che crede, ma dovrebbe smetterla di darsi arie di superiorità nei confronti del "fascista" Berlusconi. Giurare poi sulla Costituzione... Non è questione di sepolcri imbiancati o altro, si tratta solo di avere la decenza di badare ai propri fatti, agli errori e orrori di una parte politica, quella postcomunista, che non è stata priva di totalitarismo e misfatti. Le note false si avvertono subito, anche in mezzo alla sinfonia più giuliva.