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31/07/2009
Buone vacanze a tutti, il blog riprenderà l'attività nella settimana dopo Ferragosto.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 18:43 commenti (1)|
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30/07/2009
E alla fine la Montagna (il sexgate D'Addario-Berlusconi) partorì il Topo (il verminaio edilizio e tangentizio delle sinistre). La Topa invece (il D'Addario-gate), al confronto della gang politico-affarista ipotizzata diventa roba da educande...
BARI (Corriere della Sera)- I carabinieri si sono presentati giovedì mattina in cinque sedi di partiti del centrosinistra a Bari. I militari hanno acquisito i bilanci dei partiti della Regione Puglia nell'ambito dell'indagine del pm Desirè Digeronimo sul presunto intreccio tra mafia, politica e affari nella gestione degli appalti pubblici nel settore sanitario. Indagate 15 persone tra cui l'ex assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco, ora senatore del Pd.
LE ACQUISIZIONI- I militari si sarebbero presentati nelle sedi regionali di Pd, Socialisti, Prc, Sinistra e Libertà, e Lista Emiliano. Gli accertamenti disposti dal magistrato, che ha firmato decreti di esibizione di documentazione, riguardano l'ipotesi di illecito finanziamento pubblico ai partiti in riferimento al periodo compreso dal 2005 ad oggi, comprese le ultime elezioni al Comune di Bari.
E adesso? Dove sono il Times di Londra e il New York Times? Dov'è El Pais? Dov'è il nucleo dei servizi segreti che agisce nell'ombra? Cosa dice D'Avanzo? Cosa scriverà L'Espresso? Dove sono i "mistracciolevesti" contro Berlusconi? Cosa dicono i perbenisti dossettiani? Continuerà Di Pietro a ingrossare il proprio reame?
La verità è che ciò che viene a galla a Bari è la solita cacca. La verità è che in tutta Italia le sinistre si sono finanziate da decenni grazie allo scempio edilizio e con le tangenti. Gli elettori lo sanno benissimo, basterebbe sapere cosa succede negli Uffici tecnici comunali e negli Assessorati all'edilizia. La verità è che Bettino Craxi, al confronto con i suoi Catone il Censore, era un san Francesco. Costoro hanno moltiplicato per mille il sistema di finanziamento illegale al partito, moltiplicando però per mille anche l'inefficienza e lo stupro del territorio. Hanno anche distrutto l'imprenditoria locale -là dov'era debole-, perché volevano governarla e utilizzarla per distribuire posti di lavoro, denari e altro. Hanno creato il sistema delle municipalizzate, le holding dell'energia e dei servizi, dove il più puro ha la rogna, come disse Craxi dei parlamentari che lo stavano cacciando giù per la rupe dentro a una botte piena di chiodi.
Ma persino questo sarebbe perdonabile, se costoro (oggi a Bari tutti riuniti in un album di famiglia giudiziario che va dall'estrema sinistra all'estrema affarista) non si ergessero a Tutori della Libertà, del libero mercato, della giustizia, dell'ordine, del progresso. E' la loro ipocrisia a renderli parte dell'abominio che alberga in ogni uomo. Sono i farisei del 2000, gli elettori già lo sapevano, ora lo sanno anche i magistrati. Se costoro hanno coraggio vadano a vedere ciò che è successo in Liguria (Genova e Levante), in Toscana, in Campania, in Piemonte, nell'Emilia, nell'Umbria, a Roma. Millenni di carcere che attendono solo di essere comminati, se la giustizia ha ancora un senso.
UNA DOMANDA A LA REPUBBLICA
Perché esecrate sempre i condannati del centrodestra senza dire mai che il vostro "padrone" De Benedetti non è affatto un santo, e che ha governato, per interposta persona, più di una volta negli ultimi decenni?
- (Wikipedia) Nel 1993, in piena bufera Tangentopoli, Carlo De Benedetti presentò al pool di Mani Pulite un memoriale in cui ammetteva il pagamento di 10 miliardi di lire in tangenti ai Partiti di governo e funzionale all'ottenimento di una commessa dalle PPTT, consistente in telescriventi e computer obsoleti. Nel maggio dello stesso anno, viene iscritto all'albo degli indagati; eppure De Benedetti non andrà mai a processo per questa tangente.
- Nell'aprile 1985 Romano Prodi presenta a sorpresa De Benedetti come azionista di maggioranza della Sme (fiore all'occhiello dell'industria agro alimentare italiana, definita dallo stesso Prodi "perla del gruppo IRI", spaziando da Motta e Alemagna a Bertolli, supermercati GS e Autogrill).
La vendita è, per alcuni, incomprensibile sia da un punto di vista economico che da un punto di vista procedurale, in quanto era stato venduto il 64% della Sme per 497 miliardi (pagabili a rate). La società aveva una cassa attiva per 80 miliardi di lire (40 milioni di Euro) e utili (nel 1985) per 60. Inoltre al pacchetto di maggioranza della società non veniva applicato il premio di maggioranza per il controllo della stessa. Se consideriamo che la Sme aveva una capitalizzazione di 1.300 miliardi è facilmente comprensibile come il controllo azionario della società passava di mano per una cifra apparentemente inferiore a quanto fissato dal valore di mercato.
- All'inizio degli anni ottanta entrò nell'azionariato del Banco Ambrosiano guidato allora dall'enigmatico presidente Roberto Calvi. Con l'acquisto del 2% del capitale, De Benedetti ricevette la carica di vicepresidente del Banco. Dopo appena due mesi, De Benedetti lasciò il Banco, già alle soglie del clamoroso fallimento, cedendo la sua quota azionaria con una plusvalenza di 40 miliardi. Fu per questo accusato di concorso in bancarotta fraudolenta e condannato in primo grado a 8 anni e 6 mesi di reclusione, ma assolto in Appello.
Dal 2006 è tornato a guidare in prima persona le sue attività editoriali, subentrando a Carlo Caracciolo nel ruolo di presidente del Gruppo editoriale L'Espresso S.p.A. Caracciolo, che si reputò ingiustamente spodestato, ruppe il rapporto personale con De Benedetti, che non fu neppure nominato nel lungo e discusso testamento del "principe editore".
P.S. L'appello "Non voltiamoci" lanciato su La Repubblica da Serracchiani & Co. era ridicolo nei giorni scorsi (e infatti ha ottenuto 75.000 firme soltanto, mentre persino io ne ho raccolto 160.000 con una causa su Facebook). Dopo le notizie di oggi "Non voltiamoci" diventa quasi un bacio di Giuda che Giuda dà a se stesso.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:37 commenti (5)|
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28/07/2009
Migliaia di fedeli partecipano a nuove manifestazioni e preghiere a Ho Chi Minh City e Hanoi. Il prete in coma è stato picchiato e poi scaraventato dal 2° piano di un ospedale. Un altro picchiato selvaggiamente mentre 30 poliziotti s tavano a guardare. La denuncia della diocesi di Vinh (Asia News).
Alla faccia di Apocalypse now e di mille altri film e libri che hanno celebrato la "liberazione" del Vietnam da parte dei vietcong...
Quella "liberazione" fu un orrore, perché non aveva nemmeno l'alibi della decolonizzazione, come la guerra contro i francesi (1945-54). Si trattò invece di guerra contro il Vietnam del sud e gli americani, da parte dei vietcong con russi e cinesi.
Decine di migliaia di sudvietnamiti fuggirono su barche improvvisate verso il nulla dell'Oceano, e morirono a migliaia, senza che Caritas e il sindaco di Lampedusa (quello del PD, recentemente arrestato) dicessero nulla, solo perché dall'altra parte c'era il comunismo, e -grazie al dossettismo- era quello il vero Dio.
E infatti il "nuovo" Vietnam instaurò l'ateismo di Stato e il "collettivismo", due mostruosità vergognose, Lo Stato comunista "rieducò" nei lager centinaia di migliaia di "borghesi" del sud. Saigon cambiò nome e i "comunisti" iniziarono subito a loro volta una guerra "imperialista" per controllare tutta l'Indocina.
Adesso qualcosa è cambiato, il Vietnam segue le linee-guida della Cina, con un capitalismo guidato dai burocrati e dal Partito comunista, com'è giusto, come diceva anche Dossetti.
Peccato che poi succedano cose come questa, che ci indignano, ma non indignano La Repubblica e L'Espresso, perché la polizia vietnamita ancora oggi è comunista e dossettiana. Uno schifo, uno schifo che riguarda anche certi postcomunisti e certi cattolici di casa nostra.
QUI (Global Museum on communism) molte informazioni sulla storia del Vietnam. Interessante riscoprire -a pag. 2- che l'agente Lee (futuro Ho Chi Minh) già nel 1945 aveva proclamato la "libera" repubblica popolare del Vietnam, e già nel 1945 aveva massacrato decine di migliaia di vietnamiti...
Asia News
Hanoi -Due preti sono in condizioni gravissime per il pestaggio subito da polizia e teppisti vietnamiti, che tentavano invano di fermare le manifestazioni tenutesi il 26 luglio scorso a Vinh (300 km a sud di Hanoi) per chiedere giustizia delle violenze contro preti e fedeli della parrocchia di Tam Toa (v. AsiaNews 21/07/09 - Percosse e arresti per sacerdoti e fedeli nella storica chiesa di Tam Toa). Alla notizia della grave situazione dei sacerdoti, una serie di nuove proteste è stata lanciata in diverse città del Vietnam.
L'ufficio diocesano di Vinh ha diffuso ieri sera una dichiarazione in cui condanna gli attacchi della polizia in borghese e dei teppisti ai loro ordini contro i due sacerdoti, P. Paul Nguyen Dinh Phu e p. Peter Nguyen The Binh, le cui condizioni sono molto critiche. Entrambi sono ricoverati all'ospedale di Dong Hoi; il primo con costole rotte e ferite alla testa; l'altro è in coma per essere stato picchiato e poi scaraventato dal 2° piano dell'edificio.
La dichiarazione denuncia pure che poliziotti in borghese e teppisti hanno attaccato qualunque persone avesse un segno religioso cattolico indosso. In particolare i teppisti hanno picchiato selvaggiamente una donna, Nguyen Thi Yen e il suo bambino di 9 anni.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:52 commenti |
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27/07/2009
- CinRussia
- Chimerica
- UsIndia
... MagrEuropa.
(MagrEuropa, nonostante il solito problema di Eurabia, non sarebbe poi così "magra", il punto è di sostituire Eurabia col capitalismo).
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Su Gianni de Martino.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:32 commenti |
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CHAPEAU!
Giornalista di destra incalza politico di sinistra:
D: "Lascerebbe l'Afghanistan ad Al Qaeda e ai Talebani?"
R: "Sono convinto che a foraggiare il terrorismo sono altri, paesi più tranquilli e con le risorse".
D: "Fa il pacifista, ministro?"
R: "Mi arrabbio quando penso ai tanti casini che abbiamo creato in passato. E all'ipocrisia dell'occidente. Che guerre farebbero senza le nostre armi?".
Per la cronaca, il giornalista è di Repubblica e il ministro è il leghista Calderoli. (Da Dagospia).
Umoristico rileggere un articolo di Rampini oggi su La Repubblica (quello di In-Ezio Mauro è un manga più che un quotidiano, d'accordo, però vende e non lo si può ignorare). Rampini rimbrotta Obama, sostenendo che la Soluzione Finale trovata dalla Cina per risolvere la crisi globale ha funzionato meglio delle ricette americane. L'argomentare è piuttosto infinitesimale (e forse proprio per la sua ineziosità è finito in prima pagina), per giunta la notizia che arriva oggi sempre dalla Cina, che un dirigente è stato massacrato a bastonate dagli operai, sembra confermare che La Repubblica è un giornale di destra estrema.
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24/07/2009
Ve l'avevo detto ieri che sui riferimenti di Berlusc-Indiana Jones sui beni archeologici nascosti all'interno di Villa Certosa sarebbe presto scoppiata la polemica, dopo la pubblicazione delle registrazioni di Patty D'Addario. Immaginavo già le inchieste, i Sovrintendenti, gli attendenti, le Serracchiani. i Difensori Azzeccagarbugli e gli Accusatori Etici, che ormai sono l'incarnazione dell'Indice papalino (leggevo ieri una violenta requisitoria contro una trasmissione televisiva). Riaggalla la solita storia all'italiana, nella quale nessuno (a partire dalla Santa Inquisizione di Repubblica-L'Espresso) emerge col c.lo pulito (si veda cosa c'è sotto le case costruite tra Roma e l'ex Etruria, in Sicilia etc). Inoltre le "tombe fenice" riportate dall'Espresso non esistono. Al più esistono tombe fenicie. Ormai l'Italia è un caso archeologico-grammaticale. Viviamo in un Grande Tribunale nel quale di volta in volta siamo accusati e accusatori, così che nessuno ne esce innocente, anche se tutti dicono a gran voce di esserlo.
ROMA (Corriere della Sera)- Trenta tombe fenicie ritrovate a Villa Certosa, la residenza sarda di Silvio Berlusconi? L'indiscrezione è contenuta in una delle registrazioni pubblicate dall'Espresso e che hanno per oggetto i colloqui tra il presidente del Consiglio e Patrizia D'Addario. E ora proprio sulla base dell'audio la capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, Manuela Ghizzoni, ha presentato un'interrogazione per chiedere che il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi informi il Parlamento della scoperta di «eccezionale interesse» archeologico.
«FARE PIENA LUCE» - «Ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio - afferma Ghizzoni - chi scopre fortuitamente beni archeologici è tenuto a farne denuncia entro 24 ore alla sovrintendenza, al sindaco del territorio di riferimento e alle forze dell'ordine. Immaginiamo che il presidente del Consiglio abbia rispettato tutte le procedure previste dalla legge e quindi avviato il recupero delle preziose 30 tombe fenicie solo dopo aver ottenuto apposita concessione di ricerca da parte del ministero dei beni culturali. Ma per fare piena luce su questo ritrovamento nella residenza privata di Villa Certosa, abbiamo presentato una interrogazione parlamentare per chiedere al ministro Bondi di fornire tutta la documentazione del caso». «Certo - osserva Ghizzoni - è veramente molto curioso che la comunità scientifica ignori completamente un ritrovamento di tale eccezionale interesse».
ARCHEOLOGI - Se confermato, il ritrovamento di 30 tombe fenicie a Villa Certosa, finora ignoto alla comunità scientifica, rappresenta un dato importantissimo per lo studio dell'espansione fenicia nell'isola, e in particolare per la ricostruzione delle antiche dinamiche insediative nel territorio di Olbia«.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:53 commenti |
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Bishkek (AsiaNews/Agenzie) – C’è già accesa polemica per l’elezione del presidente del Kirghizistan, prima ancora dello spoglio dei voti. Almazbek Atambayev, candidato d’opposizione, che si è ritirato, accusa “brogli evidenti” e chiede l’annullamento del voto. Ma oggi Damir Lisovsky, capo della Commissione elettorale centrale, ha detto che “l’elezione è valida” e che ha votato il 61,83% degli aventi diritto.
Il voto odierno si è svolto con ordine, anche se a Balykchi circa mille seguaci dell’opposizione hanno fatto una marcia di protesta. Secondo un portavoce di Atambayev, la polizia li ha dispersi caricando la folla e sparando in aria. Chiusi i seggi, si attende il risultato entro la notte. Il netto favorito è il presidente uscente Kurmabek Bakiyev, che l’opposizione accusa di avere usato metodi violenti contro gli oppositori.
Il Paese è un alleato chiave per le basi aeree degli Stati Uniti per le operazioni in Afghanistan e ospita basi militari sia degli Usa che della Russia. Fino al 2005 ha avuto una situazione tranquilla, ma negli ultimi anni si ritiene che ci si siano rifugiati estremisti islamici di Afghanistan e Pakistan. Alcuni critici accusano il governo di usare lo spettro del terrorismo islamico per aumentare i consensi elettorali e ottenere vantaggi da Russia e Usa.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 10:49 commenti |
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L'America latina è spaccata in tre, con il chavismo intenzionato a riprendere il controllo dell'Honduras, con il socialismo riformista di Lula e Bachelet, con i governi liberal-conservatori alleati soft -in questa fase- di Lula (e Obama) contro il dispotismo pseudo bolivarista. Il mio articolo (in Pdf) su Il Secolo XIX di oggi: 
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23/07/2009
Quasi tutti i paesi latinoamericani si presentano a pezzi in un summit che più centrifugato non si può.
Hugo Chavez è un'araba fenice, con uno scandalo di fonte israeliana, che riferisce della presenza di un gruppo organizzato di hezbollah nella Guajira, al confine colombiano, da dove proviene la cocaina per mezzo mondo, inclusa una partita sequestrata in Spagna in queste ore...
(Domani un mio articolo sulla "Cumbre", su Il Secolo XIX di Genova).
postato da Paolo-di-Lautreamont, 19:44 commenti |
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La migliore ricostruzione dell'evento su Ria Novosti. Nella zona si sono recati degli scienziati italiani, dell'università di Bologna e di Firenze. Tra le teorie più valide su un'esplosione pari a 2000 volte l'atomica di Hiroshima, le più accreditate sono:
- l'impatto di un meteorite;
- l'esplosione di una macrobolla di gas naturale aggallata nell'atmosfera;
- l'impatto della coda di una cometa, carica negativamente, con gli ioni positivi terrestri.
QUI l'articolo. Vedere anche il primo filmato.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 17:52 commenti (1)|
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Più volte trascrivono il lemma|fenice| come plurale femminile di |fenicio|, mentre in realtà si scrive |fenicie|, anche per distinguere dalla |araba fenice|. Inutile dire che la Sovrintendenza, tipico tempio di imbucati e raccomandati cattocom, aprirà una pesante inchiesta sulle tombe "fenice" di villa Certosa... LINK
postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:37 commenti |
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D'Avanzo continua la sua avanzata verso un sexual healing e una purificazione giacobina-muezzinica, e anche oggi l'ayatollah di Scalfari non si esime dal lanciare la sua fatwa dall'alto del suo minareto. LINK.
I lettori di Repubblica, certo consapevoli di aver traversato essi stessi storie di corna, mini kamasutra, maxi emendamenti alla morale etc etc, continuano a comprare il giornale-barzelletta. Sono uno psico-caso, i repubblicones.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 13:23 commenti (2)|
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Per giunta i russi sono molto bene informati.
Gli israeliani sperano in una mediazione del Brasile per stoppare Teheran, alquanto ingenuamente...
MOSCOW (AP) — Russian news agencies quote the country's nuclear agency chief as saying a Russian-built nuclear power reactor in Iran is still set to be switched on this year. State-run RIA-Novosti and ITAR-Tass quote Sergei Kiriyenko as saying plans remain for a start-up of the reactor near the Iranian city of Bushehr by the end of the year. Russia is helping Iran build its first nuclear power plant as part of a program Iran says is purely peaceful. The United States and Israel say it is meant to develop atomic weapons.
Officials in Russia and Iran had previously announced plans to switch the reactor on this year. But that was cast in doubt last month when reports quoted the head of the Russian company building the plant as saying there had been problems with financing.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:45 commenti |
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Il presidente golpista deposto accusa il golpista Micheletti di aver tradito gli accordi. Il ruolo di Caracas si fa pesante (il personale dell'ambasciata venezuelana si è rifiutato di abbandonare l'Honduras dopo essere stato espulso). La Chiesa rimane dalla parte di Micheletti. Gli Usa restano defilati, Cuba tace ma non acconsente, la Colombia sta con i rivoluzionari anti Zelaya e i colloqui "di pace" in Costarica sono falliti.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:37 commenti |
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