Speravo gli venisse affidato un incarico più di rilievo, ma questo è comunque di prestigio.
La giornata politica non è stata male:
1. I galletti che litigavano sono stati messi a tacere: nessun viceministro, finora e speriamo anche dopo.
2. Berlusconi ha stabilito un "telefono rosso" col PD e Veltroni per le riforme.
3. Brunetta ha detto che licenziare i dipendenti pubblici fannulloni non è reato. Il sondaggio del Corriere della Sera gli dà ragione al 94% (!)
4. Schifani ha querelato Travaglio (cui va data libertà di parola ma non la carica a vita di tribuno della plebe. Grillo ha attaccato Fabio Fazio (da me ribattezzato "il finto", per come faceva le domande, ma subito si dissociava dalle risposte. Alias "paraculo"). Il punto è che Fazio -e il suo "partito di riferimento"- continuano a cadere nel vizietto di eccitare le masse per fare facile proselitismo. Il punto è che Grillo sta con Travaglio. Al solito Fazio e il PD restano tra l'incudine e il martello.
Unica nota negativa la vicenda Forleo. Queste erano le accuse nei suoi confronti (vicenda Unipol etc.): "La procedura di trasferimento d'ufficio era stata aperta nei confronti di Forleo dal dicembre scorso. Due le accuse principali: aver creato allarme nella pubblica opinione per aver denunciato intimidazioni da parte di organi istituzionali rimaste prive di riscontri; e aver interferito nell'attività della procura di Milano impegnata nella delicata inchiesta sulle scalate bancarie". Corsera
La cosa che mi stupisce assai è il voto del consigliere in quota AN. Perché ha chiesto il trasferimento d'ufficio? A favore del trasferimento d'ufficio si sono espressi i consiglieri Fabio Roia (Unicost), Letizia Vacca (Pdc) e Gianfranco Anedda (An); si sono astenuti i consiglieri Livio Pepino (Magistratura democratica) e Mario Fresa (Movimento per la giustizia).