LE GUERRE CIVILI
GEOPOLITICA - POLITICA INTERNAZIONALE - CULTURA, di PAOLO DELLA SALA
 

06/06/2008

Politica estera italiana: quali scelte?

Riporto integralmente questo articolo di Elisa Borghi, dedicato all'incontro sulla politica Estera italiana, tenutosi nella sede della redazione romana de L'Opinione.
N.B. Sollecitato da Mario Seminerio di Epistemes aggiungo qui il link all'audio dell'incontro, su Radio radicale (in particolare per gli interventi di Andrea e Mauro Gilli, non sintetizzati nell'articolo qui di seguito): LINK

Realismo o idealismo? Illusioni o cinismo? Quali valori devono guidare la politica estera del nuovo governo? E quali principi ispirarne l’azione? L’interesse nazionale o la democrazia e la sua esportazione?
Carmelo Palma ha sollevato il problema ieri, al convegno promosso a Roma dai Riformatori Liberali e da Epistemes.org in collaborazione con L’opinione. All’incontro hanno partecipato Benedetto Della Vedova e Marco Taradash, presidente e portavoce dei Riformatori Liberali, il direttore de L’opinione Arturo Diaconale, il senatore radicale Marco Perduca (eletto nelle liste del Pd), ed i ricercatori di relazioni internazionali e scienze politiche Andrea e Mauro Gilli.

Concordi sul fatto che le grandi sfide globali, come l’emergere delle potenze asiatiche e l’affacciarsi di attori non statuali sul panorama mondiali, impongono una riflessione approfondita sul ruolo internazionale dell’Italia, i relatori hanno indicato di volta in volta la necessità di imprimere una svolta o di mantenere la continuità tra la linea politica del nuovo esecutivo e quella del governo Prodi. Netta la posizione di Carmelo Palma, che moderava, secondo cui Berlusconi non può che voltare pagina rispetto alla politica estera di un centrosinistra che “ha pagato una tangente ideale alla sinistra radicale. Una tangente di peso simbolico ma vincolante. Durante il governo precedente - ha detto - si è enfatizzata la contrapposizione tra multilateralismo ed unilateralismo e si è fatta la scelta di proteggere gli interessi del Paesi tenendolo fuori dal mirino dei terroristi e dagli scontri internazionali”. “Rispetto a questa linea - ha concluso Palma - è dunque necessaria una svolta”.

Diversa l’idea di Arturo Diaconale. Secondo cui “la politica estera italiana può cambiare solo nelle apparenze” caratterizzata com’è “storicamente e per una serie di contingenze legate dall’interesse nazionale, da una sostanziale continuità. Queste caratteristiche mi fanno escludere che Frattini possa passeggiare a braccetto con Hezbollah ma anche che il governo italiano possa assumere un atteggiamento di drastica chiusura nei confronti del Partito di Dio. Una sorta di ipocrisia obbligata - prosegue Diaconale - caratterizza la politica estera dell’Italia. Un Paese che mentre firmava i Trattati europei con la Francia, finanziava i combattenti per la libertà algerini che volevano cacciare i francesi”.

“Non basta un cambio di governo per modificare questi fattori. Siamo una potenza media che vive nell’ambiguità perché solo così può perseguire l’interesse nazionale, ad esempio non alienandosi i vicini paesi arabi”. “Non credo ci siano ancora elementi per capire quale sarà la politica internazionale del governo Berlusconi”, replica Della Vedova, augurandosi che l’azione del nuovo esecutivo sia in linea con l’operato del Berlusconi III. “Allora - dice - fu fatta una scelta netta e giusta, che pur avendo prodotto un confronto serrato dentro l’Unione Europea ci ha portato su un versante più Atlantico, schierandoci in prima linea nella lotta al terrore.

Insieme all’amministrazione Bush abbiamo affermato che la stella polare della politica internazionale deve essere la democrazia”.
Interventi di ampio respiro quelli di Taradash e Perduca. “La linea del governo Berlusconi riconferma l’alleanza stretta con gli Usa e parte dell’Unione Europea. Credo che le strategie cosiddette realiste - è la critica di Taradash - oggi non vedano la realtà di un mondo in cui l’indice della potenza si sta spostando su paesi non democratici come Cina e Russia, o pieni di problemi, come l’India”. Convinto che l’Onu possa recuperare un ruolo utile è Marco Perduca, secondo cui ogni Paese dovrebbe essere messo di fronte alle proprie responsabilità perché “solo passando dal piano della politica a quello del diritto internazionale si possono produrre risultati”, soprattutto sul versante dei diritti fondamentali.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 17:43 commenti | | permalink

politica, esteri






Liberté
INégalité
Fraternité



Tocque Ville, la città dei liberi Tocque Ville, la città dei liberi Blog
Abr's no comment
Jefferson
Azione parallela
Leibniz
A conservative mind
Luigi Crespi
Nota Politica
Eurosiberiacristiana
Hamelin
Burekeaters
Congredior
La penna e la spada
Dilifa F. Bapa
Ecodiario
Eighties
Gianni de Martino
Paolo Guzzanti
Harry
Herakleitos
Itablogs for freedom
Malvino
Mario Sechi
Milton
Minima Moralia
Il motel dei polli ispirati
New Blog new blog
Non solo Napoli
Oni-fled
Pepe
Per curiosità
pescevivo
wXre
Ricreazione art
Scritture...Eventi
2 Twins
Sorvegliato Speciale


Glenn Reynols says "My empire shall crumble now that Le Guerre Civili is part of the Alliance"

Blog esteri
The Alliance
American Digest
Atlas shrugs
Barcepundit
Boing boing
Captain Marlow
Daniel Pipes
Demosophia
Dry Bones
Drudge Report
DssHubris
Hispa libertas
Fall of Jericho
Foro liberal
France échos
Frontpage
FuckFrance
Glittering eye
Grouchy old Cripple
Instapundit
Jawa report
John Ray blog
Libertad Digital
Little green f.
MiasmaticReview
Moore watch
Nickie Goomba(+)
Nicolai Foss
No Pasaràn
Pajamas
Registan
Rotter Israel
Samizdata
Shinig full plate
Spanish Pundit
Sprucegoose
Tapuz israel
Techne
The Anti Idiotarian
The Asylum
Tiémoko Coulibaly
25centimetros..
Voto en Blanco
Zachtei Niederland

Add link
Abies Nebrodensis
Alberto Cane
Azione parallela
Acme
Taccuino
Andrea Rossetti
Antikomunista
Antonio Palmieri
A prova di stupido
Astrolabio
Azione parallela
Battitore Libero
Being-becoming
Blog di Alessio
Blog di Barbara
BlueRefolution
Bolognaanticomunista
Born to be free
Brainwash
Bruno Pellegrini
Book of secrets
Bub
Calamity Jane
Cantor
Captain's Log
Carlo Panella
Carta libera
Castello Bianco
Céline
Cohoba
Congredior
Creonte
Criterio
Dall'altra parte
Daw
Della Vedova'06
Destra giovane
Digito ergo sum
Dopobarba
Fabio Sacco
Francy Ismael
Ebrei d'Italia
Face the truth
Federalista
Fenomeni non..>
Freedomland
From being to becoming
Fronte occidentale
Generativa
Gianteo Bordero
Giarina
Gino
Giornoxgiorno
Giuda Maccablog
Hillman
Hurricane
Il camper
Il Cannocchiale
Il Castello
Il circo di Bisanzio
Il giovine Occidente
Il Giulivo
Il mango di Treviso
Il miscredente
Rumore dei miei XX
Ineffabile blog
Ingrandimenti
IHSV
Inyqua
Isoppo
Italia Laica
Italian libertarians
Italians
JimMomo
Joyce
La Melandrina
La riscossa
Leibniz
Lexi
LCo.Padana
Liberali-L.Paganelli
Liberali per Israele
Lisistrata
Lo pseudosauro
LucaP.
Lucignolo
Lupo di Gubbio
MAB
Magnifiche sorti
Maranatha
Mariniello

Millenium Falcon
Mirko
Neocon Italiani
NeOquidnimis
Nextcon
Nordest postcard
Note personali
Notturno umano
Nuvola Rossa
Kagliostro
Krillix
Oggettivista
OtiMaster
Paola Liberace
Paolo Smeraldi
Parbleu!
PensierInEccesso
Perla scandinava
Phastidio
Phibbi
Pinocchio
Placida Signora
Politically-scorrect
Pro american mvt
Rabbi a Barcelona
Radio weblog
Il reazionario
Regime change
La Ripubblica
Robinik
Sacripante
Salvatore Lauro
SandrodiRemigio
Saura Plesio
Schegge di vetro
Sciopenàuer
Sergio Vivi
SGS
Shock & awe
Shockvillage
Silver lynx
Sim0ne
Simone Spiga
Simone Carletti
Sole e Ombra
Starsailor
Stelle filanti
Steppenwolf
Suspence
Tempi
Terra del mattino
Tonio
Torre di Babele
Totus Tuus
The hole in the Wall
The mote
They killed Kenny
Valeforn blog
Ventinovesettembre
Vexilla
Zona Nebbiosa


Hai parenti negli USA?
Ecco quando sono arrivati
ELLIS ISLAND ARCHIVES

Liberali contro la pena di morte



Le guerre civili



Italian Blogs for Darfur


Weblog Commenting and Trackback by HaloScan.com