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09/06/2008
D'u remember? Ricordate un anno e mezzo fa? Esattamente un anno e mezzo fa?

No? Rinfreschiamoci la memoria, nel giorno in cui Prodi si è definitivamente dimesso dalla carica di presidente del PD.
Solo una piccola premessa: si è dimesso, onore delle armi. Stop alla satira e alle cattiverie. Però una cosa m'è venuta in mente: la Reggia del Vanvitelli, la reggia di Caserta. Quella ancora non gliela perdono, al Prodi.
Chi ricorda più che l'11 gennaio 2007 Prodi riunì il conclave del suo governo proletario alla reggia di Caserta? Io lo ricordo. Ho presente Paolo Ferrero, ministro con portafoglio dall'incedere profetico. Li ho presenti tutti, mentre la Campania andava a bagno. Ho presenti le parole di Prodi.
Prendiamo La Repubblica di quei giorni, all'apertura di quello che fu definito Il Conclave della reggia di Casera:
L'obiettivo dei lavori del seminario della maggioranza che si aprirà domani a Caserta è la messa a punto dell'agenda per la crescita. Lo scrive il presidente del Consiglio, Romano Prodi, nella lettera inviata ai ministri e ai leader della coalizione che si riuniranno domani e venerdì nella reggia di Caserta.
"Carissimo - scrive Prodi - desidero invitarti al seminario di governo che si terrà a Caserta nei giorni 11 e 12 gennaio. Obiettivo del seminario è l'individuazione delle azioni prioritarie da intraprendere nel prossimi mesi per conseguire l'obiettivo primario della nostra azione di governo: la crescita economica e sociale del Paese".
Il premier continua annunciando che "a ciascuno sarà quindi richiesto, nell'ambito delle proprie deleghe, quali azioni intende proporre al fine del raggiungimento dell'obiettivo comune. L'insieme delle azioni individuate e condivise costituiranno la cosiddetta 'agenda per la crescita', che rappresenterà la linea guida del nostro operato per il 2007. Con molta amicizia, Romano Prodi". (...) Nei saloni, avranno udienza solo le questioni nobili dello sviluppo, della crescita, del Sud. Anche la convocazione del Consiglio dei ministri per venerdì a Caserta non è da interpretare come una banale soluzione di comodo, piuttosto per dimostrare, anche fisicamente, la vicinanza del governo al Mezzogiorno.
Beh, certo combattere l'impoverimento del Sud alla Reggia di Caserta... è una questione di stile... Altro che Maria Antonietta e la battuta sui parigini affamati di pane e le brioches... Prodi e Ferrero sì che erano dei difensori dei poveri, alla Reggia di Caserta.
Sic transit boria mundi.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 01:19 commenti (5)|
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