Mentre i post-azionisti di Repubblica si stracciano le vesti col "servizievole" Di Pietro e i sanculotti de luxe alla Flores d'Arcais, tutta Italia si titilla nel gossip sulle intercettazioni carfagniste: la chiacchera è il primo sport nazionale e internazionale.
Di solito non mi occupo di cronaca, nemmeno quella politico-gossip. Ma l'occasione di parlare è ghiotta, se si ripensa che coloro che prendono il cappello o il fez contro Berlusconi (forse dovrei dire che "Salta loro la Mosca al naso"?) già hanno dimenticato tonnellate di casi simili. Senza andare ad Antonio e Cleopatra, si pensi all'amore trasgressivo e segreto tra Togliatti e Nilde Jotti, poi diventata parlamentare e seconda Carica dello Stato.
In quel caso nessun Mosca al naso ha mai parlato di trombature o di promozioni dovute a virtù pneumatiche.
Diceva Gianni de Michelis: "Un buon scopar non fu mai detto", come ricorda Barbara Alessandrini. In Italia c'è chi fa esattamente il contrario, cioé "chiagne e non fotte".
Ma si ricordi anche: "Chi è senza peccato...". Dunque di certe questioni è bene non occuparsi. Lo dico ai giudici, ai giornalisti e ai (cattivi) politici.