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26/08/2008
Parliamo del 1988. Allora c'erano già tutti i mullah padroni dell'Iran anche ora. Incluso il Khatami considerato "moderato" e adorato come tale. Strage dimenticata dell'opposizione di sinistra (allora?) marxista, che tra l'altro era stata alleata coi mullah nel rovesciamento dello scià.
Amnesty International martedì scorso( 19/8/08/) ha pubblicato un articolo in cui condanna il massacro di 30 mila prigionieri politici avvenuto nell'estate del 1988 da parte dei mullah del regime.La maggior parte delle vittime erano membri e sostenitori dell'Organizzazione del Popolo dei Mojahedin in Iran (PMOI/MEK).
L'articolo vuole risvegliare l'attenzione sulle potenzialità che la creazione di un simile massacro dovrebbe essere uan disperata necessità per il clero al governo.
Permetteteci di non dimenticare che le stesse persone che Amnesty International ritiene responsabili e che chiama "responsabili degli omicidi", sono ancora oggi al potere.
Per cominciare dai vertici abbiamo Ali Khamenei, l'attuale Capo Supremo che allora era presidente; Ali Akbar Hashemi Rafsanjani, ora presidente del potente Consiglio di Spedizione e capo dell'Assemblea degli Esperti, era allora il portavoce del Majlis( parlamento) e deputato capo delle forze armate del regime iraniano; l'ex Ministro dell'Interno Mostafa Pour- Mohammadi era allora un membro di quella che veniva chiamata" Commissione della Morte" nell'estate del 1988- è stato recentemente sostituito da un personaggio controverso, Ali Kordan che ha falsificato il diploma dell'Università di Oxford per ottenere un voto di fiducia al Majlis.
L'ex presidente Mohammad Khatami, che un tempo ingenuamente l'Occidente pensava fosse un mullah moderato, è stato anch'egli coinvolto nel massacro SEGUE.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 19:20 commenti |
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