Le immagini di morte (400 vittime secondo l'agenzia palestinese Ma'an) sono un richiamo all'umana pietà. Ma ciò che serve è la risoluzione dei problemi, per evitare guerre e morti. Israele è machiavellica, mentre la comunità internazionale propende per Ponzio Pilato (le parole di pace sono il moderno sostituto del lavarsi le mani?). Il lettore provi a immaginarsi di vivere a Gaza o a Sderot o a Gerusalemme, le belle parole non basterebbero, pensando all'Iran che sta costruendo armi nucleari con l'intenzione di usarle.
La cosa più grave è che i nazicomunisti inconsapevoli continuano la loro nefasta opera senza tregua e con uno strabismo completo.
Si pensi alla strage terrorista talebana che in Afganistan ha "causato" la morte di 14 bambini. Fosse successo a Gaza oggi L'Unità non avrebbe certo utilizzato questo articolo colpevolmente asettico e persino giustificazionista (col terrorista che in realtà voleva colpire una caserma -!-). Leggere per credere e pensare a come la stampa ponziopilatesca mondiale spinge gli inconsapevoli giovani e i rimbecilliti dalle notizie da tg a esacrare Israele, invece di Hamas, la prima nemica della popolazione palestinese di Gaza, che è un suo ostaggio più o meno volontario.
Cari Fassino, Veltroni, e chierici vari,
non servono più le "belle parole", nemmeno quando giungono dalle chiese cristiane di Betlemme, che poche settimane fa hanno dato un perfetto quadro della loro "cristianità" nella basilica della Natività (per fortuna Gesù non è nato lì), a furia di pugni e calci tra sacerdoti armeni e ortodossi...
All'umanità non servono le belle parole dei nuovi ed eterni Ponzio Pilato, che sperano così di mantenersi la botte (di petrolio) piena e la moglie (Israele) ubriaca...
Avanti così: domani toccherà assistere all'apertura di un nuovo fronte, nel Libano, oppure Hezbollah preferirà non coinvolgere troppo l'Iran e la Siria, che già si stanno confrontando indirettamente con Israele (e con l'Egitto)?