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10/07/2009
Devo dire che Obama mi affascina, è perfetto, è molto meglio di Denzel Washington e lo dico senza ironia, lo dico perché lui è davvero bravo, oltre che perfetto nel suo aplomb e nello stile.
A riportarci con i piedi per terra cinque notizie, oggi, l'ultima delle quali ci evita di indiare troppo Obama & wife & family.
- La prima è lo scoop del The Guardian contro il gruppo Murdoch. Il fatto che il rosso The Guardian sia stato un anomalo alleato di Murdoch in queste settimane di attacchi a Berlusconi non è rilevante. The Guardian ha cercato di stemperare il tutto concentrando il suo attacco contro l'attuale spin doctor di David Cameron, che è stato vicedirettore di un settimanale del gruppo Murdoch. The Guardian si muove a fini biecamente politici, ma fa ridere vedere che chi di intercettazioni colpisce, finisce per intercettare se stesso, come un Interceptor qualsiasi. Stamattina ho nasato subito la notizia, dopo averla trovata sul Tribune..., e ho scritto un articolo, che leggerete domattina sul Secolo XIX. Peccato che la patata -troppo bollente- sia scoppiata anche in Italia, sennò avrei fatto uno scoop mica da ridere: Murdoch preso in castagna non è male...
- La seconda cosa è la domanda idiotariana fatta da un giornalista di La Repubblica a Berlusconi. La risposta non dissolverà d'incanto l'immagine priapesca del premier, ma certo riduce il quotidiano fondato da Scalfari a un Sun qualsiasi (anche il Sun è implicato nello scandalo londinese) e riduce i suoi giornalisti a dei Fabrizio Corona col pince nez.
- La terza notizia è la pagina comprata a pagamento oggi da sir Tony Di Pietro sull'International Herald Tribune. Il tema era: L'Italia è a rischio democratico.
ll Tribune è proprietà del New York Times, che ha collegamenti societari anche col Times di Londra, che è di proprietà di Murdoch, colto in castagna proprio oggi dal Guardian.
Le domande sono due. La prima: perché i contribuenti italiani devono pagare le pagine publicitarie di Di Pietro sulla stampa anglosassone?
La seconda: Di Pietro passa le sue giornate a giocare con i Lines notte oppure mangia kinder al latte, oppure legge le storie del Grande Puffo, oppure passa il suo tempo a giocare con l'Ape maia?
- La quarta notizia è che George Cloney, nel corso della sua visita di oggi ai terremotati di L'Aquila, ha assunto una body guard con le palle, che da tempo era in cerca di lavoro. Il guardaspalle si chiama Walter Veltroni.
- La quinta notizia è una icastica lettera spedita a Dagospia. La riporto integralmente:
Lettera 8
Grande Obama. Mentre in Afghanistan 4mila marines stanno facendo la più grande operazione aerotrasportata dai tempi del Vietnam, Barack manda in giro per Roma la figlia con la maglietta con il simbolo pacifista.
postato da Paolo-di-Lautreamont, 01:09 commenti |
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