Roberto Mancini ha rescisso il contratto con l'Inter, grazie a una "buonuscita" di ben 11 milioni di euro. L'ex allenatore dell'Inter, poi sostituito da Mourinho, percepiva ben 600.000 euro al mese per non fare niente.
Adesso potrebbe andare al Real Madrid, anche se i tifosi spagnoli non sono molto d'accordo.
La cosa più oscena di questa vicenda non è il comportamento di Mancini, che ha fatto benissimo a esigere il rispetto del contratto.
La cosa peggiore è la dilapidite acuta del presidente Moratti. Capisco che i tifosi interisti lo difendano: a chi non piacerebbe avere un Rockerduck come presidente?
Moratti però è indifendibile: come si possono buttare via tutti questi denari, alla faccia dei poveri?
Il calcio è sempre più immorale, e Moratti non ha nemmeno l'alibi di essere un babbione.
La riforma della nostra nazione forse è un'impresa impossibile, ma temo che riformare il calcio sia ancora più difficile. Eppure -ne sono certo- basterebbe spezzare il Colosseo del calcio con i suoi gladiatori e Mecenati, perché un'intera nazione possa rinascere...
Non in virtù di una fede. Non in virtù di una etica comune nuova e condivisa da tutti. Non in virtù di un partito. Non in virtù della cultura e dell'arte.
No, la rifondazione dell'Italia potrà avvenire solo se qualcuno riuscirà a rifondare l'arte della pedata.